Ucraina, Sanchez annuncia aiuti militari per 615 milioni. Kiev: “Colpite strutture militari in Russia con missili Atacms” – La diretta

Ucraina, Sanchez annuncia aiuti militari per 615 milioni. Kiev: “Colpite strutture militari in Russia con missili Atacms” – La diretta

A Dnipro colpita la sede della tv Suspilne, danneggiato l’edificio

Potrebbero riattivarsi i negoziati per un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, è atteso domani 19 novembre in Turchia per “proporre delle soluzioni” ai partner per la fine del conflitto. Il Cremlino precisa però che all’incontro non è atteso nessun inviato russo. Intanto un raid di Mosca ha colpito la sede della tv Suspilne a Dnipro, danneggiando l’edificio. Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato aiuti militari a Kiev per 615 milioni

Ecco tutte le notizie di oggi 18 novembre in diretta.

Guerra Russia-Ucraina, le notizie del 18 novembre
Inizio diretta: 18/11/25 07:00
Fine diretta: 18/11/25 23:45
Kiev: "Colpite strutture militari in Russia con missili Atacms"

L’Ucraina ha utilizzato missili Atacms a lungo raggio per colpire obiettivi militari sul territorio russo. Lo ha affermato in una nota lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine. “Le forze armate ucraine hanno utilizzato con successo i sistemi missilistici tattici Atacms per sferrare un attacco mirato contro le strutture militari sul territorio russo”, si legge. Non è ancora noto quali obiettivi siano stati colpiti dalle forze ucraine. “L’uso di armi a lungo raggio, in particolare Atacms, continuerà”, hanno sottolineato i militari. 

Sanchez annuncia pacchetto di aiuti da 817 mln, 615 mln per armi

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti per l’Ucraina da 817 milioni di euro. Di questi, 615 milioni di euro sono destinati agli aiuti militari. I 615 milioni includono “l’invio di attrezzatura di difesa da 300 milioni di euro, 100 milioni di euro destinati al programma della Nato Purl e 215 milioni di euro attraverso lo strumento Safe”, ha spiegato il leader socialista in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Spagna dispiegherà poi un nuovo strumento di appoggio finanziario da 200 milioni di euro per la ricostruzione dell’Ucraina e destinerà altri due milioni di euro per ricostruire il sistema centrale di riscaldamento di una cittadina ucraina.

Zelensky: "Con Erdogan parleremo di possibilità di garantire pace Madrid"

“Domani ho un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Parleremo con lui delle massime possibilità per garantire che l’Ucraina raggiunga una pace giusta”, “potrebbe essere una riunione lunga o corta, vedremo. Ho un buon rapporto con il presidente della Turchia. Abbiamo determinate posizioni e segnali da parte degli Stati Uniti. Domani vedremo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa congiunta al Palazzo della Moncloa con il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Re di Spagna riceve Zelensky al Palazzo della Zarzuela

Il re di Spagna Felipe VI ha ricevuto al Palazzo della Zarzuela il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Dopo la foto ufficiale all’esterno dell’edificio, i due sono entrati nella Sala delle Udienze per salutare le delegazioni e scattare la tradizionale foto di gruppo. Successivamente, ha avuto luogo l’incontro. Per la Spagna erano presenti il ministro degli Affari esteri, José Manuel Albares, e l’ambasciatore di Spagna in Ucraina, Ricardo López-Aranda, mentre il presidente Zelensky era accompagnato dal capo dell’Ufficio della presidenza dell’Ucraina, Andriy Yermak, riferisce la Casa reale. Felipe VI e Zelensky si erano già incontrati quest’anno durante il dibattito generale dell’80esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo scorso anno i due avevano avuto un incontro al Palazzo Reale di Madrid.

Cremlino: "Accuse sabotaggio? Russofobia prospera"

“Sarebbe del tutto strano se” in Polonia “la Russia non venisse accusata per prima cosa. La Russia viene accusata di tutte le manifestazioni di guerra ibrida e diretta in corso. In Polonia la russofobia prospera”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, in merito alle dichiarazioni del premier polacco Donald Tusk secondo cui due cittadini ucraini che lavoravano per Mosca sono sospettati per l’esplosione avvenuta in Polonia su una linea ferroviaria. Lo riporta Ria Novosti. 

Tusk: "Responsabili sabotaggio 2 ucraini che lavoravano per Russia"

Sono due cittadini ucraini che lavoravano per la Russia i sospettati per l’esplosione avvenuta in Polonia su una linea ferroviaria. Lo ha riferito il premier polacco, Donald Tusk, che ha definito l’accaduto “un atto di sabotaggio senza precedenti” sottolineando che la linea colpita è fondamentale per fornire aiuti all’Ucraina. Durante il fine settimana un tratto della linea ferroviaria che collega Varsavia al confine ucraino è stato fatto saltare in aria. In un altro incidente, sono state danneggiate le linee elettriche su un altro tratto. Oggi Tusk ha dichiarato al al Sejm, la Camera bassa del Parlamento polacco, che i sospetti avevano collaborato con i servizi segreti russi. Ha aggiunto che le loro identità sono note, ma non possono essere rivelate al pubblico a causa delle indagini in corso. I due hanno già lasciato la Polonia.

 

 

Zelensky: "Interessati a partnership con Spagna nella difesa"

L’Ucraina è interessata a una partnership nel settore della difesa con la Spagna. E oggi, durante un incontro con i leader delle aziende spagnole del settore e con la ministra della Difesa Margarita Robles, abbiamo discusso le aree di cooperazione“. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymr Zelensky che si trova oggi in visita a Madrid. “I produttori spagnoli hanno presentato i loro sviluppi: sistemi anti-drone, torrette, droni aerei e terrestri, radar di rilevamento a lungo raggio e munizioni. Hanno parlato delle loro capacità produttive, delle possibilità di utilizzo delle armi e delle loro caratteristiche tecniche”, ha aggiunto Zelensky, “continueremo a lavorare per rafforzare la nostra difesa comune“.

Ankara: "Domani Witkoff in Turchia per visita Zelensky"

L’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, accompagnerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella sua visita di domani in Turchia. Lo ha riferito un alto funzionario turco all’Associated Press. Il Cremlino ha dichiarato che la Russia non invierà nessun rappresentante. “Per ora, questi contatti si stanno svolgendo senza la partecipazione russa. Attenderemo informazioni su ciò che verrà effettivamente discusso a Istanbul”, ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov in conferenza stampa.

Polonia, Varsavia: "Prove di coinvolgimento russi in sabotaggio ferrovia"

Il governo polacco ha dichiarato che le prove suggeriscono che i servizi segreti russi siano dietro i sabotaggi ferroviari in Polonia nel fine settimana. “Tutto indica” che l’incidente ferroviario è stato “organizzato dai servizi segreti russi”, ha detto Jacek Dobrzycki, portavoce dell’esecutivo.

Zelensky incontra a Madrid produttori armi e sistemi difesa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che sta incontrando a Madrid produttori di armi e attrezzature per la difesa. “Radar avanzati, tecnologie per droni, attrezzature essenziali: tutto questo significa una migliore protezione delle vite umane”, ha scritto il leader su X affermando poi che questo pomeriggio discuterà con il premier Pedro Sanchez di come “rafforzare la nostra difesa e le nostre industrie, sia ucraine che spagnole”. “Più legami bilaterali costruiamo con i paesi dell’Unione Europea, più diventiamo integrati con l’Europa”, ha aggiunto Zelensky.

Media: collaboratori Zelensky vogliono cacciata di Yermak

Dopo lo scandalo di corruzione nel settore energetico che ha travolto alcuni ministri, importanti funzionari vicini al presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbero consigliato al leader di licenziare il capo dell’Ufficio presidenziale Andriy Yermak. È quanto rivela il media Ukrainska Pravda riferendo che nell’ultima settimana Zelensky ha incontrato figure chiave dell’esecutivo per capire come stabilizzare la situazione dopo lo scandalo. La maggior parte delle persone che ha incontrato Zelensky gli avrebbe quindi consigliato di sostituire Yermak, che non è gradito tra le fila del partito ‘Servitore del Popolo’. Il media ucraino riferisce che all’interno della formazione politica si è creata una corrente che minaccia addirittura l’uscita dal gruppo se Yermak non verrà licenziato.

Cremlino: "Nessun inviato russo domani in Turchia"

Domani non ci saranno rappresentanti russi in Turchia“. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti in merito dopo che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che domani avrà degli incontri in Turchia per “rinvigorire i negoziati”. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Peskov ha insistito tuttavia che Mosca sia pronta a negoziare. “Per ora, questi contatti si stanno svolgendo senza la partecipazione della Russia. Attenderemo informazioni su ciò che verrà effettivamente discusso a Istanbul”, ha detto Peskov durante la sua conferenza stampa quotidiana. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso frustrazione per il rifiuto del presidente russo Vladimir Putin di cedere alle sue richieste di porre fine all’invasione dell’Ucraina. Le nuove pesanti sanzioni Usa contro l’importantissima industria petrolifera russa, ideate per spingere Putin al tavolo dei negoziati, entreranno in vigore venerdì. Le sanzioni contro le compagnie petrolifere Rosneft e Lukoil puntano a privare la macchina da guerra di Putin dei fondi necessari e a porre fine alla sua guerra di logoramento, che ha causato decine di migliaia di morti in Ucraina. Le misure comportano anche la minaccia di sanzioni secondarie contro chiunque le violi. La Cina e l’India sono i principali importatori di petrolio russo.

Madrid: "Impegno a lungo termine nei confronti di Kiev"

L’impegno della Spagna nei confronti dell’Ucraina è “a lungo termine”. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares. È un impegno a favore della sovranità, dell’integrità territoriale e della difesa del popolo e del governo ucraini “per tutta la durata di questa guerra di aggressione“, ha aggiunto il ministro in un’intervista rilasciata alla radio nazionale Rne in occasione della visita di Zelensky in Spagna.

Questa è “una guerra contro l’Ucraina, contro il popolo ucraino, ma anche contro la sicurezza e i valori europei“, e “saremo al fianco del governo ucraino in tutti gli ambiti, in tutti i settori in cui l’Ucraina avrà bisogno di noi”, ha assicurato Albares precisando che lo scorso anno sono stati stanziati un miliardo di euro in aiuti per l’acquisto di equipaggiamenti militari. “Quest’anno il nostro impegno è di raggiungere almeno quella cifra“, ha aggiunto. Da quando è scoppiata la guerra, circa 250.000 ucraini hanno trovato rifugio in Spagna, secondo il ministero degli Esteri. Di questi, 40.000 sono bambini che frequentano le scuole spagnole. Albares ha sottolineato che l’impegno della Spagna va oltre la guerra e si concentrerà sulla ricostruzione del Paese, con la sua adesione all’Unione Europea. Il ministro ha voluto poi sottolineare che il governo spagnolo è “abbastanza chiaro” sul suo impegno nei confronti della Nato e ha ricordato che la Spagna ha aderito al meccanismo Purl tramite cui i Paesi alleati acquistano congiuntamente armi Usa per Kiev.

Raid russo colpisce tv Suspilne a Dnipro, danneggiato edificio

Gli edifici dell’emittente Ucraina di Stato Suspilne e Ukrainian Radio Dnipro sono stati danneggiati negli attacchi russi di ieri sera su Dnipro, nella regione Ucraina di Dnipropetrovsk. Lo riporta la stessa Suspilne, spiegando che al momento dell’attacco non c’erano dipendenti nella redazione e che a seguito dei bombardamenti è scoppiato un incendio: finestre e porte sono state spazzate via e il soffitto e il tetto dell’edificio sono stati danneggiati. Secondo Yevhen Pedashenko, caporedattore di Suspilne Dnipro, il primo piano dell’edificio, dove si trova il grande studio, è stato parzialmente distrutto.

Zelensky a Madrid, prima tappa al Congresso

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Madrid e la prima tappa per lui è stata la visita al Congresso dei deputati, dove è stato ricevuto dalla presidente della Camera Francina Armengol e dal presidente del Senato Pedro Rollán e ha firmato il libro d’onore. Per Zelensky si tratta della terza visita in Spagna dall’inizio della guerra in Ucraina. Secondo quanto riporta la stampa spagnola, alle 13.30 Zelensky incontrerà alla Zarzuela re Felipe VI. Nel pomeriggio poi, alle 17, sarà ricevuto alla Moncloa dal premier spagnolo Pedro Sanchez.

Zelensky: "Domani in Turchia per riattivare i negoziati"

Domani avrò degli incontri in Turchia. Ci stiamo preparando a rinvigorire i negoziati e abbiamo sviluppato delle soluzioni che proporremo ai nostri partner”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che dopo la tappa di ieri in Francia sarà invece oggi in Spagna. “Fare tutto il possibile per avvicinare la fine della guerra è la priorità assoluta dell’Ucraina. Stiamo anche lavorando per ripristinare gli scambi di prigionieri di guerra e riportare a casa i nostri prigionieri”, ha aggiunto Zelensky nel post. E ancora: “Giovedì ho dato istruzioni per preparare la riunione dello staff. Naturalmente, questa settimana ci saranno discussioni rilevanti con funzionari governativi e un incontro con la leadership della Verkhovna Rada e i membri della fazione parlamentare ‘Servitore del Popolo’ (partito di Zelensky, ndr)”. “Sto preparando diverse iniziative legislative necessarie e decisioni rapide e di principio di cui il nostro Stato ha bisogno”, ha concluso.

All’inizio di quest’anno la Turchia ha ospitato colloqui di basso livello tra Ucraina e Russia, ma l’unico progresso significativo ottenuto a Istanbul è stato lo scambio di prigionieri di guerra. Anche gli sforzi di pace internazionali guidati dagli Stati Uniti non hanno portato a nessuna svolta.

Zelensky atteso in Spagna, vedrà Felipe VI e Sanchez

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso oggi in Spagna per la sua terza visita dall’inizio della guerra in Ucraina. Incontrerà sia re Felipe VI che il premier spagnolo Pedro Sanchez, nonché rappresentanti dell’industria spagnola della difesa.

“Oggi ho in programma una serie di incontri in Spagna che stiamo preparando da tempo. Ci aspettiamo che un altro Paese forte aumenti il proprio sostegno, aiutandoci a proteggere vite umane e ad avvicinare la fine della guerra”, ha scritto stamattina Zelensky su X. “Stiamo lavorando per garantire che l’incontro con il primo ministro spagnolo Sánchez porti ad accordi che ci daranno maggiore forza. Ogni giorno l’Ucraina dovrebbe ottenere risultati nelle sue relazioni con i partner”, ha aggiunto.

Mosca: danni a due centrali termiche nel Donetsk

Le centrali termoelettriche di Zuyevka e Starobeshevo, nel Donetsk occupato dalla Russia, sono state danneggiate da un bombardamento effettuato con droni ucraini. Lo ha dichiarato Denis Pushilin, capo dell’amministrazione filorussa della regione, definendo l’episodio “un attacco senza precedenti al sistema energetico della repubblica”. A seguito dell’attacco, la fornitura di energia elettrica è stata interrotta in numerose località, con gravi ripercussioni sulla popolazione civile.

Attacco russo in regione Kharkiv: morta una 17enne

Un attacco missilistico russo ha ucciso una ragazza di 17 anni e ha ferito almeno altre nove persone nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. “Il nemico ha lanciato attacchi missilistici sulla città di Berestyn” e “una ragazza di 17 anni, gravemente ferita, è morta in ospedale”, ha scritto il governatore regionale Oleg Synegubov su Telegram. “Attualmente ci sono nove feriti, sette dei quali sono ricoverati in ospedale”, ha aggiunto. Nella vicina regione di Dnipropetrovsk, il governatore Vladyslav Gaivanenko ha segnalato un incendio a Dnipro collegato a un attacco con droni, nel quale non risulterebbero morti o feriti.

Russia: nella notte distrutti 31 droni

Le forze di difesa aerea della Russia hanno abbattuto 31 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo, come riporta la Tass. “Nel corso della scorsa notte, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 31 droni ucraini ad ala fissa: 10 droni sono stati abbattuti nelle regioni di Voronezh e Tambov, tre nelle regioni di Rostov e Yaroslavl, due nella regione di Smolensk e uno nelle regioni di Bryansk, Kursk e Oryol”, ha riferito il dipartimento militare.

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