Quattro bambini sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano nelle prime ore del mattino nel sud di Khan Younis. Lo hanno riferito fonti mediche dell’ospedale del Kuwait a Gaza, stando a quanto riporta Al Jazeera.
Secondo le stesse fonti, le vittime sono state uccise dal fuoco israeliano mentre si riparavano in tende per i palestinesi sfollati.
Ieri il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva lanciato un monito: “Le porte dell’inferno si apriranno presto sugli assassini e gli stupratori di Hamas a Gaza”. Prosegue l’offensiva israeliana nella Striscia e va avanti dunque anche l’operazione dell’Idf, voluta dal governo Netanyahu, per conquistare Gaza City. Secondo quanto riportato dalla testata Ynet, i carri armati dell’Idf sono entrati nel quartiere di Sabra.
Migliaia in piazza a Tel Aviv, ‘ultima chance per salvare ostaggi’
Migliaia di persone si sono raccolte stasera a Tel Aviv nella ‘Piazza degli ostaggi’ per unirsi ai familiari degli ostaggi detenuti a Gaza e chiederne la liberazione, denunciando che l’offensiva a Gaza City mette a rischio la vita dei loro cari. Lo riporta il Times of Israel. “C’è un accordo sul tavolo. Ma gli accordi non durano per sempre; le finestre si chiudono rapidamente e con forza, come abbiamo visto troppe volte in passato. Questa potrebbe essere l’ultima possibilità per salvare vite umane e riportare a casa i caduti”, ha detto Liran Berman, i cui fratelli Gali e Ziv Berman sono stati rapiti durante l’attacco del 7 ottobre 2023. Berman ricorda i 6 ostaggi uccisi da Hamas lo scorso anno quando le forze israeliane si erano avvicinate inconsapevolmente alla loro posizione: “Espandere i combattimenti mette solo loro e tutti gli ostaggi in pericolo ancora maggiore”, afferma.
Media: almeno 51 morti dall’alba di oggi a Gaza
È salito ad almeno 51 morti nella Striscia di Gaza il bilancio delle persone uccise oggi in attacchi israeliani. Lo riferisce Al-Jazeera citando fonti ospedaliere, che precisano che almeno 16 delle vittime sono state uccise mentre erano in cerca di aiuti.
L’allarme carestia a Gaza
Intanto l’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), un organismo sostenuto dalle Nazioni Unite responsabile del monitoraggio della sicurezza alimentare, ha lanciato l’allarme carestia “di livello 5”. Si tratta del livello più alto e peggiore della sua scala di insicurezza alimentare acuta. La carestia è confermata nel governatorato di Gaza, che comprende Gaza City e l’area circostante, e che prevede che “condizioni catastrofiche” si estenderanno a Deir al-Balah e Khan Younis entro la fine di settembre.

Fonti Idf: “Governo crollerebbe senza occupazione di Gaza”
Intanto fonti dell’esercito israeliano hanno fatto sapere che il primo ministro Benjamin Netanyahu non ha intenzione di interrompere le operazioni di occupazione di Gaza perché consapevole che altrimenti il governo crollerebbe. Questo quanto riferito al quotidiano dello Stato ebraico Maariv. Secondo una fonte militare, “l’impressione è che il premier seguirà l’operazione fino alla fine. Capisce che senza il piano non sarà in grado di tenere unito il governo. Cadrà a pezzi”.

