Dopo l’allarme in Danimarca, dove nelle ultime ore è stata rilevata la presenza di droni di origine sconosciuta nello spazio aereo in prossimità di quattro aeroporti (Aalborg, Esbjerg, Sønderborg e Skrydstrup), è intervenuto il ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, secondo cui si tratta di un “attacco ibrido” condotto da un attore professionista.
L’episodio è avvenuto nella serata di mercoledì e durante la notte, a pochi giorni da un precedente avvistamento di droni sull’aeroporto di Copenaghen, che aveva destato timori sull’eventuale coinvolgimento della Russia. Tuttavia, il ministro ha chiarito che non ci sono prove del coinvolgimento di Mosca e che i droni sembrano essere stati lanciati localmente.
Contatti con la Nato e possibile attivazione articolo 4
A seguito degli avvistamenti, la Danimarca ha contattato la Nato, valutando l’attivazione dell’articolo 4, che prevede consultazioni tra gli Stati membri ogni volta che l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di uno di essi sia minacciata
Il ministro Lund Poulsen ha precisato che non si è ancora deciso se attivare l’articolo 4. Ha inoltre ricordato che l’articolo 4 è diverso dall’articolo 5 della Nato, che invece può considerare un attacco armato a uno Stato membro come un attacco a tutti.
Nessun collegamento confermato con la Russia
Pur ammettendo la gravità degli avvistamenti, il ministro danese ha ribadito che non esistono prove che la Russia sia dietro l’operazione dei droni. Gli episodi sono stati attribuiti a un attore professionista locale, ma la provenienza esatta dei droni non è ancora nota.
Secondo Lund Poulsen, questi eventi rientrano nella categoria di attacchi ibridi, ossia azioni non convenzionali che combinano tecniche militari, tecnologiche e di pressione politica. L’accaduto segue il precedente incidente a Copenaghen, che aveva già sollevato il sospetto di un coinvolgimento esterno, ma senza conferme concrete.
Russia: “Respingiamo categoricamente le accuse”
Mosca, intanto, nega ogni accusa. “La parte russa respinge categoricamente qualsiasi assurda speculazione sul suo coinvolgimento in questi incidenti”, ha dichiarato l’ambasciata russa a Copenaghen come riporta Ria Novosti. “È chiaro che gli incidenti che hanno causato i disagi registrati negli aeroporti danesi sono una provocazione messa in scena. Saranno senza dubbio usati come pretesto per un’ulteriore escalation delle tensioni nell’interesse di forze che cercano con ogni mezzo di prolungare il più possibile il conflitto ucraino ed estenderlo ad altri Paesi”, ha affermato l’ambasciata.
Implicazioni per la sicurezza della Danimarca
L’episodio ha acceso i riflettori sulla sicurezza dello spazio aereo civile danese e sulla necessità di un coordinamento rapido con alleati internazionali. Le autorità continuano a monitorare la situazione per prevenire nuove incursioni, tutelando sia i cittadini che le operazioni aeroportuali.

