Ucraina, fonti: Copasir non informato sul nuovo pacchetto d’aiuti

Ucraina, fonti: Copasir non informato sul nuovo pacchetto d’aiuti
Guerra Ucraina

Intanto si continua a combattere, un morto a Dnipro

Nessuna richiesta di audizione né informazione relativa al nuovo pacchetto di aiuti militari da inviare a Kiev è stata inviata, al momento, al Copasir. È quanto apprende LaPresse da fonti parlamentari. Questa mattina il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha detto di aver “informato il Copasir“.

Cosa aveva detto il ministro Tajani

Per il nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina “siamo in dirittura d’arrivo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento elettorale a Napoli. “Siamo tre ministri responsabili: Crosetto, Giorgetti e io. Noi abbiamo già dato il nostro via libera al pacchetto e informato il Copasir e poi si andrà a procedere con l’invio di questo materiale”, ha precisato Tajani.

Lo scandalo corruzione a Kiev

“L’Italia è pronta a fare la sua parte, ma questo non significa che non si debba continuare ad aiutare l’Ucraina perché ci stanno due corrotti, condivido il pensiero del ministro Crosetto”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento elettorale a Napoli. “Non c’entra niente la corruzione, i corrotti ci stanno sempre in tutto il mondo”, ha sottolineato Tajani, “bene hanno fatto le autorità ucraine a far dimettere i due ministri corrotti, noi aiutiamo un popolo che non può essere considerato corrotto perché ci sono dei delinquenti e degli imbroglioni, i corrotti stanno purtroppo in tutto il mondo”. “Noi siamo in prima fila, abbiamo anche detto di mettere a disponibilità, l’ho detto al Ministro degli Esteri in Canada durante il G7 due giorni fa, siamo pronti anche a fornire tutto il nostro saper fare, sia magistratura sia guardia di finanza, per combattere la corruzione in quel Paese”, ha aggiunto Tajani, “poi è un Paese candidato a far parte dell’Unione Europea e la lotta alla corruzione è uno degli elementi fondamentali per far parte della nostra Unione. Abbiamo fatto molto di questo lavoro con la guardia di finanza in Albania e lo stiamo facendo anche in Montenegro”.

Guerini: “Kiev deve poter contare su Italia, subito e senza esitazioni”

“Missioni a Washington annullate. Le parole di Salvini. I rinvii sull’utilizzo del Purl per sostenere Kyiv. Nel momento del massimo bisogno di difesa, l’Ucraina deve poter contare sull’Italia. Subito. Senza esitazione alcuna”. Lo scrive sui social il deputato e presidente del Copasir Lorenzo Guerini.

Intanto proseguono i combattimenti a Zaporizhia e Dnipropetrovsk

L’esercito ucraino riferisce di feroci combattimenti con i russi a Zaporizhia e nel sud della regione di Dnipropetrovsk. In particolare, negli ultimi giorni sono stati registrati quasi quaranta scontri nelle direzioni di Oleksandrivka e Hulyaipil. Lo riporta Rbc-Ucraina. L’esercito ucraino ha aggiunto che “per salvare la vita dei militari, le nostre unità sono state ritirate dall’insediamento di Novovasylivske in posizioni difensive più vantaggiose”. Secondo i dati, nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre 350 attacchi, con l’impiego di oltre 1.500 proiettili. Le perdite russe ammontano a quasi 300 uomini e 58 unità di equipaggiamento militare, tra cui carri armati, veicoli blindati, sistemi di artiglieria e veicoli a motore leggeri.

Kiev: “Avviata produzione in serie dei nuovi droni intercettori”

Le autorità ucraine hanno riferito che è stata avviata la produzione in serie dei nuovi droni intercettori sviluppati internamente per rafforzare le difese aeree. I primi tre produttori hanno avviato le operazioni e altri 11 si stanno preparando, ha detto il ministero della Difesa, secondo quanto riporta il Guardian. I droni saranno basati su una tecnologia sviluppata internamente chiamata ‘Octopus’ per intercettare i droni Shahed. Sono stati testati in combattimento e hanno dimostrato di funzionare “di notte, in condizioni di interferenza e a bassa quota”, ha affermato il ministero. Il presidente Volodymyr Zelensky ha spiegato che l’obiettivo è quello di produrre fino a 1.000 droni intercettori al giorno.

Kiev: “Distrutta strada che collega Selidove e Pokrovsk”

L’esercito ucraino ha distrutto la strada che collegava Selidove a Pokrovsk, per impedire ai russi di utilizzare questa via per infiltrarsi in città con mezzi leggeri. Lo ha riferito su Facebook il 7° Corpo di reazione rapida delle Forze d’assalto aviotrasportate delle Forze armate ucraine. Lo riporta Rbc-Ucraina.

Regione di Chernihiv senza elettricità dopo attacco russo

Un attacco russo nel distretto di Nizhyn ha danneggiato un importante impianto energetico e gran parte della regione di Chernihiv è rimasta senza elettricità. Ne ha dato notizia l’agenzia ucraina Ukrinform che cita la società Chernihivoblenergo.
La società ha invitato alla calma e ha affermato che non appena la situazione di sicurezza lo consentirà, gli addetti all’energia inizieranno i lavori di ripristino.

Kiev: colpita raffineria russa, stazione radar e convoglio militare

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha riferito che l’esercito ha colpito la raffineria di petrolio ‘Ryazansky’, nella regione di Ryazan della Federazione Russa, la stazione radar ‘Nebo-U’, un convoglio militare e diverse zone di concentrazione delle forze russe. La raffineria produce in media 840 mila tonnellate all’anno di carburante per aerei TS-1, utilizzato anche dalle forze aerospaziali dell’esercito russo. Sono state registrate numerose esplosioni e un grave incendio. Sono stati colpiti anche la stazione radar ‘Nebo-U’ nella Crimea temporaneamente occupata, un convoglio militare nella zona di Tokmak, nella regione di Zaporizhzhia, e un gruppo di soldati russi vicino a Vovchansk, nella regione di Kharkiv.

Kiev: attacco russo a Dnipro, un morto

Nella notte l’esercito russo ha attaccato Dnipro e l’ominima regione ucraina con droni. Sono scoppiati incendi, attività commerciali sono state danneggiate e una persona è rimasta uccisa. Lo riporta il capo dell’amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, Vladyslav Haivanenko. I russi hanno attaccato anche il distretto di Nikopol con droni, bombardandolo con artiglieria e mitragliatrici automatiche Grad. Un uomo di 65 anni è morto a causa dei bombardamenti. Un edificio inutilizzato e un’auto sono stati dati alle fiamme. Sono stati danneggiati anche un’azienda privata, un edificio di cinque piani, abitazioni private, un gasdotto e un’auto. Lo riporta Rbc-Ucraina.

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