“I militari russi sanno esattamente dove sono diretti i loro droni e quanto tempo possono rimanere in volo. Le rotte sono sempre calcolate”. È quanto ha scritto in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che i droni russi sono penetrati nei territori di Polonia e Romania. “Non può trattarsi di una coincidenza, di un errore o di un’iniziativa autonoma di alcuni comandanti di livello inferiore”, ha aggiunto Zelensky, “si tratta di un evidente ampliamento della guerra da parte della Russia, ed è proprio così che stanno agendo. All’inizio piccoli passi, ma alla fine grandi perdite”.
“Un drone russo ieri è penetrato in Romania per 10 km”
“Il drone è penetrato nel territorio rumeno per circa 10 chilometri e ha operato nello spazio aereo del Paese Nato per circa 50 minuti”, scrive ancora Zelensky riferendosi al drone russo che ieri ha violato lo spazio aereo della Romania. “Per tutto il giorno i droni russi hanno sorvolato diverse regioni dell’Ucraina”, ha aggiunto, “sono stati avvistati anche nelle regioni settentrionali, lungo il confine con la Bielorussia. Secondo le prime informazioni, è stato utilizzato anche lo spazio aereo bielorusso per entrare nello spazio aereo ucraino in direzione della Volinia”.
Nawrocki autorizza permanenza truppe Nato in Polonia
Il presidente della Polonia Karol Nawrocki ha firmato una risoluzione che autorizza la permanenza sul territorio della Repubblica di Polonia di una componente delle truppe straniere degli Stati membri della Nato, come rinforzo nell’ambito dell’operazione ‘Sentinella orientale’. Lo ha annunciato oggi l’Ufficio per la sicurezza nazionale in un post sul social X.
Romania: “Droni Russia nuova sfida a sicurezza area Mar Nero”
Il ministero della Difesa della Romania ha condannato fermamente “le azioni irresponsabili della Federazione Russa” e ha sottolineato “che esse rappresentano una nuova sfida alla sicurezza e alla stabilità regionale nell’area del Mar Nero”. È quanto ha affermato il ministro Ionut Mosteanu, commentando l’azione del drone russo che ieri è penetrato nel territorio rumeno. “I piloti avevano l’autorizzazione ad abbattere il bersaglio”, ha detto Mosteanu a Digi24 , aggiungendo che la Romania ha un quadro giuridico per questo. “Quando hanno avuto un contatto diretto, hanno valutato i rischi collaterali e hanno deciso di non aprire il fuoco”, ha aggiunto. Il drone ha orbitato per circa 50 minuti, da Chilia Veche a Izmail, e ha lasciato lo spazio aereo rumeno nei pressi della città di Pardina, dirigendosi verso l’Ucraina.
“Solleveremo questione drone russo ad Assemblea generale Onu”
Ieri “l’aeronautica militare rumena ha intercettato un drone russo che violava il nostro spazio aereo nazionale nei pressi del Danubio”. È quanto scrive la ministra degli Esteri della Romania Oana Toiu in un post sul social X. “Solleverò la questione delle azioni della Russia all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sollecitando una rigorosa adesione internazionale alle sanzioni”, aggiunge.
Von der Leyen: “Droni russi in Romania grave minaccia a sicurezza”
“L’incursione della Russia nello spazio aereo rumeno costituisce ancora una volta una palese violazione della sovranità dell’UE e una grave minaccia alla sicurezza regionale”. Lo scrive in un post sul social X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “Stiamo lavorando a stretto contatto con la Romania e tutti gli Stati membri per proteggere il territorio dell’UE”, aggiunge, “suntem solidari cu România”.
Kallas: “Violazione spazio aereo Romania è escalation sconsiderata”
“La violazione dello spazio aereo rumeno da parte dei droni russi costituisce l’ennesima violazione inaccettabile della sovranità di uno Stato membro dell’Ue. Questa continua escalation sconsiderata minaccia la sicurezza regionale“. È quanto scrive in un post sul social X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. “Siamo solidali con la Romania. Sono in stretto contatto con il governo rumeno”, aggiunge.
Media, attacco Kiev a infrastrutture ferrovie Russia
Intanto l’Ucraina ha condotto un’operazione per bloccare il collegamento ferroviario russo lungo la tratta Orël-Kursk. Secondo fonti della Direzione principale dell’intelligence di Kiev, citate da Ukrinform, in seguito alla distruzione della struttura, due “guardie russe” sono state eliminate e a un’altra sono state amputate le gambe. Ieri alcuni dipendenti delle Ferrovie Russe hanno scoperto delle mine sulla tratta ferroviaria Maloarkhangelsk-Glazunovka. I russi hanno chiamato sul posto una squadra di ingegneri dell’unità speciale della Guardia Russa. Tuttavia, durante lo sminamento, che non ha avuto successo, si è verificata un’esplosione, provocando la morte di due ‘Guardie russe’ e il ferimento di un’altra.
Inoltre, durante la notte i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 80 droni ucraini sulle regioni della Federazione Russa e le acque del Mar d’Azov. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass. “Durante la notte – ha dichiarato Mosca – i mezzi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 80 velivoli senza pilota di tipo aeronautico ucraini: 30 sopra il territorio della regione di Bryansk, 15 sopra il territorio della Repubblica di Crimea, 12 sopra il territorio della regione di Smolensk, 10 sopra il territorio della regione di Kaluga, 5 sopra il territorio della regione di Novgorod, 3 sopra le acque del Mar d’Azov, 2 sopra il territorio della regione di Leningrado, 1 sul territorio della regione di Orel, 1 sul territorio della regione di Ryazan e 1 sul territorio della regione di Rostov”, riferisce l’agenzia.
Tajani: “Al lavoro per la pace e per garantire la sicurezza”
“Lavoriamo per la pace” e questa va difesa per “garantire la sicurezza dell’Ucraina, dei Paesi europei e dell’alleanza atlantica. Soltanto così potremo garantire la pace”. Lo ha detto ai cronisti Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, in apertura dell’ultima giornata di Azzurra Libertà a San Benedetto del Tronto.

