Sarebbero membri di 'Halo Trust', un'organizzazione non governativa britannico-statunitense specializzata nello sminamento

Almeno 10 membri di ‘Halo Trust’, un’organizzazione non governativa britannico-statunitense specializzata nello sminamento e nella rimozione di ordigni inesplosi, sono stati uccisi da uomini mascherati e ancora non riconoscibili in Afghanistan. Lo ha fatto sapere 1 TV citando fonti proprie, secondo quanto riporta Tass. Le autorità locali hanno accusato il movimento talebano. Secondo il canale televisivo, l’attacco è avvenuto nella provincia afgana di Baghlan.

I talebani hanno negato il coinvolgimento nell’attacco, in risposta a una richiesta dell’Associated Press. Le Nazioni Unite hanno avvertito che l’uso di ordigni esplosivi improvvisati nel Paese è in aumento. L’Afghanistan è uno dei tanti Paesi in cui vaste aree del suo territorio sono disseminate di bombe e mine antiuomo. Molte sono state posizionate dagli insorti per prendere di mira i convogli militari del governo. Ma le vittime civili sono frequenti. Le Nazioni Unite hanno ripetutamente chiesto sia alle forze governative che ai talebani di prendere maggiori precauzioni per proteggere i civili. Nei primi tre mesi di quest’anno, la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan ha dichiarato che nel Paese sono stati uccisi o feriti 1.783 civili, con un aumento del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’HALO Trust è una delle numerose organizzazioni di sminamento in Afghanistan che sgombrano le mine inesplose.

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