Ieri sera il concerto dell’Orchestra Filarmonica d’Israele alla Filarmonica di Parigi è stato interrotto più volte con fumogeni dagli attivisti filo-palestinesi . “In tre occasioni, i possessori di biglietti hanno tentato di interrompere il concerto in vari modi, tra cui due volte con l’uso di fumogeni”, ha confermato la Filarmonica in un comunicato. I manifestanti hanno acceso fumogeni, avvolgendo la sala in nuvole di fumo.
Gli scontri con il pubblico e l’intervento della polizia
“Gli spettatori sono intervenuti e sono scoppiati degli scontri“, ha aggiunto la Filarmonica parigina. Gli attivisti sono stati infine allontanati. Il concerto, diretto dal direttore d’orchestra israeliano Lahav Shani e dedicato a Beethoven e Cajkovskij, ha potuto riprendere e concludersi pacificamente dopo l’intervento della polizia e del pubblico. “Nulla può giustificare tali azioni. Qualunque sia la propria opinione, è del tutto inaccettabile minacciare la sicurezza del pubblico, del personale e degli artisti”, ha dichiarato in una nota la Filarmonica di Parigi, annunciando che avrebbe presentato una denuncia. “La violenza non è in discussione. E portarla in una sala da concerto è estremamente grave”, ha aggiunto.
Quattro manifestanti arrestati
In un post sul social X il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha reso noto che 4 manifestanti sono stati fermati dalla polizia. “Quattro persone sono state poste in stato di fermo”, si legge nel post, “ringrazio il personale della polizia che ha permesso il rapido arresto di diversi autori di gravi disordini all’interno della sala e di contenere i manifestanti all’esterno”. Nunez ha poi aggiunto: “Condanno fermamente gli atti commessi ieri sera durante un concerto alla Filarmonica di Parigi. Nulla può giustificarli”.
Le Pen: “Risposta esemplare per attivisti antisemiti a Filarmonica”
“Gli incidenti provocati ieri sera da attivisti antisemiti di estrema sinistra, incoraggiati dagli appelli alla violenza del sindacato comunista CGT, avrebbero potuto trasformarsi in tragedia durante il concerto diretto dal maestro israeliano Lahav Shani alla Filarmonica di Parigi”, ha scritto la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, in un post sul social X. “Questi atti sono intollerabili e richiedono una risposta giudiziaria esemplare nei confronti dei loro autori”, ha aggiunto Le Pen, “coloro che, a sinistra e all’estrema sinistra, ossessionati dal comunitarismo elettorale, alimentano costantemente questo clima di odio nei confronti dei nostri compatrioti ebrei devono rendere conto delle loro azioni”.
Le richieste del sindacato Cgt prima del concerto
Il 29 ottobre, il sindacato CGT aveva pubblicato una nota in cui chiedeva che il concerto fosse “contestualizzato”. “La Filarmonica di Parigi non può ospitare l’Orchestra Filarmonica d’Israele senza ricordare al pubblico le accuse estremamente gravi contro i leader di quel Paese e la natura dei crimini commessi a Gaza“, aveva affermato il sindacato. In una lettera aperta pubblicata su Mediapart il 14 ottobre, molti artisti avevano chiesto l’annullamento del concerto: “Mantenere questo concerto significa perpetuare l’impunità di cui gode lo Stato di Israele in base al diritto internazionale”.
Ministra Cultura: “La violenza non ha posto nelle sale da concerto”
Anche la ministra della Cultura francese Rachida Dati ha commentato l’accaduto: “Condanno fermamente i disordini verificatisi alla Filarmonica di Parigi durante il concerto dell’Orchestra Filarmonica di Israele. La violenza non ha posto in una sala da concerto. La libertà di programmazione e di creazione è un diritto fondamentale della nostra Repubblica!”, si legge in un post su X.

