Gruppo Grimaldi Lines: "Tra le persone che mancano all'appello non ci sono italiani"

È a 10 miglia circa dalle coste greche di Corfù la Euroferry Olympia quando l’incendio scoppia in una delle stive. A bordo della nave, partita da Igoumenista, ci sono 290 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Sono circa le 4 del mattino quando il comandante della nave della Grimaldi Lines, Felice Lodovico Simone Cicchetti, lancia l’allarme: la nave deve essere evacuata. I passeggeri vengono calati in mare con le scialuppe, nella speranza che all’appello non manchi nessuno. I soccorsi della Guardia costiera ellenica e italiana e della Guardia di finanza con la motovedetta Monte Sperone mettono in salvo i passeggeri che sbarcano sulle coste elleniche, avvolti nelle coperte in alluminio. È qui che inizia la conta, l’appello, per capire se manchi qualcuno, se ci siano dispersi. La guardia costiera ellenica fa sapere che all’appello mancano 11 persone: sono bulgari, greci, turchi. In un primo momento, per errore, si diffonde la notizia che tra i dispersi ci siano anche degli italiani. Per fortuna, non è così. Si è trattato, come spiega la Grimaldi Lines, di un “errore”: al momento del controllo tra i nomi sulla lista passeggeri e quelli a terra, le autorità elleniche avrebbero attribuito la nazionalità sbagliata ad alcuni dei dispersi.

A bordo, i soccorsi individuano nella stiva 5 persone: di queste, due vengono tratte in salvo, dopo qualche ora, con operazioni di tutte le forze coinvolte. Grecia, Italia, Albania lavorano gomito a gomito per salvare tutti, per cercare di trovare anche i dispersi, nella speranza che siano ancora tutti vivi.

“Dormivo nella mia cabina quando sono venuti ad avvisarci. Ho preso il mio documento d’identità e mi sono diretto verso il ponte dove si stavano radunando le persone. Siamo stati caricati sulle scialuppe”, racconta uno dei passeggeri, Giorgos Parlantzas, un camionista. Sei barche della guardia costiera e della marina greca hanno partecipato al salvataggio insieme a quattro elicotteri, una nave per l’ispezione doganale italiana e diverse navi di passaggio.

Nessuno sversamento di combustibile in mare, assicura la Grimaldi Lines, né sembrerebbe compromessa la stabilità della nave. Lo comunica il gruppo Grimaldi in una nota. La Euroferry Olympia, battente bandiera italiana, anno di costruzione 1995, navigava sulla tratta giornaliera Brindisi-Igoumenitsa, era salpata dal porto di Igoumenitsa nella notte e sarebbe dovuta arrivare a Brindisi stamani alle 9. Ma le coste italiane, quella nave non le ha mai toccate.

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