Usa, la Corte Suprema ha stabilito che gli Stati possono tagliare i finanziamenti Medicaid a Planned Parenthood, il più grande fornitore di servizi per l’aborto degli Stati Uniti.
Una vittoria per i Repubblicani
Si tratta di una vittoria per i Repubblicani, che premono per il taglio dei fondi all’organizzazione. Il caso riguarda il finanziamento di altri servizi sanitari forniti da Planned Parenthood in Carolina del Sud, ma la sentenza potrebbe avere implicazioni più ampie per i pazienti Medicaid. La Carolina del Sud ha sostenuto che nessun finanziamento pubblico dovrebbe essere destinato all’importante fornitore di servizi per l’aborto, anche se quei soldi non sono destinati alle interruzioni di gravidanza.
Planned Parenthood ha sostenuto che i pazienti si rivolgono all’organizzazione per servizi come contraccezione e screening oncologici, in parte perché può essere difficile trovare un medico che accetti l’assicurazione finanziata con fondi pubblici.
Gli interventi della Corte Suprema Usa
Lo scontro sull’aborto è molto aspro negli Usa, in particolare sotto l’amministrazione di Donald Trump. Lo scorso anno la Corte Suprema aveva autorizzato l’aborto in Idaho in casi di emergenza, quando la salute della donna è a rischio. Gli ospedali dell’Idaho possono quindi praticare aborti in casi di emergenza. In passato il presidente Usa aveva auspicato che i singoli Stati si dotassero di proprie leggi sull’aborto. Il tycoon aveva di fatto respinto l’idea di un divieto nazionale sull’aborto rimandando ai singoli Stati il compito di legiferare. “Molti stati saranno diversi. Molti avranno un numero di settimane diverso o alcuni avranno un programma più conservatore di altri e questo sarà quello che sarà”, aveva aggiunto Trump sottolineando che “alla fine è tutta una questione di volontà delle persone”.

