Ucraina, Kiev: riconquistati territori occupati a Bakhmut

Ucraina, Kiev: riconquistati territori occupati a Bakhmut
Russia Ukraine War

Sale a 10 intanto il numero dei morti dopo il raid di Mosca su Leopoli

Giorno 498 della guerra in Ucraina. Sale a dieci il numero dei morti a causa del raid missilistico russo effettuato ieri su Leopoli. Lo ha riferito su Telegram il governatore della regione, Maksym Kozytskyi, citato dal Guardian. 42 i feriti, di cui tre bambini: 16 di loro sono ricoverati in ospedale. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovy, ha confermato il ritrovamento del decimo corpo, precisando che si tratta di una donna. 

Accordo Ue per aumento produzione munizioni

Accordo Ue sul piano per aumentare la produzione di munizioni e missili nel blocco a 27, sia per la difesa sia per aiutare rapidamente l’Ucraina. La presidenza Ue ha annunciato che Stati membri ed Europarlamento hanno raggiunto un accordo per “mobilitare urgentemente” mezzo miliardo di euro dal suo bilancio per il cosiddetto Act in Support of Ammunition Production (Asap). L’accordo fa seguito alla decisione dei leader dell’UE di marzo di incrementare le forniture di munizioni urgentemente necessarie all’Ucraina, che allora cercava di avviare la controffensiva contro le forze russe. 

“Questa è l’ennesima prova dell’impegno incrollabile dell’Ue a sostenere l’Ucraina, a rafforzare la base di difesa, tecnologica e industriale dell’Ue e, in ultima analisi, a garantire la sicurezza e la difesa a lungo termine dei cittadini dell’Ue”, ha dichiarato la ministra della Difesa della Spagna. Margarita Robles, il cui Paese attualmente detiene la presidenza di turno dell’Ue. L’accordo dovrà essere riapprovato dagli Stati membri e dal Parlamento, ha dichiarato la presidenza spagnola, ma la procedura non dovrebbe presentare grossi intoppi e dovrebbe concludersi entro la fine di luglio.

Zelensky atteso a Istanbul, visita su invito di Erdogan

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso oggi a Istanbul, in Turchia. Il giornale turco Hurriyet sottolinea che si tratta di una visita su invito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che riceverà Zelensky. Si tratta della prima visita del presidente ucraino in Turchia da quando la guerra è iniziata il 24 febbraio del 2022. Erdogan e Zelensky avranno prima un incontro bilaterale e poi estenderanno l’incontro alle delegazioni. In cima all’agenda, il summit della Nato in programma per 11 e 12 luglio a Vilnius, in cui Kiev vorrebbe che venisse avviato un percorso per la sua adesione all’Alleanza. Sul tavolo anche il rinnovo dell’accordo sul grano, in scadenza il 17 luglio, e Zelensky chiederà il sostegno della Turchia in seno alla Nato per la fornitura di armi pesanti e jet, nel tentativo di dare una spinta alla controffensiva di Kiev.

Erdogan potrebbe incontrare Putin dopo visita Zelensky

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo l’incontro con il leader ucraino Volodymyr Zelensky atteso per oggi a Istanbul, potrebbe incontrare l’omologo russo Vladimir Putin per discutere ulteriori passi per risolvere la crisi ucraina. È quanto riferisce la tv turca A Haber citata dall’agenzia di stampa russa Tass, aggiungendo che l’incontro fra Erdogan e Putin non avrebbe necessariamente luogo in Turchia ma sarebbe un faccia a faccia. Nel riportare la notizia, la Tass evidenzia che Erdogan in quasi ogni incontro internazionale sottolinea che la Turchia è l’unico Paese che porta avanti contemporaneamente il dialogo con la Russia e con l’Ucraina e che continuerà a perseguire tale politica equilibrata.

Il 15 giugno scorso l’aiutante presidenziale russo Yuri Ushakov aveva detto a Interfax che il presidente russo Vladimir Putin aveva in programma di fare una visita in Turchia su invito del suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan. “Ci sono dei piani, ma le date specifiche non sono ancora state discusse”, aveva detto Ushakov. Il 31 maggio scorso invece il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva riferito che Putin ed Erdogan avevano confermato durante una conversazione telefonica la loro intenzione di tenere un incontro faccia a faccia “nel prossimo futuro”.

Cremlino: “Non escludiamo colloqui Putin-Erdogan in futuro”

“Per quanto riguarda i prossimi contatti tra Putin ed Erdogan, non li escludiamo nel prossimo futuro“. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Sapete che Putin ed Erdogan sono in contatto frequente e regolare“, ha aggiunto Peskov, come riporta Ria Novosti, “in diverse occasioni si è parlato anche di contatti faccia a faccia. Non appena saranno stabilite le date di tali contatti, vi informeremo”.

Cremlino: “Seguiremo da vicino colloqui Zelensky-Erdogan”

“Naturalmente seguiremo molto da vicino i risultati dei colloqui” tra Zelensky e Erdogan, ha dichiarato Peskov. I temi principali dell’incontro tra i due leader dovrebbero essere le prospettive di risoluzione della crisi ucraina e la proroga dell’accordo sul grano, che scade il 17 luglio.

Kiev: forze avanzate oltre 1 km verso Bakhmut

Prosegue intanto la controffensiva di Kiev. In direzione di Bakhmut “nelle ultime 24 ore è stato percorso più di un chilometro” dalle forze armate ucraine. Lo afferma Sergei Cherevaty, rappresentante del Gruppo orientale delle forze armate dell’Ucraina, in diretta sulla tv nazionale. “Le forze di difesa continuano a mantenere l’iniziativa in quella zona, a esercitare pressione sul nemico, a condurre azioni di assalto e a muoversi lungo i fianchi settentrionali e meridionali”, ha detto Cherevaty, come riporta Ukrainska Pravda.

Kiev: riconquistati a Bakhmut territori occupati dai russi

Direzione Bakhmut. Le forze di difesa stanno facendo progressi e avanzando. Hanno riconquistato i territori precedentemente occupati“. Lo scrive in un messaggio Telegram il colonnello generale Oleksandr Syrskyi, comandante delle Forze terrestri delle Forze armate dell’Ucraina. Syrskyi ha pubblicato anche un video che “mostra il lavoro della 3ª Brigata alla periferia di Bakhmut. Due colpi di Nlaw e Javelin e il carro armato T-80 degli occupanti trasformato in rottami”

 

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