Ucraina, missili su Kiev: è la vendetta di Mosca

Ucraina, missili su Kiev: è la vendetta di Mosca
A medical worker runs past a burning car after a Russian attack in Kyiv, Ukraine, Monday, Oct. 10, 2022. Russia unleashed a lethal barrage of strikes against multiple Ukrainian cities Monday, smashing civilian targets including downtown Kyiv where at least six people were killed amid burnt-out cars and shattered buildings. The onslaught brought back into focus the grim reality of war after months of easing tensions in the capital. (AP Photo/Roman Hrytsyna)

Sarebbero la risposta di Putin all’attacco al ponte di Crimea, che secondo il Cremlino è stato organizzato da Kiev

Attacchi a Zaporizhzhia, esplosioni a Kiev: decine i morti in Ucraina. Potrebbe essera la risposta-vendetta all’Ucraina di Vladimir Putin, che non ha dubbi: il ‘camion-bomba’ che ha fortemente danneggiato il ponte di Crimea è “un attacco terroristico volto a distruggere le infrastrutture civili critiche della Federazione Russa” e “gli autori ed esecutori sono i servizi speciali dell’Ucraina“. Il leader del Cremlino parla dopo l’incontro avuto con il capo del comitato investigativo della Federazione Russa Alexander Bastrykin. Secondo l’uomo scelto da Putin per fare chiarezza sull’accaduto ad “aiutare” gli 007 di Kiev nel “preparare l’attacco” ci sono anche “cittadini della Russia e di paesi stranieri”.

 

Conferme decisamente meno parziali arrivano anche dagli Stati Uniti. A puntare sulla pista ucraina infatti è pure il New York Times. Il quotidiano americano, citando come fonte un alto funzionario ucraino, conferma che l’attacco sarebbe stato orchestrato dai servizi segreti ucraini. La stessa tesi che il giornale aveva portato avanti per l’uccisione di Darya Dugin, figlia dell’oligarca russo Alexander Dugin, lo scorso agosto.

 

Per quanto riguarda lo spettro di un conflitto nucleare Mosca, pur non nominandolo apertamente, fa sapere che la “linea rossa” è “la fornitura di armi a lungo raggio o più potenti a Kiev” che potrebbe portare gli ucraini ad aumentare il loro raggio di azione anche in territorio russo. Intanto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, torna sulle parole di Joe Biden relativa al rischio di un ‘Armageddon’. “Erano riferite al fatto che la posta in gioco è molto alto” ma “non erano basate su informazioni fresche o nuove indicazioni che Putin abbia preso la decisione di usare armi nucleari e, francamente, non abbiamo alcuna indicazione in questo senso”, spiega.

 

Attacchi a Zaporizhzia

Intanto una prima rappresaglia russa dopo l’attacco al ponte di Crimea colpisce Zaporizhzhia. Una raid missilistico pesante con un bilancio tragico di 13 morti, fra cui un bambino, e una novantina di feriti fra i civili. “Hanno distrutto abitazioni private dove le persone dormivano, vivevano e basta, non hanno attaccato nessuno. Il mondo deve vedere la verità”, l’ira del leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. Poi, lunedì mattina, un altro raid: le forze russe hanno colpito la città durante la notte, in quello che sembra essere l’ultimo di una serie di attacchi alla città sud-orientale nell’ultima settimana. Lo riporta il Guardian, riferendo che il governatore regionale Oleksandr Starukh ha riportato la notizia tramite il suo account Telegram ufficiale intorno alle 3 di questa notte, dicendo che un attacco missilistico nel centro della città ha distrutto un edificio residenziale a più piani. Il capo dell’amministrazione di Zaporizhzhia, Anatoly Kurtev, ha aggiunto che le forze russe “hanno colpito di nuovo le infrastrutture residenziali della città” in un post sempre su Telegram. L’attacco ha provocato lo scoppio di un incendio. Funzionari ucraini nella città di Zaporizhzhia stanno riportando le vittime dell’attacco notturno da parte della Russia, con un edificio distrutto. Il capo dell’amministrazione della città, Anatoly Kurtev, ha affermato che un civile è morto finora nell’attacco che ha colpito la città sud-orientale. Altre cinque persone sono rimaste ferite. Tra i feriti c’è un bambino colpito da alcune schegge. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono in corso, ha aggiunto Kurtev.

Esplosioni a Kiev

Secondo i resoconti dei media locali e i funzionari regionali, una serie di esplosioni, probabilmente quattro, ha scosso la capitale ucraina, Kiev. Ci sono morti e feriti, secondo la portavoce del servizio di emergenza statale. Il bilancio parziale è di 8 vittime.

Attacchi anche a Leopoli e Zythomir

Esplosioni risuonano in varie città dell’Ucraina fra cui Leopoli, Zhytomir e Khmelnitsky nell’Ucraina occidentale lontano dal tradizionale campo di battaglia. “A Leopoli si sentono esplosioni, contraerea al lavoro. Restate al riparo”, ha scritto sui social network il sindaco Andrei Sadovy.

Attacchi con droni kamikaze su Kryvyi Rih

Nuove esplosioni si sono verificate a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipro. Lo riporta Unian. Secondo le informazioni preliminari, le esplosioni a Kryvyi Rih sono state causate da droni kamikaze Shahed iraniani, ha scritto su Telegram Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione militare della città.

Zelensky: “Non ci facciamo intimidire, battaglia sarà ancora più dolorosa”

“Ringrazio le nostre unità dell’aeronautica militare e delle forze di terra che sono state coinvolte oggi. L’Ucraina non può essere intimidita. L’Ucraina non può essere fermata. I terroristi devono essere neutralizzati. Anche adesso, gli occupanti non possono opporsi a noi sul campo di battaglia, ed è per questo che ricorrono a questo terrore”. “Rendiamo il campo di battaglia ancora più doloroso per il nemico. E ripristineremo tutto ciò che è stato distrutto”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ripristineremo tutto ciò che è stato danneggiato dall’attacco di oggi dei terroristi russi. È solo questione di tempo”, afferma Zelensky, “degli 84 missili russi lanciati contro l’Ucraina, 43 sono stati abbattuti. Su 24 droni russi, 13 sono stati abbattuti”, aggiunge invitando gli ucraini a “seguire le regole di sicurezza” e a “prestare attenzione all’allarme aereo. Il pericolo esiste ancora. Ma stiamo combattendo”.

Kiev: “Missili non distruggeranno nostro coraggio”

Il nostro coraggio non sarà mai distrutto dai missili dei terroristi, anche quando colpiranno il cuore della nostra capitale. Né scuoteranno la determinazione dei nostri alleati. L’unica cosa che demoliscono irreversibilmente è il futuro della Russia, uno stato terrorista canaglia disprezzato a livello globale”. Lo ha scritto su twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov. 

Le reazioni del mondo

La Farnesina si è detta “inorridita” degli attacchi a Kiev, mentre la presidente del Parlamento europeo Metsola li ha definiti “ripugnanti e criminali”.

La Cina chiede intanto una de-escalation della violenza. Intanto l’Ue ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Putin.

Giorgia Meloni ha dichiarato che questi attacchi isolano sempre più la Russia, rafforzando l’idea di “difendere chi combatte per la libertà”.

Putin: “È la risposta al terrorismo di Kiev”

Il presidente russo Vladimir Putim ha detto che gli attacchi sull’Ucraina sono una risposta agli atti di “terrorismo” di Kiev compreso quello al ponte di Crimea. Gli attacchi sono stati lanciati “contro impianti energetici, di comando militare e di comunicazione dell’Ucraina”.

Zelensky a Guterres: “Mondo deve reagire al più presto”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver avuto un colloquio telefonico con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, e di averlo “ringraziato per la forte condanna del massiccio attacco missilistico russo contro l’Ucraina”. “L’ho informato in dettaglio sulla portata e sulle conseguenze di un altro sanguinoso crimine da parte della Russia. Siamo unanimi: il mondo deve reagire al più presto”, ha scritto Zelensky, aggiungendo di aver discusso con Guterres anche della “situazione al la centrale nucleare di Zaporizhzhia e dell’accordo per il grano“.

Missili su ufficio consolato tedesco

Nei pesanti attacchi russi contro la capitale ucraina Kiev, sarebbe stato colpito anche l’ufficio visti del consolato tedesco. Lo riporta la Bild. L’ex presidente della Fondazione Böll di Kiev, Sergei Sumlenny, ha pubblicato la foto su Twitter dell’attacco e ha scritto al cancelliere federale Olaf Scholz e alla ministra degli Esteri Annalena Baerbock: “Volete inviare alcuni carri armati Leopard per verificare la situazione sul terreno?”.

Kiev, nuovo allarme aereo nella capitale

Nuovo allarme aereo a Kiev. Lo ha annunciato su Telegram l’amminisrazione della capitale ucraina, invitando i cittadini a cercare riparo nei rifugi antiaerei.

Bilancio morti dopo attacchi russi sale a 11, oltre 60 feriti

Il bilancio degli attacchi russi su Kiev e altre regioni ucraine è salito a 11 morti e 64 feriti. Lo riferisce il servizio d’emergenza ucraino, come riporta Ukrinform.

Kiev: “Infrastrutture danneggiate, regioni senza elettricità”

A seguito del massiccio attacco missilistico delle truppe russe, 11 importanti infrastrutture in otto regioni e a Kiev sono state danneggiate. Alcune aree erano sono ancora senza elettricità. Il ripristino dell’elettricità e dell’acqua nelle città colpite è in corso. Lo riferisce la portavoce della polizia ucraina Maryana Reva, come riporta Suspilne.

Comune Leopoli, 90% città è senza elettricità

A causa degli attacchi missilistici, circa il 90% della città di Leopoli è senza elettricità, tram e filobus non funzionano. Lo riporta il consiglio comunale della città. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Zelensky a colloquio con Biden

La difesa aerea è attualmente la priorità numero 1 nella nostra cooperazione in materia di difesa. Abbiamo anche bisogno della leadership degli Stati Uniti con la posizione dura del G7 e con il supporto per la nostra risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su twitter, informando di avere avuto una produttiva conversazione con il presidente Usa Joe Biden.

Zelensky vede ambasciatrice Usa

“Insieme ad Andriy Yermak, ho tenuto un incontro con l’ambasciatrice statunitense Bridget Brink e il vice capo della missione Christopher Smith. Gli Stati Uniti condannano gli attacchi della Russia alle infrastrutture dell’Ucraina e si impegnano a ritenere la Russia responsabile dei crimini di guerra e delle atrocità commesse nel nostro Paese. Grazie per il vostro sostegno”. Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ambasciata Usa esorta connazionali a lasciare il Paese

L’ambasciata Usa in Ucraina ha esortato i cittadini americani a “lasciare il Paese utilizzando le vie di trasporto terrestri disponibili” perché “i continui attacchi della Russia rappresentano una minaccia diretta per i civili e le infrastrutture civili”.

Blinken: “Sostegno Usa è incrollabile”

Il segretario di Stato Antony Blinken ha avuto un colloquio telefonico col collega ucraino Dmytro Kuleba per “ribadire il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina a seguito degli orribili attacchi del Cremlino di questa mattina”. Gli Stati Uniti, riferisce Blinken in un tweet, “continueranno a fornire incrollabile sostegno economico, umanitario e per la sicurezza affinché l’Ucraina possa difendersi e prendersi cura del suo popolo”.

Mosca accusa gli Stati Uniti

Più a lungo gli Stati Uniti incoraggiano le “attività sovversive” di Kiev, “più sarà problematico trovare modi diplomatici per risolverli“. Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata da Ria Novosti. “Non c’è nient’altro che ipocrisia e un tentativo mal mascherato di continuare a combattere per infliggerci una ‘sconfitta strategica’ dietro questi falsi appelli alla pace” degli Stati Uniti.

Colloquio telefonico tra Zelensky e Truss

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver avuto un colloquio telefonico con la premier britannica Liz Truss durante il quale ha spiegato che Kiev conta “sulla leadership del Regno Unito nel consolidamento del sostegno politico e di difesa internazionale all’Ucraina, in particolare per quanto riguarda la protezione dei nostri cieli. E anche nell’ulteriore isolamento della Russia”.

Kuleba sente Cleverley: “Gb raffrorzerà sostegno”

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha sentito l’omologo britannico James Cleverly. “Mi ha assicurato che il Regno Unito rafforzerà il suo incrollabile sostegno“, ha scritto su twitter. “Ho sottolineato che abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea e la Russia deve essere riconosciuta come uno stato terrorista. Proprio come il Regno Unito ha resistito al blitz nazista, l’Ucraina resisterà al blitz missilistico russo. Niente ci abbatterà”, ha concluso.

Ponte Crimea, riparazione pilastri entro fine settimana

I danni ai pilastri del ponte di Crimea saranno riparati entro questo fine settimana. Lo ha detto il vice-primo ministro russo Marat Khusnullin, come riporta Tass. Secondo Khusnullin nelle prossime ore inizierà la fornitura delle strutture metalliche per la riparazione del ponte, gravemente danneggiato da un camion-bomba sabato scorso.

Un leone ferito in attacco missilistico su Kiev

Anche un leone è rimasto ferito durante l’attacco missilistico russo di questa mattina su Kiev. Lo rende noto Unian citando l’organizzazione per la protezione degli animali UAnimals. Bretzel – questo il nome dell’animale – si trovava in un centro di recupero per animali selvatici quando, spaventato dalle forrti esplosioni, ha cercato di scappare e si è ferito andando sbattere contro il recinto della sua gabbia. “La Russia ha le mani sporche di sangue non solo delle persone ma anche degli animali domestici e selvatici” ha detto l’associazione.

Stoltenberg: “Manterremo la rotta”

“Ho parlato con il presidente polacco Andrzej Duda sul continuo sostegno degli alleati Nato all’Ucraina e lo ho ringraziato per i contributi chiave della Polonia. La Russia continua la sua aggressione non provocata contro una nazione sovrana indipendente. Manterremo la rotta”. Lo scrive in un tweet il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Incontro tra Scholz e Orban

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ricevuto il presidente ungherese Viktor Orban a Berlino. Nell’occasione, riferiscono i media tedeschi citando l’ufficio della Cancelleria tedesca, i colloqui si sono concentrati sulla guerra in Ucraina e sulle sanzioni che la Ue ha imposto alla Russia. Non è prevista alcuna conferenza stampa dopo l’incontro, riferiscono sempre i media di Berlino.

Orban: “Incontro fruttuoso”

Il presidente ungherese Viktor Orban ha definito “fruttuoso” il suo incontro oggi a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, come riportano i media tedeschi. “Entrambe le parti possono ritenersi soddisfatte“, ha detto Orban, aggiungendo che “sono stati affrontati tutti i temi difficili“.

Germania consegna missili a Kiev

La Germania ha consegnato il primo di quattro sistemi missilistici aria-aria Iris-T Slm all’Ucraina. Lo ha reso noto su Twitter il ministero della Difesa tedesco, spiegando che “i recenti attacchi missilistici russi contro Kiev e altre città dimostrano quanto sia importante la capacità di difesa aerea per l’Ucraina“.

Medvedev in lista ricercati servizio sicurezza Kiev

Il servizio di sicurezza ucraino ha inserito Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia, nella lista dei ricercati. Lo riporta Ria Novosti, citando informazioni del ministero degli Affari interni ucraino.

Anche Zakharova tra ricercati 007 Kiev

C’è anche la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nella lista dei ricercati del servizio di sicurezza ucraino (Sbu). Lo riferisce Ria Novosti citando le informazioni del ministero degli Affari interni ucraino.

Zakharova: “Metodi 007 Kiev come Isis e Al-Qaeda”

I metodi dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu) sono come quelli “dell’Isis e di Al-Qaeda”. Lo ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, dopo essere stata inserita nella lista dei ricercati da parte dell’intelligence di Kiev. “I metodi della Sbu ricordano sempre più Isis e Al-Qaeda”, ha scritto Zakharova, che ha fatto poi riferimento alla rivoluzione ucraina del 2014, nota anche come rivoluzione Maidan, e a Victoria Nuland, sottosegretaria di Stato per gli affari politici nell’amministrazione del presidente Usa, Joe Biden. “Non c’è da stupirsi: le cause alla radice dell’aspetto di queste strutture sono le stesse. Il mondo intero sa che i mostri Maidan sono nutriti dalle sanguinose torte di Victoria Nuland“, ha scritto ancora Zakharova.

Guerini: “Da Russia atti criminali”

“Oggi giungono notizie drammatiche dall’Ucraina, di bombardamenti russi condotti indiscriminatamente sulle città, con obiettivi civili, che mietono vittime tra la popolazione. Sono atti criminali ai quali dobbiamo rispondere mantenendo salda la nostra posizione al fianco dell’Ucraina e reclamando la fine di questa guerra che reca sofferenza alla popolazione. Dobbiamo ribadire il nostro sostegno senza ambiguità, con molta chiarezza: l’Italia è al fianco dell’Ucraina e del suo popolo”. Queste le parole del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Personale del Contingente italiano in Kosovo, incontrato in occasione della cerimonia di trasferimento all’Italia del comando della missione NATO KFOR, attiva nel Paese, dal 1999, con il compito di favorirne sicurezza e stabilità.

Assemblea generale Onu discute di annessioni illegali da parte di Mosca

All’Assemblea generale dell’Onu prende il via il dibattito sull’annessione di quattro regione ucraine da parte della Russia, a seguito dei referendum farsa indetti dal Cremlino. Sebbene programmata in anticipo, la discussione odierna giunge a poche ore dal massiccio attacco missilistico russo sull’Ucraina. È possibile che alcuni dei Paesi partecipanti colgano l’occasione per discutere degli avvenimenti più recenti, con l’attacco indiscriminato di Mosca alle città ucraine. All’esame dell’Assemblea la proposta di una risoluzione di condanna dei ‘referendum’ russi e dell’annessione illegale delle regioni ucraine occupate. Il voto sulla risoluzione è previsto nel corso della settimana. La Russia ha chiesto che il voto sia segreto. Mosca ha recentemente posto il veto contro una risoluzione analoga, in sede di Consiglio di sicurezza. L’Assemblea generale non consente veti, ma le sue risoluzioni non sono legalmente vincolanti.

 

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