L’ondata di maltempo che sta interessando la Sardegna ha provocato l’ingrossamento del Rio Posada, spingendo il Comune di Torpè, nel Nuorese, a disporre l’evacuazione preventiva di decine di nuclei familiari nelle aree considerate a rischio, in prossimità del corso d’acqua e della diga. Per l’accoglienza degli sfollati è stata predisposta la palestra comunale. In alternativa, i residenti sono stati invitati a trovare sistemazione in altre abitazioni ritenute sicure. Il Comune ha inoltre diffuso una serie di raccomandazioni alla popolazione: chiudere le utenze di gas, acqua ed elettricità, evitare di sostare nelle aree esposte al rischio, seguire i percorsi di evacuazione indicati e portare con sé medicinali ed effetti personali essenziali. La situazione resta sotto costante monitoraggio mentre prosegue il passaggio della tempesta mediterranea sull’Isola.
Allerta meteo: scuole chiuse in Sicilia, Calabria e Sardegna
L’allerta meteo ha determinato la chiusura delle scuole a Catanzaro, Crotone, Catania, Messina, Agrigento e Cagliari. Sospese anche le attività universitarie nei centri considerati a maggior rischio. In numerosi comuni è stato inoltre attivato in via precauzionale il Centro operativo comunale. Sono attesi tra oggi e domani venti di burrasca e nevicate a quote via via sempre più basse.
A seguito dell’allerta rossa valutata per la giornata di oggi su gran parte della Sardegna e della Sicilia, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto ieri, presso la sede di Via Vitorchiano a Roma, l’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile per fare il punto – insieme alle strutture operative e alle Regioni interessate – sull’evoluzione del maltempo, sulle criticità in atto e sulle azioni di prevenzione adottate dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione.
La Sardegna si blinda per due giorni, in arrivo ‘tempesta estrema’
Scuole e uffici chiusi, autobus ridotti al minimo, interventi in ospedale solo per urgenze, università e uffici pubblici blindati, vie del mare off limits, viabilità e parcheggi stravolti, chiusi parchi, cimiteri, palestre e persino, finora non era mai accaduto, alcune banche che via mail ieri in tarda serata hanno comunicato ai dipendenti di restare a casa: le ordinanze dei sindaci blindano per due giorni la Sardegna che a partire da mezzogiorno dovrà vedersela con l’allerta meteo rossa per l’arrivo di una ‘tempesta estrema’ fra vento di scirocco a 100 chilometri orari, piogge torrenziali, mareggiate con onde di dieci metri e eventi di dissesto idrogeologico. Le zone più colpite saranno quelle della Sardegna sud orientale ma anche molte zone del nuorese e della Gallura. L’allerta è massima: la protezione civile è in riunione continua con regione e comuni interessati per monitorare la situazione in tempo reale. Gli esperti consigliano a tutti i cittadini di non uscire di casa se non in caso di estrema necessità.
L’allerta meteo è scattata ieri sera alle 21: gialla fino alle 9 di questa mattina, poi arancione e rossa a partire da mezzogiorno e fino alla mezzanotte. Nel corso della giornata si valuterà se prorogarla con le stesse prescrizioni. Intanto, a Cagliari l’atmosfera è surreale e sembra riportare indietro ai tempi del covid: pochissime auto in giro, quasi nessun pedone, negozi deserti. In Ogliastra primi interventi dei vigili del fuoco che hanno portato in salvo persone in difficoltà per gli allagamenti.
Nel Catanzarese frana isola sette famiglie
A Simeri Crichi, in provincia di Catanzaro, è stato disposto lo sgombero cautelativo di un fabbricato a causa di infiltrazioni d’acqua che hanno determinato una situazione di potenziale pericolo di crollo della copertura. A titolo precauzionale sono state evacuate 2 persone. Nel comune di Catanzaro, in via Giuseppe Maria Muscari, località Piterà, si è verificata una frana che ha interessato parte della sede stradale in prossimità di un attraversamento su torrente, determinando l’isolamento di sette nuclei familiari. Sul posto sono presenti le squadre dei vigili del fuoco impegnati nella valutazione delle condizioni di sicurezza e nella possibile adozione di ulteriori provvedimenti di sgombero, anche in relazione all’allerta meteo prevista per le prossime ore.
Al fine di garantire la continuità dei soccorsi, il Comando di Catanzaro ha richiamato in servizio personale di turno libero

