Usa, Trump elogia Zohran Mamdani: “Sarà un grande sindaco per New York”

Usa, Trump elogia Zohran Mamdani: “Sarà un grande sindaco per New York”
Zohran Mamdani e Donald Trump (AP Photo/Evan Vucci)

Incontro alla Casa Bianca: sintonia su costi della vita, casa e sostegno ai cittadini

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha incontrato alla Casa Bianca il sindaco eletto di New York, Zohran Mamdani, definendo il colloquio “molto positivo”. Dallo Studio Ovale, Trump ha dichiarato di essersi congratulato con Mamdani per la vittoria elettorale, assicurando il suo sostegno: “Meglio farà e più sarò felice. Lo aiuterò a realizzare i suoi sogni per New York”.

Durante il colloquio — ha spiegato Trump — si è parlato di temi concreti come edilizia abitativa, costruzione di nuove case, costo del cibo e prezzi dell’energia. “Il prezzo del petrolio sta scendendo notevolmente e qualsiasi cosa farò sarà positiva per New York”, ha aggiunto. Il presidente ha ribadito la propria fiducia nel nuovo sindaco: “Penso che sarà davvero un grande sindaco”.

“Abbiamo più punti in comune di quanto credessi”

Rispondendo ai giornalisti, Trump ha affermato di sentirsi “a proprio agio” nella New York del futuro sindaco Mamdani. “Ci troviamo d’accordo molto di più di quanto pensassi. Lo aiuterò a fare un grande lavoro”, ha detto, sottolineando la sintonia su temi come il carovita e il sostegno alle famiglie in difficoltà. “Alcune delle sue idee sono le stesse che ho io”, ha aggiunto.

Mamdani: “Incontro produttivo. Lavoriamo per i cittadini di New York”

Anche Zohran Mamdani ha definito il faccia a faccia “produttivo” e ha ringraziato il presidente per il confronto. Il sindaco eletto ha spiegato che l’incontro è stato “incentrato sull’ammirazione e sull’amore condivisi per New York”.

Interpellato sulle sue precedenti critiche a Trump — tra cui averlo definito “despota” — Mamdani ha risposto che la conversazione non si è soffermata sui disaccordi: “Sono molti, ma oggi abbiamo parlato dello scopo comune di servire i newyorkesi”.

Trump, con una battuta, ha minimizzato: “Sono stato definito molto peggio di un despota. Non è poi così offensivo”. Poi ha aggiunto: “Mamdani potrebbe cambiare idea quando inizieremo a lavorare insieme”.

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