E’ arrivata da qualche tempo anche in Italia la Gaza Cola, la bevanda ‘pro Pal’, realizzata per sostenere progetti (come l’ospedale Al-Karama) nella Striscia di Gaza e non solo, a favore dei palestinesi e “per la ricostruzione della Palestina“.
Gaza Cola, chi la produce?
Gaza Cola “è nata da un’esigenza di offrire alle persone una scelta – una scelta che sostiene la vita contro la morte” si legge sul sito britannico della Gaza Cola. “Il successo globale di Gaza Cola mi ha sorpreso – scrive sempre sul sito Osama Qashoo, il fondatore di Gaza Cola -. La risposta delle persone per strada e nelle manifestazioni a Londra nel 2024 è stata seguita da un’ondata di email da tutto il mondo – Irlanda, Scozia, Italia, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, India, Pakistan, Spagna, USA, Canada – e la lista continua. Le persone parlavano. Le persone chiedevano. Le persone esigevano. Gaza Cola è stata creata per le persone comuni che volevano fare qualcosa di straordinario. Per tendere una mano, da qualunque parte si trovassero, e costruire un ospedale a Gaza. E poi un altro. E poi ricostruire la Palestina”.
Il progetto
“Con una lattina di Gaza Cola, con il 100% del profitto che torna a casa – questo è ciò che stiamo già facendo. Gaza Cola è uno strumento di cambiamento, un cavallo con le ali che dà potere a ogni uomo, donna e bambino di dire no al genocidio, no all’apartheid, no all’occupazione. Vogliamo libertà, vita e giustizia” si legge sul sito di Gaza Cola.
Il sito di Gaza Cola dice che lo scopo della bevanda è “servire le comunità con integrità, promuovere valori etici e creare un impatto sociale ed economico significativo”. Nella visione c’è “costruire un’impresa fiorente che valorizzi le comunità, sostenga il commercio etico e favorisca connessioni culturali – per un futuro migliore e più inclusivo. La nostra visione è creare un marchio che le persone amino e di cui si fidino, uno che rifletta il nostro impegno per il cambiamento positivo. Vogliamo offrire prodotti di qualità abbracciando valori etici, pratiche sostenibili e un profondo rispetto per il patrimonio culturale. Il nostro obiettivo finale è arricchire le vite, promuovere il commercio equo e supportare lo sviluppo delle comunità a livello locale e globale”.
“Gaza Cola è un’impresa indipendente che opera esclusivamente a beneficio della comunità. Non siamo affiliati a nessuna organizzazione o movimento politico. La nostra missione si fonda sulla pace, positività e prosperità – supportando le persone attraverso il commercio, non il conflitto”.
Gaza Cola si impegna “a mantenere una comunicazione aperta, pratiche aziendali etiche e condotta professionale. Coinvolgiamo attivamente la nostra comunità, i partner e i clienti per assicurarci che le nostre azioni siano coerenti con i nostri valori fondamentali.
Crediamo che la crescita derivi dalla connessione, dalla compassione e dall’impegno – e ci sforziamo di avere un impatto positivo a ogni passo che facciamo”.
Gaza Cola, dove comprarla
La Gaza Cola è distribuita anche in Australia e Italia. E’ arrivata nel nostro Paese qualche settimana fa. E’ possibile acquistarla principalmente nelle sedi Coop, ma non solo. E’ inoltre possibile ordinarla sul sito di Gaza Cola.
I progetti di ricostruzione
Il principale progetto finanziato da Gaza Cola è la ricostruzione dell’Ospedale Al-Karama. Si tratta – si legge sempre sul sito – di un progetto per l’allestimento del Centro Scientifico Adnan per le Ustioni nel Complesso Medico Al-Shifa. L’ente responsabile della ricostruzione individuato è l’Associazione Benefica per la Cura del Paziente – Striscia di Gaza. “L’Ospedale Al-Karama Specializzato era un punto di riferimento essenziale per la comunità, offrendo servizi cruciali come maternità, chirurgia generale, cure pediatriche e ortopediche. Tuttavia, durante il conflitto di ottobre 2023, l’ospedale è stato gravemente danneggiato dai bombardamenti israeliani, rendendo necessario un intervento urgente di ricostruzione” spiegano da Gaza Cola.

