Migliaia di persone stanno riempendo piazza Rabin a Tel Aviv e le strade circostanti per commemorare i 30 anni dall’assassinio del primo ministro israeliano Yitzhak Rabin. I partecipanti hanno cartelli con la scritta ‘Rabin aveva ragione’, uno slogan che ha guadagnato popolarità nel contesto della guerra israeliana a Gaza e delle profonde divisioni interne al Paese, evocando gli avvertimenti di Rabin secondo cui la pace e la sicurezza non possono essere raggiunte solo con la forza. Molti sventolano anche bandiere israeliane e indossano insegne dei partiti di sinistra Yesh Atid e Democratici. La manifestazione, organizzata dal movimento ‘Ritorno alla Piazza’ in coordinamento con il Comune di Tel Aviv e la Polizia di Israele, è la prima in cinque anni. Gli organizzatori hanno dichiarato che gli eventi precedenti erano stati annullati a causa dei lavori in corso in Piazza Rabin e a causa di difficoltà logistiche e di sicurezza legate alla guerra. Tra i relatori ci saranno il leader dell’opposizione e capo del partito Yesh Atid Yair Lapid, l’ex capo di stato maggiore delle IDF Gadi Eisenkot, il presidente dei Democratici Yair Golan, l’ex ministro degli esteri Tzipi Livni e l’ostaggio liberato Gadi Mozes. Lo riporta il Times of Israel.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio afferma che Hamas continua a sequestrare gli aiuti umanitari destinati ai civili di Gaza da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco il mese scorso. Rubio ha condiviso a dimostrazione delle sue affermazioni le riprese di un drone diffuse dal Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), che mostrano presunti agenti di Hamas prendere il controllo di un camion che trasporta aiuti nel nord di Gaza. “Hamas continua a privare la popolazione di Gaza degli aiuti umanitari di cui ha disperatamente bisogno”, ha affermato Rubio, “questo furto mina gli sforzi internazionali a sostegno del Piano in 20 punti del Presidente Trump per fornire assistenza fondamentale a civili innocenti”. “Hamas è l’ostacolo”, ha aggiunto, “devono deporre le armi e fermare i saccheggi affinché Gaza possa avere un futuro migliore”.
Il ministro degli Esteri della Giordania ha avvertito che la presenza militare israeliana nella Striscia di Gaza mette a rischio la fragile tregua. Parlando al vertice sulla sicurezza Manama Dialogue, il ministro Ayman Safadi ha rimarcato che è “imperativo” avere una forza di polizia palestinese che mantenga la sicurezza nell’enclave, così come una forza di stabilizzazione internazionale con mandato delle Nazioni Unite. “Con Israele che rimane a Gaza, penso che la sicurezza sarà una sfida“, ha detto Safadi, “Israele non può rimanere nel 53% di Gaza e poi aspettarsi che la sicurezza sia garantita”.
Nelle ultime 24 ore sono state uccise cinque persone e sono stati recuperati 17 corpi a Gaza. Lo ha dichiarato il ministero della Salute di Gaza in una nota, come riporta Al Jazeera. Il bilancio complessivo delle vittime della guerra nella Striscia è salito a 68.858 morti e 170.664 feriti. “Molte vittime restano sotto le macerie e per le strade, perché finora le ambulanze e le squadre della protezione civile non sono riuscite a raggiungerle”, ha affermato il Ministero.
A trent’anni dall’uccisione di suo padre, l‘ex premier Yitzhak Rabin a Tel Aviv, per mano di un estremista ebreo, il figlio Yuval Rabin ha rotto il lungo silenzio in un’intervista rilasciata a Channel 12. Nel corso del colloquio il figlio dell’ex premier laburista si è scagliato contro il premier Benjamin Netanyahu affermando che è una persona interessata solo a se stessa e che nei fatti si è rivelato essere un sostenitore di Hamas. Yuval Rabin vive in un piccolo villaggio nel centro dell’Europa, insieme alla moglie Natalie e a un branco di cani da caccia. Netanyahu “è distaccato, non ascolta, non presta attenzione. Pensa solo a quale vantaggio può trarre” per se stesso, ha affermato. “E’ un sostenitore di Hamas“, “non è più un segreto”, ha detto in un passaggio successivo dell’intervista. “Era la strategia. Qual è il ruolo dello Stato, del governo che guida da anni? Qual è il ruolo in questa faccenda? Dichiarazioni vuote e senza senso. Quante volte ha promesso di sconfiggere Hamas? Perché non ha sconfitto Hamas? Nel 2009 ha detto: ‘Chi si occuperà di Hamas?’ E quante volte: ‘Noi sconfiggeremo, noi, noi…’ Qui c’è uno Stato gestito come un bordello. Chi sono i ministri? Chi può pensare di nominare Smotrich ministro delle Finanze? A meno che non si tratti di un interesse personale, per proteggersi”, ha affermato il figlio di Rabin.
Le Brigate al-Qassam, l’ala armata di Hamas, ha dichiarato in una nota di aver offerto a Tel Aviv di consegnare solo dei campioni dei corpi non identificati ma che Israele aveva rifiutato di riceverli e aveva chiesto i resti per esaminarli. “Abbiamo consegnato i corpi per porre fine alle rivendicazioni di Israele”, si legge in una nota del gruppo. “Il nemico si è rifiutato di ricevere i campioni e ha chiesto di ricevere i corpi per esaminarli”, hanno affermato le Brigate Al-Qassam. Nella nota Hamas precisa poi che le sue squadre sono pronte a continuare a lavorare per “estrarre i corpi dei prigionieri nemici all’interno della Linea Gialla”, riferendosi alle aree della Striscia di Gaza sotto il controllo dell’esercito israeliano (Idf). “Le Brigate Al-Qassam chiedono agli intermediari e al Comitato Internazionale della Croce Rossa di fornire e preparare l’equipaggiamento e le squadre necessarie per recuperare tutti i corpi simultaneamente”, si legge ancora nella nota.
I resti dei corpi consegnati venerdì da Hamas alla Croce Rossa non apparterrebbero a nessun ostaggio. La valutazione sarebbe stata effettuata a seguito del completamento degli sforzi di identificazione presso l’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv. Un ufficiale militare aveva avvertito che secondo i servizi segreti israeliani non appartenevano a nessuno degli ostaggi catturati dai militanti palestinesi durante l’attacco del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele. Un secondo ufficiale militare israeliano ha confermato che non si trattava di alcun ostaggio, notizia comprovata anche dall’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “I resti che abbiamo ricevuto non sono dei nostri ostaggi”, ha detto l’ufficio.

