Il Kazakistan aderirà agli Accordi di Abramo, gli accordi diplomatici che puntano a normalizzare i rapporti tra Israele e diversi Paesi arabi, mediati dagli Stati Uniti e in particolare dal presidente Donald Trump. L’annuncio verrà fatto questa sera, 6 novembre, da parte del presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev in un’incontro alla Casa Bianca proprio con Trump, secondo quanto riferisce Axios citando funzionari dell’Amministrazione Usa. Sebbene Kazakistan e Israele intrattengano relazioni diplomatiche complete da oltre 30 anni, la mossa mira a rinvigorire gli Accordi di Abramo come quadro di cooperazione guidato dagli Stati Uniti tra Israele e il mondo arabo e musulmano, ha affermato un alto funzionario statunitense.
Cosa prevedono gli Accordi di Abramo
Gli Accordi di Abramo prevedono la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Israele e alcuni Paesi arabi, accompagnati da una serie di impegni di vario tipo. Ecco i punti principali:
- Normalizzazione delle relazioni: i Paesi firmatari si impegnano a stabilire relazioni diplomatiche e cooperazione tra istituzioni, oltre ad aprire ambasciate
- Cooperazione economica e tecnologica
- Collaborazione in materia di sicurezza
- Dialogo interculturale
Quali Paesi hanno firmato gli Accordi di Abramo
Ecco i Paesi che hanno già firmato gli Accordi di Abramo, nel 2020.
- Il 15 settembre 2020 Israele ha firmato gli accordi di normalizzazione delle relazioni diplomatiche con Emirati Arabi Uniti e Bahrein a Washington.
- Marocco e Sudan hanno aderito nei mesi successivi: il Marocco in cambio del riconoscimento statunitense della sovranità sul Sahara Occidentale, mentre il Sudan ha avviato la normalizzazione per favorire la rimozione dalla lista USA degli stati sponsor del terrorismo e ottenere sostegno finanziario internazionale.

