Emmanuel Macron tira dritto. “Credo nella democrazia, che consiste nel voto di persone per un dato mandato. Il mandato che mi è stato affidato dal popolo francese e da nessun altro, è un mandato che sarà esercitato fino alla sua scadenza“, ha affermato il presidente francese, parlando in una conferenza stampa con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Parole che arrivano dopo che il premier Francois Bayrou ha annunciato nei giorni scorsi che chiederà la fiducia all’Assemblea nazionale il prossimo 8 settembre. Il numero uno dell’Eliseo ha detto di ritenere che Bayrou abbia “ragione nel ritenere responsabili della situazione le forze politiche e parlamentari”. Il presidente ha invitato tutte le forze politiche “ad assumersi le proprie responsabilità” per trovare nei prossimi giorni “un accordo sui risultati, anche se ci sono disaccordi su misure o soluzioni tecniche”.
La richiesta di fiducia di Bayrou al Parlamento
Il 25 agosto Bayrou in una conferenza stampa ha annunciato che porrà la questione di fiducia del suo governo con una dichiarazione di politica generale basata sul suo piano di tagli alla spesa pubblica. “Stiamo attraversando un momento preoccupante e quindi decisivo che impone un chiarimento”, ha dichiarato il premier, chiedendo fiducia per il suo piano di tagli finanziari al bilancio di quasi 44 miliardi di euro, rispetto al quale fanno muro le opposizioni. Secondo il primo ministro, il Paese è minacciato da un pericolo di sovraindebitamento, una dipendenza cronica dove il denaro non viene utilizzato per fare investimenti, bensì per le spese correnti.

