L‘istituzione buddista tibetana del Dalai Lama continuerà dopo la morte dell’attuale Dalai Lama. Lo ha annunciato lui stesso in una dichiarazione registrata nelle preghiere in vista del suo 90esimo compleanno, che ricorre domenica, ponendo fine ad anni di speculazioni che erano iniziate quando aveva indicato che avrebbe potuto essere l’ultima persona a ricoprire il ruolo di Dalai Lama.
L’annuncio
“L’istituzione del Dalai Lama continuerà” e la ricerca del futuro Dalai Lama dovrà essere condotta “in accordo con la tradizione del passato”, ha dichiarato l’attuale guida spirituale del buddhismo tibetano, Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama e Nobel per la Pace nel 1989. Il Dalai Lama è venerato come una divinità dai buddisti tibetani e considerato un separatista dalla Cina. Il Dalai Lama attuale ha illustrato il suo piano di successione in una dichiarazione registrata e trasmessa in tv durante un raduno religioso di monaci buddisti a Dharamshala: ha affermato che il processo di ricerca e riconoscimento della sua reincarnazione spetta esclusivamente al Gaden Phodrang Trust, l’organizzazione senza scopo di lucro da lui fondata nel 2015 che sovrintende alle questioni relative al leader spirituale e all’istituto del Dalai Lama. “Nessun altro ha l’autorità di interferire in questa questione”, ha sottolineato.
Statement Affirming the Continuation of the Institution of Dalai Lama
(Translated from the original Tibetan)
On 24 September 2011, at a meeting of the heads of Tibetan spiritual traditions, I made a statement to fellow Tibetans in and outside Tibet, followers of Tibetan… pic.twitter.com/VqtBUH9yDm
— Dalai Lama (@DalaiLama) July 2, 2025
La figura del Dalai Lama
I buddisti tibetani credono che il Dalai Lama possa scegliere il corpo in cui reincarnarsi, come è avvenuto in 14 occasioni dalla creazione dell’istituzione nel 1587. Tenzin Gyatso è diventato la 14esima reincarnazione del Dalai Lama nel 1940. Nato Lhamo Thondup nel Tibet nord-orientale nel 1935, il Dalai Lama secondo il calendario gregoriano compie 90 anni il 6 luglio. Ha fatto della città collinare indiana di Dharamshala la sua sede dopo essere fuggito dal Tibet in seguito alla fallita rivolta contro il dominio cinese nel 1959 nella capitale tibetana Lhasa, che fu appunto repressa dalle truppe cinesi. Anche i rappresentanti del governo tibetano in esilio risiedono a Dharamshala.
Il successore
Il Dalai Lama insiste sul fatto che il suo successore sarà una persona nata fuori dalla Cina. La maggior parte dei buddisti tibetani, sia in Tibet che in esilio, si oppone al rigido controllo cinese sul Tibet. “Anche se ho 90 anni, sono in ottima salute”, aveva detto lo scorso 30 giugno il 14esimo Dalai Lama in una celebrazione in occasione del suo compleanno tenutasi proprio a Dharamshala, nel tempio Tsuglagkhang, all’interno del complesso dove vive. Molti osservatori ritengono che alla fine potrebbero esserci due Dalai Lama rivali: uno nominato da Pechino e uno dai monaci anziani fedeli all’attuale Dalai Lama. La ricerca della reincarnazione del Dalai Lama inizia solo dopo la morte di quello in carica. In passato il successore veniva identificato dai discepoli monaci più anziani, sulla base di segni spirituali e visioni, e possono volerci diversi anni per l’identificazione del prossimo Dalai Lama da bambino e la sua preparazione per assumere le redini.
Cina: “Successore Dalai Lama va approvato dal governo centrale”
Il successore del Dalai Lama andrà approvato “dal governo centrale” della Cina. Lo ha dichiarato una portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, rispondendo in un briefing a una domanda relativa all’annuncio fatto dall’attuale Dalai Lama. Pechino afferma di avere l’autorità esclusiva di trovare la reincarnazione del Dalai Lama, cioè di nominare il successore di Tenzin Gyatso. “La reincarnazione del Dalai Lama deve rispettare i principi della ricerca interna in Cina” e “l’approvazione del governo centrale”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning. Il processo deve “seguire i rituali religiosi e il contesto storico, ed essere gestito in conformità con le leggi e i regolamenti nazionali”, ha aggiunto.

