Un cittadino ucraino sospettato di aver partecipato alle esplosioni sottomarine del 2022 che hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream tra Russia e Germania è stato arrestato in Italia. Lo hanno comunicato i procuratori tedeschi responsabili per l’inchiesta sulle esplosioni del gasdotto. Il sospettato, identificato solo come Serhii K., è stato arrestato durante la notte nella provincia di Rimini, hanno dichiarato i procuratori federali. Le autorità tedesche hanno aggiunto che si ritiene che sia uno dei coordinatori dell’operazione.

Nord Stream: le esplosioni del 26 settembre 2022
Le esplosioni del 26 settembre 2022 a 80 metri di profondità nel Mar Baltico hanno danneggiato i gasdotti, costruiti per trasportare il gas naturale russo in Germania attraverso il Mar Baltico. I danni hanno aggravato le tensioni legate alla guerra in Ucraina, mentre i Paesi europei si stavano svincolando dalle fonti energetiche russe, in seguito all’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte del Cremlino. Le esplosioni hanno danneggiato il gasdotto Nord Stream 1, che costituiva la principale via di approvvigionamento di gas naturale della Russia verso la Germania fino a quando Mosca non ne ha interrotto le forniture alla fine di agosto 2022. Hanno danneggiato anche il gasdotto Nord Stream 2, che non è mai entrato in servizio perché la Germania ha sospeso il suo processo di certificazione poco prima dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio di quell’anno.
Le accuse incrociate sul sabotaggio
La Russia ha accusato gli Stati Uniti di aver organizzato le esplosioni, un’accusa che Washington nega. I gasdotti sono stati a lungo oggetto di critiche da parte degli Stati Uniti e di alcuni dei loro alleati, che hanno avvertito che rappresentavano un rischio per la sicurezza energetica dell’Europa aumentando la dipendenza dal gas russo. Nel 2023, i media tedeschi hanno riferito del coinvolgimento di un gruppo filo-ucraino nel sabotaggio. L’Ucraina ha respinto le insinuazioni che avrebbe potuto ordinare l’attacco e i funzionari tedeschi hanno espresso cautela in merito all’accusa.
La procura tedesca: “L’arrestato è il sospetto coordinatore dell’azione”
Nel comunicato in cui la procura federale ha annunciato l’arresto del cittadino ucraino Serhii K., l’autorità tedesca ha spiegato che l’uomo è ritenuto tra i presunti coordinatori del sabotaggio ai gasdotti Nord Stream 1 e 2. Il fermo è avvenuto nella notte del 21 agosto 2025 in provincia di Rimini, ad opera dei carabinieri di Misano Adriatico, in collaborazione con il Servizio di cooperazione internazionale di polizia. L’arresto è stato eseguito su mandato europeo emesso il 18 agosto dal giudice istruttore della Corte federale di giustizia tedesca.
Secondo gli inquirenti tedeschi, l’uomo avrebbe preso parte al gruppo che nel settembre 2022 piazzò esplosivi nei pressi dell’isola di Bornholm, provocando il 26 settembre gravi danni alle condotte. Per l’operazione sarebbe stata utilizzata una barca a vela partita da Rostock e noleggiata con documenti falsi tramite intermediari. L’indagato è accusato di concorso in esplosione, sabotaggio contro l’ordinamento costituzionale e distruzione di infrastrutture. Dopo l’estradizione in Germania, sarà interrogato dal giudice istruttore federale.
Berlino: “Arresto sospetto sabotatore operazione molto complessa”
In seguito all’arresto di un sospettato ucraino nel caso dell’esplosione dei gasdotti Nord Stream sotto il Mar Baltico, la ministra della Giustizia tedesca, Stefanie Hubig, ha elogiato le autorità inquirenti. “La Procura federale ha ottenuto un successo investigativo davvero impressionante“, ha dichiarato Hubig giovedì a Berlino. “L’esplosione dei gasdotti deve essere indagata, anche attraverso un procedimento penale”, ha aggiunto la ministra che ha parlato di un’operazione “altamente complessa” che ha portato all’arresto di uno dei presunti coordinatori del sabotaggio. La ministra ha poi ringraziato tutti i soggetti coinvolti nell’arresto del presunto sabotatore.
L’uomo arrestato mentre era in vacanza a Rimini con la famiglia
Il cittadino ucraino arrestato a Rimini con l’accusa di aver avuto un ruolo nell’esplosione sottomarine del 2022 che hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream tra Russia e Germania, era a Rimini con la famiglia per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Il 49enne è stato individuato in una struttura recettiva a San Clemente (Rimini). Verificata l’effettiva presenza i carabinieri del Comando provinciale di Rimini, dopo aver cinturato il bungalow, hanno fatto scattare il blitz, nel corso del quale l’uomo si è arreso senza opporre resistenza.
La possibile presenza sul territorio nazionale dell’uomo è stata segnalate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Sirene – Fast che si occupa dei rapporti con omologhe strutture estere.
Il cittadino ucraino, su diposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Bologna, è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Rimini.
Il blitz dei carabinieri è scattato all’alba di stamani, in esecuzione ad un mae (Mandato di Arresto Europeo) emesso dalla Corte Federale Tedesca su richiesta della Procura Generale Federale, nei confronti del 49enne.

