Ennesimo avvistamento di droni in Danimarca. Simon Skelkjerr, capo della polizia dello Jutland centrale e occidentale, ha affermato che sono stati visti uno o due droni che hanno sorvolato sia l’interno che l’esterno della base aerea militare di Karup, la più grande del Paese. Le forze dell’ordine hanno ricevuto la segnalazione alle 20.15 di venerdì 26 settembre, ma solo questa mattina il distretto di polizia ha deciso di rendere noto l’incidente. Lo riporta la testata BT. Lo spazio è rimasto temporaneamente chiuso al traffico civile. Una fonte ha riferito a BT che lei e suo marito, che vivono vicino a Karup, hanno visto molto chiaramente due droni.
Droni avvistati anche al confine tra Danimarca e Germania
Diversi droni sono stati avvistati anche nella regione tedesca dello Schleswig-Holstein, al confine con la Danimarca, nella notte. Lo riporta l’emittente tedesca Ndr. La ministra dell’Interno della Germania, Sabine Sütterlin-Waack, ha fatto sapere che il sospetto atto di spionaggio è ora oggetto di indagine. Il dicastero di Berlino sta conducendo “intense e continue discussioni” con il governo federale e la Bundeswehr. La polizia statale sta rafforzando la difesa contro i droni in coordinamento con gli altri Länder della Germania settentrionale. La ministra non ha fornito dettagli sul numero e la posizione degli avvistamenti.
Droni su diversi aeroporti danesi
Nei giorni scorsi dei droni sono stati visti in volo sopra diversi aeroporti, tra cui lo scalo di Aalborg che è stato chiuso per alcune ore. Altri sono stati notati a Esbjerg, Sønderborg e Skrydstrup. In quell’occasione le autorità avevano deciso di non tentare di abbattere i velivoli. Secondo un funzionario è probabile che dietro i voli “sistematici” ci fosse un “attore professionista”.
Olanda, drone avvistato sopra aeroporto Amsterdam: chiusa pista
Una delle sei piste dell’aeroporto Schiphol di Amsterdam, nei Paesi Bassi, è stata chiusa per circa 45 minuti nel primo pomeriggio di oggi, dopo che intorno a mezzogiorno era stato segnalato l’avvistamento di un drone. Lo ha riferito ad Associated Press il portavoce della polizia militare Doron Wallin. Gli aerei sono stati dirottati su un’altra pista. Wallin ha poi precisato che non sono stati trovati né droni né piloti di droni e che la pista è stata riaperta. Ha aggiunto che tali avvistamenti sono un evento ricorrente, con 22 segnalazioni finora quest’anno.
Tajani: “Droni? Non credo che Italia sia obiettivo militare”
“Mi auguro che questo non accada. Non credo che Putin voglia scatenare la terza guerra mondiale. Non credo neanche che l’Italia sia un obiettivo militare, comunque la nostra difesa aerea è sempre in grado di verificare ciò che accade, di abbattere droni che possano avere intenzioni minacciose, come la Nato è in grado di farlo. Io credo che Putin stia testando le reazioni dell’occidente, a l’occidente ha sempre dimostrato di saper reagire”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervistato da 4 di Sera Weekend su Rete4, a proposito della telefonata avuta questa sera con Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla.
Zelensky: “92 droni russi verso Polonia, Italia potrebbe essere prossima“
“92 droni erano diretti verso la Polonia. Li abbiamo intercettati sopra il territorio ucraino, 19 hanno raggiunto il loro spazio aereo. Tuttavia, vediamo la direzione, per così dire la coreografia di questo volo. L’Italia potrebbe essere la prossima”. Lo scrive in un post sui social il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Si vedono la Norvegia, la Danimarca. Ci sono segnali dalla Svezia. Ci sono rumeni, polacchi, gli Stati baltici. Putin sta mettendo alla prova ciò che hanno gli europei”, aggiunge, “la Russia sta mettendo alla prova la loro capacità di difendersi e sta cercando di influenzare le società affinché la gente inizi a chiedersi: ‘Se non siamo in grado di proteggerci, perché dovremmo continuare a sostenere l’Ucraina?’. L’obiettivo è quello di ridurre gli aiuti all’Ucraina, soprattutto in vista dell’inverno”.
Lavrov: “Qualsiasi aggressione contro di noi verrà respinta con decisione“
“Qualsiasi aggressione contro il mio Paese verrà respinta con decisione. Non dovrebbero esserci dubbi su questo tra coloro che, nella NATO e nell’UE, non solo convincono i loro elettori dell’inevitabilità di una guerra con la Russia e li costringono a stringere la cinghia, ma dichiarano apertamente di essere in preparazione per un attacco alla nostra regione di Kaliningrad e ad altri territori russi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel suo discorso all’80esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo riporta l’agenzia Tass.
Ucraina, Lavrov: “Né Kiev né Ue disposte a negoziare in modo equo“
“Finora, né Kiev né i suoi sponsor europei sembrano riconoscere l’urgenza della situazione o sono disposti a negoziare in modo equo“. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel suo discorso all’80esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo riporta l’agenzia Tass. “La Russia, come ha ripetutamente sottolineato il Presidente Vladimir Putin, è stata e rimane aperta ai negoziati per affrontare le cause profonde del conflitto fin dall’inizio”, ha aggiunto, “i diritti dei russi e dei russofoni nei territori rimasti sotto il controllo del regime di Kiev devono essere pienamente ripristinati. Su questa base, siamo pronti a discutere le garanzie per la sicurezza dell’Ucraina”.
Dombrovskis: “Siamo già in una guerra ibrida con la Russia”
“Oltre alle provocazioni stiamo assistendo a ogni tipo d’azione russa, dalla disinformazione ad atti di sabotaggio, fino all’uso come arma dell’immigrazione clandestina, quindi siamo già in una guerra ibrida con la Russia“, ha detto il commissario Ue per l’Economia, Valdis Dombrovskis, in un’intervista a France24, accusando Mosca di essere responsabile delle ripetute violazioni dello spazio aereo Ue e Nato. “Sappiamo che le ambizioni imperialiste ed espansionistiche della Russia si estendono oltre l’Ucraina e la Russia sta parlando apertamente di invadere altri Paesi, anche Ue e Nato”, ha aggiunto.
Nato: “Solidarietà a tutti alleati con spazio aereo violato
L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha dichiarato durante una riunione della Nato a Riga, in Lettonia, che “diversi alleati, tra cui Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia e Romania, hanno subito violazioni dello spazio aereo da parte della Russia. Questi atti creano escalation, sconsiderati e mettono in pericolo vite umane“. ”La Russia ha la piena responsabilità di queste azioni“, ha aggunto Dragone, ”oggi esprimo la mia piena e inequivocabile solidarietà a tutti gli alleati il cui spazio aereo è stato violato. La risposta dell’alleanza è stata forte e continuerà a rafforzarsi”.
Zaporizhzhia, Kiev: “Blackout da 4 giorni in centrale, decimo causato da Russia”
“A causa delle azioni russe, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è senza energia elettrica ormai da quattro giorni. Si tratta del decimo blackout causato dai russi”. È quanto scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “Inoltre, la Russia ha costruito 200 chilometri di linee elettriche in preparazione di un tentativo di appropriarsi della centrale, collegarla alla rete e riavviarla”, aggiunge, “la cosa più spaventosa è che i dirigenti russi che lavorano a questo piano sono così desiderosi di compiacere i loro capi a Mosca da ignorare qualsiasi preoccupazione relativa alla sicurezza nucleare. Abbiamo già assistito a questo tipo di comportamento nel 1986”. “Il tentativo russo di ricollegare la centrale nucleare di Zaporizhzhia potrebbe essere il peggiore finora, comportando i rischi maggiori”, avverte Sibiha, “Mosca sta cercando attivamente di coinvolgere l’AIEA in questa avventura e di giustificare il furto della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Tale scenario è una strada che porta al collasso irreversibile dell’ordine nucleare pacifico creato dall’AIEA”. Il Ministro ucraino conclude: “Chiediamo che l’agenzia adotti una posizione di principio. La centrale nucleare di Zaporizhzhia deve essere restituita all’Ucraina, sua legittima proprietaria. Esortiamo tutte le nazioni preoccupate per la sicurezza nucleare a far capire chiaramente a Mosca che la sua scommessa nucleare deve finire”.

