Abeer Odeh, ambasciatore di Palestina in Italia, chiede di condannare Israele per aver colpito civili nelle azioni di risposta all’attacco di Hamas. “Chiediamo al mondo intero di condannare l’illegalità delle rappresaglie israeliane, che colpiscono i civili contravvenendo al diritto internazionale. Ricordiamolo: le punizioni collettive della popolazione civile e la demolizione delle sue proprietà sono proibite e costituiscono crimini di guerra, come l’abbattimento in questi giorni di ben 7 moschee a Gaza. Ci aspettiamo che la comunità internazionale si assuma le proprie responsabilità, sostenendo con convinzione ed efficacia il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e la soluzione che prevede due Stati, con lo Stato palestinese sui confini del 1967 e con Gerusalemme Est riconosciuta come sua legittima capitale”, ha detto Odeh a LaPresse. “Abbiamo già parlato delle cause di quanto sta accadendo e mi preme sottolineare come anche un noto giornalista israeliano come Gideon Levy le abbia volute rintracciare nell”arroganza’ di Israele, convinto di poter continuare a occupare, uccidere e depredare il popolo palestinese senza pagare nessuna conseguenza. L’orrore semina orrore, e poiché non ci si può abituare a questo ed è necessario capire quando si sta oltrepassando un limite invalicabile, la comunità internazionale non può restare indifferente di fronte alle frasi scioccanti del ministro della Difesa di Israele, Yoav Gallant, che – annunciando l’assedio totale di Gaza – si vanta di aver tolto alla popolazione della Striscia cibo, acqua e benzina, sostenendo di combattere contro ‘animali umani’ e di dover agire di conseguenza. Né può tollerare le promesse di ‘distruzione’ fatte dal premier israeliano Netanyahu”, sottolinea.
Ambasciatore palestinese in Italia: “Mondo condanni rappresaglie israeliane”

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Abeer Odeh a LaPresse: “Colpiscono i civili contravvenendo al diritto internazionale”
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