Nuovi raid israeliani sulla striscia di Gaza. Secondo quanto riporta l’agenzia Wafa che cita fonti mediche secondo cui sono almeno 14 i palestinesi uccisi nei bombardamenti avvenuti dalle prime luci dell’alba. Nel frattempo l’esercito israeliano ha dichiarato di aver lanciato attacchi contro le infrastrutture dei ribelli Houthi in Yemen da cui sono partiti in risposta missili verso Israele. A Washington è invece arrivato il premier Benjamin Netanyahu impegnato oggi in un incontro alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump.
אני יוצא כעת לביקור חשוב מאוד בוושינגטון, לפגישה שלישית עם הנשיא טראמפ מאז בחירתו. נשוחח על חיזוק הברית ההיסטורית בין ישראל לארה”ב, על ההישגים מול איראן, חיזבאללה וחמאס וגם על ההזדמנויות הגדולות שבפנינו להרחבת מעגל השלום.
אני יוצא מתוך מחויבות ברורה: להחזיר את כל החטופים, לחסל… pic.twitter.com/QwjL8y55zH
— Benjamin Netanyahu – בנימין נתניהו (@netanyahu) July 6, 2025
Media, nessun risultato da primo round negoziati a Doha
Il canale qatariota Al-Arabi ha riferito, citando fonti, che il primo round di negoziati tra Israele e Hamas a Doha, in Qatar, non ha portato a una svolta e che il secondo round inizierà presto. Durante il primo round, Hamas avrebbe insistito per includere nell’accordo gli emendamenti richiesti e già definiti “inaccettabili” dall’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Media: 14 palestinesi uccisi in raid Israele a Gaza dall’alba
Dall’alba di oggi sono 14 i palestinesi uccisi dagli attacchi dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. È quanto riferiscono fonti mediche all’agenzia palestinese Wafa. Tre persone sono state uccise nei bombardamenti che hanno colpito al centro e a ovest di Khan Yunis.
Hamas: “Abbiamo perso il controllo sull’80% di Gaza”
Un alto ufficiale delle forze di sicurezza di Hamas ha affermato alla Bbc che il gruppo armato palestinese ha perso il controllo sull’80% della Striscia di Gaza e che i clan armati stanno colmando questo vuoto. “Siamo realistici: non è rimasto quasi nulla della struttura di sicurezza. La maggior parte dei leader, circa il 95%, è ormai morta… Le figure attive sono state tutte uccise”, ha detto, “quindi, cosa impedisce a Israele di continuare questa guerra?”. Secondo l’ufficiale, Hamas ha tentato di riorganizzarsi durante il cessate il fuoco di 57 giorni con Israele all’inizio di quest’anno, riorganizzando i suoi consigli politici, militari e di sicurezza. Ma poi Israele ha posto fine alla tregua a marzo, prendendo di mira le restanti strutture di comando di Hamas e lasciando il gruppo nel caos. “Per quanto riguarda la sicurezza, voglio essere chiaro: è completamente crollata. Completamente distrutta. Non c’è più controllo da nessuna parte”, ha ribadito il funzionario.
Israele: attacco ad obiettivi Houthi in Yemen
L’esercito israeliano ha lanciato attacchi aerei lunedì mattina presto contro porti e strutture controllati dai ribelli Houthi dello Yemen, che hanno risposto con il lancio di missili contro Israele. Gli attacchi sono avvenuti dopo un presunto attacco Houthi contro una nave nel Mar Rosso che ha preso fuoco e ha imbarcato acqua, costringendo in seguito l’equipaggio ad abbandonare l’imbarcazione. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito i porti controllati dagli Houthi a Hodeida, Ras Isa e Salif. Gli Houthi hanno quindi risposto con un apparente attacco missilistico contro Israele. L’esercito israeliano ha affermato di aver tentato di intercettare i due missili lanciati dagli Houthi, ma questi sembrano aver colpito Israele, sebbene non ci siano state segnalazioni immediate di feriti a seguito dell’attacco.

