Ucraina, le notizie del 2 agosto – Trump dispiega sottomarini nucleari dopo “provocazioni” Medvedev: “Minacciati dalla Russia”

Ucraina, le notizie del 2 agosto – Trump dispiega sottomarini nucleari dopo “provocazioni” Medvedev: “Minacciati dalla Russia”
Un sottomarino militare Usa in un’immagine d’archivio (Dana Jensen/The Day via AP, File)

Attacco con droni ucraini nella notte, 3 morti

Cresce la tensione tra Stati Uniti e Russia sulla guerra in Ucraina. Dopo l’intenso scontro verbale dei giorni scorsi sui social con l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, ieri (venerdì) il leader americano Donald Trump ha annunciato di aver ordinato il “posizionamento di due sottomarini nucleari nelle regioni appropriate”. Ha detto di averlo fatto “per la sicurezza del nostro popolo” dopo quella che ha definito “una minaccia“. Intanto, sul campo, sono state sentite esplosioni in mattinata in diverse città della Crimea. Ecco tutte le notizie dalla guerra in diretta di oggi, sabato 2 agosto.

Guerra Russia-Ucraina, le news del 2 agosto
Gli ultimi sviluppi del conflitto in Ucraina dopo le decisione di Donald Trump di dispiegare sottomarini nucleari “nelle regioni appropriate” in risposta alle “provocazioni” dell’ex presidente russo Medvedev. Segui tutte le notizie in diretta di oggi 2 agosto.
Inizio diretta: 02/08/25 07:00
Fine diretta: 02/08/25 23:15
Mosca: icendio vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo attacco Kiev

Un incendio è scoppiato nella zona industriale vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo un bombardamento delle Forze Armate ucraine. Lo riporta l’agenzia russa Tass, secondo cui l’esercito dell’Ucraina ha utilizzato un drone per colpire un camion dei pompieri giunto sul posto per spegnere le fiamme.

Putin: "Schiereremo missili Oreshnik in Bielorussia"

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la prima serie di missili ‘Oreshnik’ è stata prodotta in Russia e che il missile balistico a raggio intermedio, caratterizzato da una velocità dichiarata superiore a Mach 10, “è entrato in servizio nell’esercito“. Lo riferisce l’agenzia Tass.

Putin ha ribadito l’intenzione di schierare i missili Oreshnik in Bielorussia entro la fine dell’anno. Seduto accanto a Lukashenko, sull’isola di Valaam, vicino a San Pietroburgo, il presidente russo ha detto che l’esercito ha già selezionato i siti di dispiegamento in Bielorussia per il missile balistico a medio raggio. “I lavori preparatori sono in corso e molto probabilmente saranno completati entro la fine dell’anno”, ha affermato. La Russia ha utilizzato per la prima volta l’Oreshnik, che in russo significa ‘albero di nocciole‘, contro l’Ucraina a novembre, quando ha lanciato l’arma sperimentale contro una fabbrica di Dnipro che costruiva missili quando l’Ucraina faceva parte dell’Unione Sovietica. Putin ha elogiato le capacità dell’Oreshnik, affermando che le sue testate multiple che si abbattono sul bersaglio a una velocità fino a Mach 10 sono immuni dall’intercettazione e sono così potenti che l’uso di diverse di esse in un unico attacco convenzionale potrebbe essere devastante quanto un attacco nucleare. Putin ha avvertito l’Occidente che Mosca potrebbe utilizzare il missile ipersonico contro gli alleati Nato dell’Ucraina che hanno permesso a Kiev di utilizzare i loro missili a più lunga gittata per colpire all’interno della Russia.

Il capo delle forze missilistiche russe ha dichiarato che l’Oreshnik, che può trasportare testate convenzionali o nucleari, ha una gittata che gli consente di raggiungere tutta l’Europa. I missili a medio raggio possono volare tra i 500 e i 5.500 chilometri. Tali armi sono state vietate da un trattato dell’era sovietica che Washington e Mosca hanno abbandonato nel 2019. Lo scorso autunno, Putin e Lukashenko hanno firmato un trattato che garantisce la sicurezza della Bielorussia da parte di Mosca, compreso il possibile uso di armi nucleari russe per respingere qualsiasi aggressione. Il patto fa seguito alla revisione della dottrina nucleare del Cremlino, che per la prima volta ha posto la Bielorussia sotto l’ombrello nucleare russo, in un contesto di tensioni con l’Occidente per il conflitto in Ucraina. Lukashenko, che governa la Bielorussia con pugno di ferro da oltre 30 anni e che ha sempre fatto affidamento sui sussidi e sul sostegno del Cremlino, ha permesso alla Russia di utilizzare il territorio del suo Paese per inviare truppe in Ucraina nel 2022 e di ospitare alcune delle sue armi nucleari tattiche. La Russia non ha rivelato quante armi di questo tipo siano state dispiegate, ma Lukashenko ha dichiarato a dicembre che il suo Paese ne possiede attualmente diverse decine. Il dispiegamento di armi nucleari tattiche in Bielorussia, che ha un confine di 1.084 chilometri con l’Ucraina, consentirebbe agli aerei e ai missili russi di raggiungere più facilmente e rapidamente potenziali obiettivi in quella zona, qualora Mosca decidesse di utilizzarli. Inoltre, estende la capacità della Russia di colpire diversi alleati della Nato nell’Europa centrale e orientale. La nuova dottrina nucleare firmata da Putin lo scorso autunno ha abbassato formalmente la soglia per l’uso delle armi nucleari da parte della Russia. Il documento afferma che Mosca potrebbe ricorrere alle armi nucleari “in risposta all’uso di armi nucleari e di altri tipi di armi di distruzione di massa” contro la Russia o i suoi alleati, nonché “in caso di aggressione” contro la Russia e la Bielorussia con armi convenzionali che minacciano “la loro sovranità e/o integrità territoriale”.

Attacco ucraino con droni in Russia, 3 morti

Tre persone sono state uccise in Russia in attacchi ucraini con droni nella notte tra venerdì e sabato nelle regioni meridionali di Rostov e Penza, nonché a Samara, lontano dal fronte. È quanto hanno affermato le autorità locali. Le difese aeree russe, ha affermato il Ministero della Difesa russo, hanno intercettato e distrutto questa notte 112 droni ucraini sulle regioni russe, sul Mar Nero e sul Mar d’Azov.

Esplosioni in Crimea, bloccato traffico sul ponte

Nella notte del 2 agosto, esplosioni sono state udite in diverse città della Crimea temporaneamente occupata dalla Russia. Le autorità di occupazione hanno bloccato la circolazione dei veicoli sul Ponte di Crimea. Lo riporta Ukrainska Pravda. Il canale Telegram ‘Krymsky veter’ ha segnalato una serie di esplosioni nella città di Feodosia. Sono state segnalate anche esplosioni a Kerch e almeno “tre esplosioni molto potenti” nel villaggio di Yurkine, situato vicino a Kerch. I residenti locali riferiscono che in diverse zone sono stati uditi sistemi di difesa aerea in funzione.

Trump: "Sottomarini nucleari Usa più vicini alla Russia"

I due sottomarini nucleari Usa “sono più vicini alla Russia”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista a Newsmax. “Beh, un ex presidente della Russia che ora è a capo di uno dei consigli più importanti, Medvedev, ha detto cose davvero brutte, parlando di nucleare. E quando nomini la parola ‘nucleare’, sai, mi si illuminano gli occhi e dico: ‘Meglio stare attenti’, perché è la minaccia definitiva“, ha detto Trump.

Trump: "India non comprerà più petrolio dalla Russia"

L’India non acquisterà più petrolio dalla Russia. Questo è quello che ho sentito. Non so se sia vero o no, ma è un buon passo avanti”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti al seguito.

Trump: "Minacciati da Russia, per questo ho inviato sottomarini"

“Dobbiamo solo stare attenti. E c’è stata una minaccia e non l’abbiamo ritenuta appropriata, quindi devo stare molto attento. Lo faccio per la sicurezza del nostro popolo“. Lo ha detto Donald Trump riguardo alla decisione di dispiegare due sottomarini nucleari in risposta alle minacce fatte dall’ex presidente russo Dmitry Medvedev. “Una minaccia è stata fatta da un ex presidente della Russia, e noi proteggeremo il nostro popolo”, ha aggiunto il presidente Usa parlando con i giornalisti al seguito.

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