Hamas ha annunciato di aver accettato alcuni elementi del piano di pace proposto dal presidente statunitense Donald Trump, dichiarando però che altri punti richiedono ulteriori negoziati. Tra i punti accettati viene indicato il rilascio di tutti gli ostaggi, mentre aspetti relativi al futuro della Striscia di Gaza dovranno essere discussi in un quadro nazionale palestinese.
Sul social Truth è arrivata la risposta dell’inquilino della Casa Bianca: “Sulla base della dichiarazione appena rilasciata da Hamas, credo che siano pronti per una PACE duratura” ha scritto Trump. – “Israele deve interrompere immediatamente i bombardamenti su Gaza, così da poter liberare gli ostaggi in modo sicuro e rapido! Al momento, è troppo pericoloso farlo. Stiamo già discutendo sui dettagli da definire. Non si tratta solo di Gaza, si tratta della PACE a lungo ricercata in Medio Oriente” ha aggiunto il leader di Washington.
Rilascio degli ostaggi e negoziati immediati
Il movimento palestinese afferma di essere pronto a rilasciare tutti gli ostaggi israeliani, sia vivi che morti, come condizione per porre fine alla guerra e ottenere il completo ritiro delle forze israeliane da Gaza. Hamas si è detto disponibile ad avviare immediatamente negoziati tramite mediatori per definire i dettagli dell’accordo, secondo una dichiarazione diffusa su Telegram.
Amministrazione tecnica per Gaza e quadro nazionale
Hamas ha inoltre accettato l’idea di affidare l’amministrazione della Striscia a un organismo indipendente di tecnocrati palestinesi, basato sul consenso nazionale e sul sostegno arabo e islamico. Quanto alle questioni più ampie sul futuro di Gaza e sui diritti del popolo palestinese, il gruppo propone che siano affrontate da un quadro nazionale unitario a cui Hamas parteciperà.
L’ultimatum di Trump: “Ultima possibilità”
Il presidente Donald Trump, in un post su Truth, ha fissato un ultimatum — un accordo da raggiungere entro domenica sera alle 18:00 (ora di Washington) — minacciando altrimenti «un inferno» contro Hamas. Nel lungo messaggio Trump condanna gli attacchi del 7 ottobre e descrive l’offensiva contro Hamas come ormai avanzata, invitando i palestinesi innocenti a spostarsi verso zone più sicure e chiedendo infine il rilascio immediato di tutti gli ostaggi, compresi i corpi.
Prospettive e prossimi passi
Le dichiarazioni di Hamas e l’ultimatum di Trump aprono a una fase di negoziati serrati ma anche di forte pressione politica e militare. Restano da chiarire i dettagli tecnici dell’accordo, i mediatori coinvolti e l’effettiva applicabilità delle proposte sul terreno: elementi che decideranno se l’apertura potrà tradursi in una reale cessazione delle ostilità.

