Nuova giornata di operazioni dell’esercito israeliano a Gaza. Ieri l’Idf ha annunciato di aver conquistato i principali avamposti di Hamas nella principale città della Striscia, uccidendo 150 miliziani. Il premier israeliano Netanyahu ha inoltre dichiarato che l’esercito di Tel Aviv “manterrà il controllo della Striscia di Gaza” senza affidarlo a forze esterne. IN AGGIORNAMENTO
21.21 Netanyahu, ci opporremo a governo Anp a Gaza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele si opporrà al ritorno dell’Autorità Palestinese (Anp) a Gaza dopo la guerra contro Hamas. “Non ci sarà un’autorità civile che educhi i propri figli a odiare Israele, a uccidere gli israeliani, a eliminare lo Stato di Israele”, ha detto in conferenza stampa come riporta The Times of Israel, “non può esserci un’autorità che paga le famiglie degli assassini somme in base al numero degli assassinati. Non può esistere un’autorità il cui leader non abbia ancora condannato il terribile massacro del 7 ottobre 30 giorni dopo”, riferendosi al presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas.
20:19 Esercito Israele: “Aiuteremo a evacuare bambini da ospedale al-Shifa”
“Parliamo direttamente e regolarmente con il personale dell’ospedale. Lo staff dell’ospedale Shifa ha chiesto che domani si aiutino i bambini del reparto pediatrico a raggiungere un ospedale più sicuro. Forniremo l’assistenza necessaria”. Lo ha annunciato il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari. “C’è stata molta disinformazione da Gaza oggi. Quindi voglio chiarire i fatti”, ha aggiunto, “non c’è assedio, ripeto nessun assedio, all’ospedale di Shifa. Il lato est dell’ospedale è aperto per il passaggio sicuro degli abitanti di Gaza che desiderano lasciare l’ospedale”.
20:17 Onu: “Nessuna giustificazione per attacchi contro ospedali”
“Non può esserci alcuna giustificazione per atti di guerra contro strutture sanitarie, lasciandole senza elettricità, cibo o acqua, e sparando a pazienti e civili che cercano di fuggire. Tutto ciò è inconcepibile, riprovevole e deve finire”. Lo dice il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths. “Gli ospedali devono essere luoghi di sicurezza massima e chi ne ha bisogno deve avere fiducia che siano luoghi di rifugio e non di guerra”, aggiunge.
20:09 Usa a Israele: “Contenere il conflitto a Gaza”
Il ministro della Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin “ha sottolineato la necessità di contenere il conflitto a Gaza ed evitare un’escalation regionale” durante una conversazione telefonica con il suo omologo israeliano Yoav Gallant. È quanto si legge in una nota del Pentagono. Austin “ha riaffermato il diritto di Israele all’autodifesa e ha ribadito l’importanza sia di proteggere i civili che di fornire aiuti umanitari”.
19:09 Israele: “50mila palestinesi fuggiti oggi dal Nord di Gaza”
Circa 50.000 residenti di Gaza sono fuggiti oggi dal Nord della Striscia verso il sud attraverso un corridoio di evacuazione della durata di 7 ore istituito dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Lo rende noto il Cogat, ente militare israeliano responsabile della politica del governo nei territori palestinesi occupati.
16:29 Primo incontro tra bin Salman e Raisi a vertice Riad
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha incontrato il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente. Si tratta del primo incontro fra i due leader dopo il recente riavvicinamento tra i due Paesi mediato dalla Cina. Lo riferiscono i media sauditi
16:05 L’ex reporter Cnn nega le accuse: “Non ho nulla a che fare con Hamas”
Quelle mosse nei miei confronti sono accuse “fuorvianti e provocatorie. Sono un fotoreporter freelance e non ho nulla a che fare con Hamas”. Lo ha detto in una dichiarazione a LaPresse Hassan Eslaieh, uno dei quattro fotoreporter per cui l’ong HonestReporting ha sollevato dubbi che potessero essere ‘embedded’ con Hamas durante gli attacchi dello scorso 7 ottobre. In particolare i dubbi erano relativi al fatto che i reporter in questione, le cui immagini e video hanno fatto il giro del mondo, fossero arrivati fin dalle prime fasi dell’assalto, come se fossero a conoscenza del piano.
15:42 Nasrallah a Usa: “Stop invasione Gaza e smetteremo di attaccarvi”
“Continuano le operazioni di resistenza irachena contro obiettivi americani a sostegno dei palestinesi. Se gli americani vogliono che questa operazione contro di loro finisca, devono smettere di invadere Gaza”. Lo ha detto Hassan Nasrallah, leader del gruppo libanese Hezbollah, durante il suo discorso alla nazione trasmesso in diretta tv in occasione della Giornata dei Martiri, come riporta l’agenzia Irna.
15:07 Nasrallah: “Brutalità Israele a Gaza senza limiti”
“I grandi crimini contro Gaza mostrano lo spirito brutale e senza limiti di Israele e mostrano la vera natura di questo regime”. Lo ha detto Hassan Nasrallah, leader del gruppo libanese Hezbollah, durante il suo discorso alla nazione trasmesso in diretta tv in occasione della Giornata dei Martiri. Lo riporta l’emittente Al Manar. “L’obiettivo dei crimini di Israele è quello di soggiogare le nazioni della regione e di assoggettare i popoli della regione, abbattendo la loro volontà di rivendicare i propri diritti”, ha aggiunto Nasrallah.
14:19 Raisi: “Riconoscere Idf come organizzazione terroristica”
“I governi islamici devono riconoscere l’esercito dell’aggressore e del regime occupante come un’organizzazione terroristica”. Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi, intervenendo al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente. Come riporta l’agenzia Mizan, Raisi ha lanciato un appello chiedendo la rimozione dell’assedio a Gaza e il ritiro immediato delle truppe israeliane dalla Striscia.
14:10 Raisi: “Israele ha usato bombe al fosforo su Gaza”
“L’uso delle bombe al fosforo ha trasformato metà di Gaza in un mucchio di terra e massacrato più di 11.000 persone, e 3.000 persone sono sotto le macerie”. Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi, intervenendo al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente, come riporta l’agenzia Irna. “Oggi la questione di Gaza è uno scontro tra l’asse dell’onore e l’asse del male”, ha aggiunto Raisi, “oggi ognuno deve decidere da che parte stare”.
14:08 al Sisi: “Cessate il fuoco immediato e senza condizioni”
Il presidente egiziano, Abdel Fattah al Sisi , ha chiesto un cessate il fuoco immediato e sostenibile a Gaza “senza restrizioni o condizioni”, durante il vertice della Lega Araba a Riad, come riporta Haaretz. “Le politiche di punizione collettiva del popolo di Gaza sono inaccettabili e non possono essere giustificate dall’autodifesa o da qualsiasi altra pretesa- Devono essere fermati immediatamente”, ha detto ancora il presidente egiziano, come riferisce Al Jazeera.
13:50 Erdogan: “Vergogna silenzio occidente su massacri a Gaza”
“È una vergogna che i paesi occidentali, che parlano sempre di diritti umani e libertà, siano rimasti in silenzio di fronte ai massacri in corso in Palestina. Siamo di fronte a una barbarie senza precedenti nella storia, in cui ospedali, scuole, i campi profughi vengono bombardati e i civili massacrati. Coloro che rimangono in silenzio di fronte all’oppressione sono colpevoli tanto quanto gli oppressori”. Lo ha detto il presidente turco e Recep Tayyip Erdogan al vertice della Lega Araba a Riad, come riporta Anadolu. “È fondamentale fornire carburante ai luoghi che ne hanno urgente bisogno, in particolare agli ospedali”, ha detto ancora Erdogan.
13:49 Erdogan: “Aiea dovrebbe indagare su armi nucleari”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al vertice della Lega araba a Riad, ha invitato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), ad aprire un’indagine sul possesso di armi nucleari da parte di Israele e a rivelare i risultati al mondo. Il possesso di “armi nucleari, la cui esistenza è riconosciuta dai ministri israeliani, dovrebbe essere indagato. E se ci fosse qualcosa che è sfuggito al controllo internazionale, dovrebbe essere rivelato”, ha detto Erdogan, come riporta Anadolu. “Questa questione delicata, che minaccia la sicurezza e la stabilità nella regione, non può essere rimossa dall’agenda”, ha detto ancora Erdogan, come riporta Haaretz
13:33 Bin Salman: “Rilascio prigionieri e stop operazioni militari”
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiesto “l’immediata cessazione delle operazioni militari a Gaza e il rilascio di tutti i prigionieri”, in occasione del vertice in Arabia Saudita sul conflitto in Medioriente. “Questa è una catastrofe umanitaria che dimostra l’incapacità della comunità internazionale e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di porre fine alle gravi violazioni delle leggi umanitarie internazionali da parte di Israele e dimostra il doppio standard adottato dal mondo”, ha detto Bin Salman, come riporta Al Jazeera. “Siamo certi che l’unica causa di pace sia la fine dell’occupazione israeliana e degli insediamenti illegali, il ripristino dei diritti riconosciuti del popolo palestinese e la creazione dello Stato nel 1967, con Gerusalemme Est come capitale”, ha affermato ancora il principe ereditario saudita.
13:32 Re Giordania: “Non possiamo restare in silenzio su Gaza”
“Non possiamo rimanere in silenzio su ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza, devono essere mantenuti corridoi umanitari sostenibili e sicuri ed è impossibile accettare il ritiro di cibo dalla Striscia di Gaza”. Lo ha detto il re di Giordania Abdullah, intervenendo al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente, che ha definito “una guerra terribile che deve finire immediatamente”. “Questa ingiustizia dura da più di settant’anni”, ha aggiunto Abdullah, come riporta Haaretz, “la soluzione dei due Stati è l’unico modo per porre fine alla crisi sofferenza del popolo palestinese e risolvere la crisi decennale”.
13:06 Abbas: “Usa e Onu devono porre fine a questa guerra”
Il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire perporre fine alle operazioni di Israele a Gaza. “Chiediamo all’amministrazione statunitense di porre fine all’aggressione, all’occupazione, alla violazione e alla profanazione da parte di Israele dei nostri luoghi santi”, ha detto Abbas al vertice in Arabia Saudita sul conflitto in Medioriente, come riporta Al Jazzera. Abbas ha anche invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “ad assumersi la propria responsabilità e il proprio obbligo di porre fine a questa guerra bellicosa contro il nostro popolo senza ulteriori indugi”. “Abbiamo bisogno e cerchiamo protezione internazionale per i nostri civili disarmati. La Cisgiordania e Gerusalemme subiscono attacchi quotidiani da parte delle forze di occupazione e dei coloni illegali. Nessuna soluzione militare e di sicurezza è accettabile poiché tutte hanno fallito”, ha detto ancora Abbas.
13:02 Borrell: “No ad amputazione territorio Gaza o occupazione israeliana”
A Gaza, dopo la fase degli aiuti bisognerà “passare all’azione politica” e “la transizione politica immediata dovrà basarsi su tre principi: no al ritorno di Hamas a Gaza, no all’amputazione del territorio” della Striscia o “alla sua rioccupazione da parte di Israele” e “no a una soluzione per Gaza separata dal resto della questione palestinese”. Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell in un videomessaggio inviato al Congresso del Partito del socialismo europeo (Pse), in corso a Malaga. Borrell si è detto invece a favore di un’autorità palestinese provvisoria a Gaza e a una maggiore implicazione nella regione sia dei Paesi arabi che dell’Ue.
12:36 Croce Rossa, inorriditi da situazione ospedale Gaza
“Noi, Comitato internazionale della Croce Rossa, siamo scioccati e inorriditi dalle immagini e dai resoconti provenienti dall’ospedale Al-Shifa di Gaza . La situazione insopportabilmente disperata per i pazienti e il personale intrappolati all’interno deve finire. Ora. Gli ospedali, i pazienti, il personale e l’assistenza sanitaria devono essere protetti. Punto”. Lo ha scritto su X il direttore generale del Comitato internazionale della Croce Rossa, Roberto Mardini, aggiungendo il messaggio del Comitato che “chiede con urgenza il rispetto e la protezione delle strutture mediche, dei pazienti e degli operatori sanitari a Gaza. Questa protezione non è solo un obbligo legale ma un imperativo morale per preservare la vita umana in questi tempi terribili”
11:55 Idf: “Arrestati 19 palestinesi ricercati in Cisgiordania”
In una dichiarazione congiunta, le Forze di difesa israeliane (Idf), la polizia di frontiera israeliana e il servizio di sicurezza Shin Bet hanno affermato che le forze israeliane hanno arrestato durante la notte 19 palestinesi ricercati in Cisgiordania, di cui 9 sono stati identificati come agenti di Hamas. Lo riporta Haaretz, aggiungendo che, dall’inizio della guerra, in Cisgiordania sono stati arrestati oltre 1.560 palestinesi ricercati, di cui molti affiliati ad Hamas.
11:40 Idf: “Ucciso comandante Hamas che teneva 1000 ostaggi in ospedale”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver ucciso un comandante di Hamas che “teneva in ostaggio circa 1.000 cittadini di Gaza all’ospedale Rantisi”. In un comunicato, l’Idf ha affermato che, in seguito alle informazioni raccolte dallo Shin Bet e dal Direttorato dell’intelligence militare, le truppe della Brigata Givati hanno effettuato un raid per colpire Ahmed Siam, il comandante della compagnia Nasser-Radwan di Hamas.Due giorni fa, l’Idf ha detto che il Siam stava impedendo a circa 1.000 palestinesi di evacuare l’ospedale di Rantisi, che si trova nel nord di Gaza, come riporta Times of Israel. Secondo le forze israeliane, Siam è stato ucciso mentre si nascondeva nella scuola al-Buraq di Gaza City, insieme ad altri agenti di Hamas sotto il suo comando. “Ahmed Siam dimostra ancora una volta che Hamas utilizza i civili della Striscia di Gaza come scudi umani per scopi terroristici”, ha detto ancora l’Idf.
11:30 Oxfam: “Attacchi ad ospedali Gaza sono crimine di guerra”
“Gli attacchi agli ospedali affollati di civili che hanno bisogno di cure urgenti e cercano un riparo sono aberranti e non possono mai essere giustificati. I bambini malati di cancro, i pazienti attaccati ai respiratori o in terapia intensiva non possono fuggire. Sparare indiscriminatamente sui civili negli ospedali non è solo un crimine di guerra, è disumano. I leader mondiali non possono continuare a restare indifferenti di fronte a quanto sta accadendo. Serve un immediato cessate il fuoco per porre fine a questo atroce e incessante spargimento di sangue, garantendo la sicurezza dei civili”. Lo ha detto , Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia.
11:24 Fonti palestinesi: “Forze Israele avanzano verso ospedale al-Shifa”
Fonti palestinesi affermano che le truppe israeliane stanno in costante avanzamento verso l’ospedale al-Shifa, il più grande di Gaza. Secondo Israele il principale centro di comando di Hamas si trova sotto l’ospedale. Abdallah Nasser, che vive vicino a Shifa, ha riferito telefonicamente all’Associated Press che l’esercito israeliano stavavanzando in profondità nella città, dai lati meridionale e settentrionale.“Stanno affrontando una forte resistenza, ma stanno avanzando”, ha spiegato Nasser. Mohammed al-Masri, uno dei tanti pazienti ancora ricoverati in ospedale, ha affermato che da un piano più alto poteva vedere le truppe israeliane avvicinarsi da ovest. “Sono qui”, ha detto al-Masri. “Sono visibili”. Migliaia di persone sono fuggite da Shifa e da altri ospedali che sono stati attaccati, ma i medici dicono che è impossibile per tutti uscire. “Non possiamo evacuare noi stessi e lasciare queste persone all’interno”, ha detto un chirurgo di Medici Senza Frontiere a Shifa, Mohammed Obeid
11:21 Raisi arriva in Arabia Saudita per vertice su Gaza
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è arrivato in Arabia Saudita per un vertice su Gaza, riferiscono i media locali come riporta Times of Israel. Si tratta dell sua prima visita da quando i due paesi hanno concordato di ripristinare i legami a marzo. Il filmato trasmesso sul canale Al-Ekhbariya mostra Raisi, che indossa una tradizionale ‘kefiah’, mentre saluta i funzionari sauditi all’aeroporto dopo essere sbarcato dal suo aereo
10:05 Raisi (Iran): “A Gaza non è tempo di parole ma di azioni”
“Gaza non è un’arena per le parole. Dovrebbe essere un’arena per l’azione”. Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi all’aeroporto di Teheran prima di partire per Riyadh in Arabia Saudita per partecipare a un vertice sulla crisi in Medioriente, come riporta Sky News. “Oggi l’unità dei Paesi islamici è molto importante”, ha aggiunto Raisi. Quella di Raisi è la prima visita in Arabia Saudita di un capo di stato iraniano da quando Teheran e Riyadh hanno posto fine ad anni di ostilità grazie ad un accordo mediato dalla Cina a marzo.
09:59 Israele estende pausa umanitaria a Gaza per evacuazione
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che stanno estendendo a 7 ore le pause umanitarie nel nord della Striscia di Gaza per consentire ai palestinesi di evacuare verso sud. In precedenza i corridoi umanitari sono stati aperti dalle 4 alle 6 ore. Il portavoce in lingua araba dell’Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee, ha scritto su X che la strada Salah a-Din sarà aperta al movimento in direzione sud per un totale di sette ore oggi, tra le 9:00 e le 16:00 (ora locale), come riporta Times of Israel. Adraee ha affermato che l’Idf consentirà anche ai palestinesi di evacuare nel sud di Gaza attraverso la strada costiera della Striscia. Inoltre, l’Idf effettuerà “pause tattiche nelle attività militari” nel campo profughi di Jabaliya oggi tra le 10:00 e le 14:00 (ora locale), in modo che i residenti possano raggiungere i corridoi umanitari per evacuare verso sud.
09:48 Direttore ospedale al-Shifa: “Stiamo perdendo vite umane”
“Quello che posso dire è che abbiamo cominciato a perdere vite umane”. Lo ha detto ad Al Jazeera, Muhammad Abu Salmiya, il direttore dell’ospedale al-Shifa a Gaza, assediato dalle forze di difesa israeliane. “I pazienti muoiono di minuto in minuto, muoiono anche vittime e feriti, persino i bambini nelle incubatrici. Abbiamo perso un bambino nell’incubatrice, abbiamo perso anche un giovane nel reparto di terapia intensiva”, ha raccontato il direttore dell’ospedale, aggiungendo che “il complesso ospedaliero viene transennato e gli edifici dell’ospedale presi di mira. Qualsiasi persona in movimento all’interno del complesso viene presa di mira. Le forze di occupazione israeliane sono fuori e impediscono a chiunque di muoversi”. Abu Salmiya ha poi spiegato che l’ospedale è rimasto senza elettricità, internet, acqua e forniture mediche.
09:31 Interrotte comunicazioni con ospedale al-Shifa
La rete di comunicazione con l’ospedale di al-Shifa è stata interrotta, come riporta Haaretz, che riferisce anche di un assedio alle strutture ospedaliere di Rantisi e Nasser da parte delle forze di difesa israeliane. In precedenza Medici Senza Frontiere ha affermato di aver perso i contatti con il proprio personale all’interno dell’ospedale Al-Shifa (la più grande struttura sanitaria di Gaza), riferendo di “pesanti bombardamenti” nelle vicinanze del complesso. “Nelle ultime ore gli attacchi contro l’ospedale Al-Shifa si sono drammaticamente intensificati. Il personale di Medici Senza Frontiere dell’ospedale ha segnalato una situazione catastrofica all’interno”, ha detto il gruppo umanitario in un post su X. Il gruppo ha affermato di essere estremamente preoccupato per la sicurezza del personale e dei pazienti dell’ospedale Al-Shifa, alcuni dei quali erano in condizioni critiche e incapaci di muoversi o evacuare.
09:02 Media, sirene nel nord Israele, possibile ‘velivolo ostile’
Risuonano le sirene nel nord di Israele per un “velivolo ostile” e lancio di razzi dal Libano. Lo riferisce Haaretz. Le sirene hanno suonato nelle città settentrionali di Kiryat Shmona e Metual e nelle comunità israeliane di Misgav Am, Manara, Tel-Hai, Kfar Yovel, Margaliot e Kfar Giladi. I residenti sono invitati a rimanere nei rifugi fino a nuovo avviso.
08:25 Israele: “Preso il controllo di 11 avamposti di Hamas”
Dall’inizio della guerra, l’esercito israeliano ha preso il controllo di 11 avamposti di Hamas. È quanto affermato dall’Idf in una dichiarazione, come riporta il sito del quotidiano Haaretz. Nella notte le forze della Brigata Nahal – afferma ancora l’esercito israeliano – hanno individuato e distrutto i tunnel di Hamas in prossimità di una scuola.

