Finché permane la presenza di Hamas è “impossibile” riconoscere la Palestina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando coi giornalisti a margine dei lavori dell’Assemblea Generale dell’Onu. “Il primo passo è fare in modo che Hamas lasci la Palestina e liberi lo Stato: finche’ ci sono loro è impossibile riconoscere la Palestina”, ha detto il ministro.
La Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, ha escluso ogni possibilità di negoziati diretti con gli Stati Uniti sul programma nucleare, di fatto chiudendo la porta a un ultimo tentativo per evitare la reintroduzione delle sanzioni Onu contro Teheran. Le dichiarazioni, trasmesse dalla televisione di Stato, riducono ulteriormente i margini di manovra del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, presente a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Intanto il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha incontrato diplomatici di Francia, Germania e Regno Unito, mentre il ripristino delle sanzioni resta fissato per domenica. “I colloqui con gli Stati Uniti sono un vicolo cieco”, ha affermato Khamenei. “Washington ha già stabilito il risultato in anticipo: la chiusura delle attività nucleari e dell’arricchimento dell’uranio. Questa non è una negoziazione, è un diktat, un’imposizione.” Già prima delle parole di Khamenei, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul aveva definito le possibilità di un accordo con Teheran “estremamente ridotte”.
“Vedo un presidente americano mobilitato, che dice ‘voglio il premio Nobel per la pace’. Il premio Nobel per la pace è possibile solo se si ferma questo conflitto”. Lo ha dichiarato a Bfmtv il presidente francese Emmanuel Macron all’indomani del suo discorso alle Nazioni Unite.
Hamas ha accolto con favore la dichiarazione congiunta rilasciata da Francia e Arabia Saudita alle Nazioni Unite, che “riafferma l’incrollabile impegno internazionale per la soluzione dei due Stati”. L’organizzazione palestinese, riporta Al Jazeera, ha chiesto che questa posizione si traduca in “azioni concrete” che portino a un cessate il fuoco permanente, a uno scambio di prigionieri, alla consegna di aiuti umanitari ai palestinesi di Gaza, al ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza e alla fine delle attività di insediamento e dei piani di annessione.
“Il nostro Paese sostiene le Nazioni Unite al 100 per cento”. E’ quanto ha assicurato il presidente Usa Donald Trump nell’incontro bilaterale avuto con il segretario generale dell’organizzazione, António Guterres, dopo il suo discorso all’assemblea. Il tycoon non ha mancato di menzionare i precedenti problemi con il gobbo elettronico e la scala mobile. “È sempre un onore essere qui. Lo abbiamo già fatto in passato, e questa volta è stato un po’ più emozionante a causa della scala mobile, del gobbo, capita. Ma vi dirò che la vostra gente ci ha trattato con grande rispetto”, ha detto Trump. “Penso che il potenziale delle Nazioni Unite sia incredibile, davvero incredibile. Possono fare così tanto, e io le sostengo”, ha proseguito il presidente. “A volte posso non essere d’accordo, ma le sostengo pienamente, perché credo che il potenziale di questa istituzione per la pace sia enorme. Quindi voglio solo ringraziarvi per averci accolto così calorosamente”.
“Non credo che l’Europa sia ambigua nei confronti dell’Ucraina, credo che dobbiamo però lavorare insieme come Occidente se vogliamo portare a casa una pace giusta e duratura. E’ quello che stiamo cercando di fare, c’è bisogno dell’Europa, c’è anche bisogno degli Stati Uniti”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda sulle accuse lanciate da Donald Trump nel suo discorso all’Onu riguardo alle presunte ambiguità europee rispetto al conflitto in Ucraina. In particolare, il presidente Usa ha accusato l’Europa di continuare ad acquistare petrolio e gas dalla Russia.
“La maggioranza presenterà in aula una mozione per dire che il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a 2 condizioni: il rilascio degli ostaggi e ovviamente l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo all’interno della Palestina”. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni parlando con la stampa italiana a margine del lavori dell’Assemblea Generale dell’Onu.
“Ho partecipato all’80esima Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La voce dell’Ucraina risuonerà particolarmente forte nei prossimi giorni – per il ritorno dei nostri bambini, per garanzie di sicurezza e per aumentare la pressione sulla Russia. Faremo tutto il possibile per rafforzare le nostre posizioni diplomatiche, il nostro esercito e il sostegno al nostro popolo”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “È fondamentale che tutti gli incontri previsti ai margini dell’Assemblea producano risultati concreti. Ciò che conta di più è agire insieme, in unità con tutti i nostri partner. Sono grato a tutti coloro che già stanno con l’Ucraina e sono pronti a continuare a lavorare per la pace”, ha aggiunto.
“Amo l’Europa, ma odio vedere l’Europa devastata dall’energia e dall’immigrazione”. Lo ha detto Donald Trump in un passaggio del suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu. Il presidente Usa ha attaccato le “brutali politiche energetiche verdi” e definito una “bufala” il riscaldamento globale.
“Il riconoscimento della Palestina è una ricompensa per Hamas e i suoi terribili attacchi”, ha detto Trump nel suo intervento, ribadendo la sua posizione sul riconoscimento dello Stato palestinese.
“La Cina e l’India sono i principali finanziatori della guerra” attarverso l’acquisto del petrolio russo, ma “anche alcuni europei” fanno altrettanto. Lo ha detto Donald Trump parlando all’Assemeblea Generale dell’Onu. Nel caso la Russia non voglia negoziare un accordo di pace, ha proseguito Trump, gli Stati Uniti sono “pronti” ad imporre nuove sanzioni e dazi, “ma perché siano efficaci l’Unione europea e tutti voi riuniti qui dovete adottare le stesse misure”.
Al termine dell’apertura del dibattito generale della 80esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite al Palazzo di Vetro, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si recherà alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite per una serie di colloqui bilaterali con leader internazionali.A quanto si apprende, fra gli interlocutori di oggi figurano, tra gli altri, il presidente della Siria Ahmad Husayn al Shara e il presidente libanese Joseph Aoun. Sempre nella giornata di oggi è previsto un incontro bilaterale con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, presso la Rappresentanza Permanente del Qatar e con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, presso la Rappresentanza Permanente turca.
“Chiunque voglia la pace deve essere unito in un messaggio a Hamas: ‘liberate gli ostaggi’. Lo ha detto Donald Trump parlando all’Assemblea Generale dell’Onu. “Dobbiamo negoziare immediatamente la pace, ma vogliamo indietro gli ostaggi”, ha detto il presidente Usa.
“In sette mesi ho fatto finire sette guerre che sembravano interminabili, purtroppo è triste che ho dovuto farlo al posto delle Nazioni Unite. Quale è lo scopo delle Nazioni Unite? Hanno un potenziale incredibile ma non lo sfruttano. Le parole vuote non risolvono le guerre”. Lo ha detto il presidente Donald Trump nel suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu.
Il presidente Usa Donald Trump ha iniziato il suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu attaccando la “disastrosa” precedente Amministrazione Biden ed esaltando i successi del suo governo: “E’ veramente la nuova età dell’oro per l’America”. Inoltre, il presidente ha rivendicato di avere “messo fine a sette guerre, in appena sette mesi. Non era mai successo prima”, ha detto.
L’Onu “è solo un luogo dove una volta all’anno un gruppo di persone si incontra, tiene discorsi e scrive un sacco di lettere e dichiarazioni, ma non si intraprendono azioni concrete e importanti”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa in un’intervista a Fox & Friends, mentre al Palazzo di Vetro si apre il dibattito dell’Assemblea Generale con gli interventi dei leader mondiali. “Penso che sia emblematico di quanto l’Onu sia diventata incapace come organizzazione”, ha detto ancora Rubio, anticipando che nel suo intervento il presidente Donald Trump “sfiderà l’Onu a trovare il suo significato, il suo scopo e la sua utilità come organizzazione, perché sembra non stia svolgendo il suo compito”.
L’umanità è entrata in “un’era di sconvolgimenti sconsiderati e incessante sofferenza umana”. E’ il messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nel suo intervento di apertura davanti all’Assemblea Generale dell’Onu. La grande settimana di riunioni dell’Assemblea Generale è iniziata lunedì con una serie di eventi, tra cui una conferenza sul conflitto israelo-palestinese e la soluzione a due Stati nella quale vari Paesi, tra cui la Francia, hanno annunciato il riconoscimento dello Stato palestinese. I principali leader che interverranno oggi sono: il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva; il presidente degli Stati Uniti Donald Trump; il presidente turco Recep Tayyip Erdogan; il re di Giordania Abdullah II; il presidente francese Emmanuel Macron; il presidente della Corea del Sud Lee Jae Myung; e il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa sono tra i personaggi che interverranno martedì. Il Brasile apre una tradizione decennale, risalente a quando era l’unica nazione a offrirsi volontaria per prima, seguita dalla nazione ospite, gli Stati Uniti.
La premier Giorgia Meloni è arrivata al Palazzo di Vetro dell’Onu, dove a breve assisterà alla cerimonia di apertura del dibattito generale dell’Assemblea Generale. La cerimonia prevede gli interventi del segretario generale Guterres, della presidente dell’Assemblea Generale Baerbock, del presidente del Brasile Lula e del presidente degli Stati Uniti Trump. L’intervento di Meloni in Assemblea Generale è fissato per mercoledì 24 settembre alle ore 20 (le 2 di giovedì in Italia)
Il presidente Donald Trump evidenzierà il “ritorno della forza americana” durante il suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, pronunciando un discorso “schietto” e “duro” sui “fallimenti del globalismo”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, anticipando i contenuti dell’intervento del presidente Usa. Trump, ha affermato la funzionaria, parlerà anche dei suoi “successi storici in soli otto mesi, tra cui la fine di sette guerre e conflitti globali”.

