Gaza, Hamas riprende le ricerche degli ostaggi in una zona controllata dall’Idf

Gaza, Hamas riprende le ricerche degli ostaggi in una zona controllata dall’Idf
Gaza (Kyodo via AP Images)

Identificate le ultime due salme restituite dal gruppo palestinese. Sono quelle degli ostaggi Amiram Cooper, 85 anni, e Sahar Baruch 25 anni

Gli Stati Uniti hanno offerto ad Hamas un passaggio sicuro per uscire dalle aree di Gaza controllate da Israele e tornare alle zone sotto il controllo del gruppo islamista. L’obiettivo della proposta americana, trasmessa mercoledì tramite mediatori egiziani e qatarioti, è quello di stabilizzare il cessate il fuoco e liberare metà della Striscia controllata dallo Stato ebraico.

Giovedì, inoltre, sono state identificate le due salme restituite da Hamas. Sono quelle degli ostaggi Amiram Cooper, 85 anni, e Sahar Baruch 25 anni. Cooper è stato rapito dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023 ed è stato ucciso durante la prigionia, come confermato dall’Idf nel giugno 2024. Baruch fu rapito nel kibbutz Be’eri e ucciso durante una fallita missione di salvataggio degli ostaggi da parte dell’esercito di Tel Aviv nel dicembre 2023.

“Il governo israeliano condivide il profondo dolore delle famiglie Cooper e Baruch e di tutte le famiglie degli ostaggi caduti”, afferma l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in una nota. Israele è “determinato, impegnato e sta lavorando instancabilmente” per riportare indietro gli 11 ostaggi uccisi per la sepoltura, aggiungendo che Hamas è “tenuta a rispettare i suoi impegni con i mediatori e a restituirli come parte dell’attuazione dell’accordo”. 

Le notizie dal Medio Oriente – La diretta
Inizio diretta: 31/10/25 07:00
Fine diretta: 31/10/25 23:00
Protezione civile, 10.000 dispersi sotto macerie Gaza

Si ritiene che oltre 10.000 palestinesi dispersi siano sotto le macerie della Striscia di Gaza. Lo ha affermato Ahmed Radwan, responsabile per i media della Protezione civile palestinese nella città di Rafah, che ha parlato ad Al-Aqsa TV dei continui sforzi per ritrovare le persone scomparse nell’enclave. Secondo alcuni estratti dell’intervista condivisi dall’agenzia di soccorso su Telegram, Radwan ha affermato che più di 200 palestinesi sono stati uccisi e circa altri 600 sono rimasti feriti da quando l’accordo di cessate il fuoco è entrato in vigore questo mese. “Le squadre di protezione civile non sono in grado di soccorrere tutti i casi e i feriti a causa della mancanza di attrezzature e della limitata disponibilità di forniture mediche”, ha detto, sottolineando che sono necessari macchinari pesanti per recuperare i corpi da sotto le macerie. Radwan ha aggiunto che Israele sta prendendo di mira “deliberatamente” i soccorritori, violando il diritto internazionale. 

Croce Rossa, resti di 3 ostaggi consegnati a Israele

La Croce Rossa ha annunciato di aver consegnato a Israele i resti di tre corpi, identificati da Hamas come ostaggi, che si trovavano ancora nella Striscia di Gaza. I resti verranno ora esaminati presso l’Istituto di medicina legale per essere identificati. Lo riporta Ynet.

Nuovi attacchi dei coloni in Cisgiordania: auto e case in fiamme

 I media palestinesi riferiscono di nuovi attacchi di coloni in Cisgiordania. Nel villaggio di Deir Dibwan, a est di Ramallah, sono state date alle fiamme due auto. Coloni a volto coperto hanno fatto irruzione nella città, lanciando pietre contro i residenti e prendendo d’assalto una moschea. Altri coloni israeliani hanno attaccato il villaggio di Beit Lid, a est di Tulkarem, lanciando pietre contro i veicoli di passaggio e dando fuoco a un trattore e a un altro veicolo. Le truppe israeliane sono arrivate sul posto ma non hanno arrestato nessuno dei coloni, scontrandosi invece con i palestinesi che cercavano di proteggere il loro villaggio dall’attacco.

Israele, si dimette avvocata Idf: approvò fuga notizie su abusi su detenuti

 La principale avvocata dell’esercito israeliano (Idf), la maggiore generale Yifat Tomer-Yerushalmi, ha annunciato oggi le sue dimissioni dalle Forze di difesa israeliane, riconoscendo di aver approvato la divulgazione nell’agosto del 2024 di un video di sorveglianza del centro di detenzione israeliano di Sde Teiman in cui si vedono soldati che maltrattano gravemente un detenuto palestinese. Tomer-Yerushalmi era in congedo da quando, all’inizio di questa settimana, la polizia aveva avviato un’indagine penale sulla fuga di notizie del video di sorveglianza. Si prevede che sarà interrogata nei prossimi giorni. Lo riporta il Times of Israel. Ieri Tomer-Yerushalmi aveva preparato una lettera di dimissioni che ha consegnato al capo di stato maggiore delle Idf, il tenente generale Eyal Zamir, durante un incontro questa mattina e in cui ha detto di essere personalmente responsabile della diffusione del video ai media. “Ho approvato la diffusione di materiale ai media nel tentativo di contrastare la falsa propaganda rivolta contro le autorità militari incaricate dell’applicazione della legge”, ha scritto l’avvocata nella lettera, “mi assumo la piena responsabilità di qualsiasi materiale rilasciato ai media dall’interno dell’unità”. “Da questa responsabilità deriva anche la mia decisione di concludere il mio mandato di avvocato generale militare”, ha aggiunto. Prima dell’annuncio delle sue dimissioni, il ministro della Difesa Israel Katz aveva affermato che Tomer-Yerushalmi sarebbe stata licenziata. “L’avvocata generale militare si è dimessa, e giustamente”, ha poi dichiarato Katz. Sul caso degli abusi era stata aperta un’indagine. 

Media: Hamas riprende le ricerche degli ostaggi in una zona controllata dall'Idf

Gli agenti di Hamas hanno ripreso le ricerche dei corpi degli ostaggi deceduti nella porzione di territorio di Gaza controllato dalle Forze di difesa israeliane (IDf). Lo riporta l’emittente Kan, citando una fonte a conoscenza della questione. È la prima volta che agli agenti di Hamas viene consentito di accedere alle aree controllate dalle Idf per effettuare tali ricerche dall’attacco lanciato contro truppe israeliane martedì a Rafah. Sempre secondo Kan, gli agenti di Hamas sono accompagnati dal personale della Croce Rossa e stanno effettuando ricerche a Khan Younis. 

Ospedale Gaza: Israele ha consegnato i corpi di 30 palestinesi

I funzionari di un ospedale di Gaza hanno riferito che Israele ha consegnato i corpi di 30 palestinesi. La mossa è arrivata il giorno dopo che i militanti palestinesi hanno consegnato a Tel Aviv i resti di due ostaggi. Si tratta dell’ultimo scambio avvenuto nell’ambito del fragile cessate il fuoco tra Israele e Hamas. 

Wp: "Usa rilevano centinaia di possibili violazioni dei diritti da parte di Israele"

Un rapporto riservato di un organo di controllo del governo statunitense, ovvero l’Ufficio dell’Ispettore Generale del Dipartimento di Stato, ha rilevato che le unità militari israeliane hanno commesso “centinaia” di potenziali violazioni della legge statunitense sui diritti umani nella Striscia di Gaza, che richiederebbero “molti anni” di revisione da parte del Dipartimento di Stato.

E’ quanto rivela in esclusiva il Washington Post che cita due funzionari statunitensi. E’ la prima volta che un rapporto del governo Usa riconosce la portata delle azioni israeliane a Gaza che rientrano nell’ambito di applicazione delle leggi Leahy, la storica legislazione che vieta l’assistenza degli Stati Uniti in materia di sicurezza alle unità militari straniere accusate in modo credibile di gravi violazioni dei diritti umani. 

Siria, bambini tornano a scuola: centinania di edifici ancora distrutti

Nella campagna meridionale di Idlib, un tempo linea del fronte nella guerra civile siriana, i residenti stanno tornando nei loro villaggi dopo anni di esilio. Riparare e riaprire le scuole danneggiate e saccheggiate è fondamentale per il ritorno degli sfollati, ma a quasi un anno dalla cacciata dell’ex presidente Bashar al-Assad in seguito a un’offensiva ribelle, centinaia di scuole sono ancora distrutte. Milioni di bambini in Siria continuano a non frequentare la scuola, mentre altri seguono le lezioni in edifici sventrati e privi delle forniture di base.

Safiya al-Jurok e la sua famiglia sono fuggiti dalla città di Maar Sharamin cinque anni fa, quando l’esercito di Assad ha strappato il controllo della zona alle forze dell’opposizione. Dopo la caduta di Assad lo scorso dicembre, la famiglia è tornata a casa e ora vive in una tenda, la stessa in cui ha soggiornato durante lo sfollamento, accanto ai resti della loro casa distrutta. La scuola elementare locale ha riaperto il mese scorso e al-Jurok manda i suoi tre figli, che frequentano la terza, la quarta e la quinta elementare, a seguire le lezioni lì.

L’edificio scolastico a forma di L è in condizioni fatiscenti, con le pareti piene di fori di proiettile e la vernice scrostata in lunghe strisce grigie e blu. All’interno delle aule, la luce del sole filtra attraverso i telai delle finestre senza vetri. Gli studenti siedono a gambe incrociate su sottili coperte stese sul pavimento freddo, con la schiena appoggiata al muro per sostenersi. Una ragazzina tiene in equilibrio il quaderno sulle ginocchia, tracciando l’alfabeto arabo.

“Se piove, pioverà sui miei figli” attraverso le finestre rotte, ha detto al-Jurok, “la scuola non ha nemmeno l’acqua corrente”. Il preside della scuola, Abdullah Hallak, ha detto che l’edificio ha perso quasi tutto, banchi, finestre, porte e persino le armature in acciaio sono state rimosse dall’edificio, saccheggiato, come in molte altre città del sud di Idlib, dopo la fuga dei residenti.

“I nostri bambini vengono qui dove non ci sono sedie, lavagne e finestre e, come sapete, l’inverno sta arrivando”, ha detto Hallak all’Associated Press, “Alcuni genitori ci chiamano per lamentarsi che i loro figli si ammalano seduti sul pavimento, quindi gli fanno saltare la scuola”.

Media: Usa offrono ad Hamas un passaggio sicuro per uscire da Gaza

Gli Stati Uniti hanno offerto ai militanti di Hamas un passaggio sicuro per uscire dalle aree di Gaza controllate da Israele alle zone sotto il controllo del gruppo. Lo riporta Axios citando funzionari statunitensi e israeliani. L’obiettivo della proposta americana, trasmessa ad Hamas mercoledì tramite mediatori egiziani e qatarioti, è quello di stabilizzare il cessate il fuoco e liberare metà della zona di Gaza controllata da Israele dai militanti di Hamas.

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