Milano, 8 ott. (LaPresse) – Per decenni, ai pubblici ministeri federali degli Stati Uniti è stato detto di non organizzare indagini sulle frodi elettorali negli ultimi mesi prima delle elezioni, per paura che potessero deprimere l'affluenza alle urne o erodere la fiducia nei risultati. Ora, il Dipartimento di Giustizia americano ha revocato quel divieto settimane prima delle elezioni presidenziali. E' quanto riporta il New York Times, che spiega come in una nota il Dipartimento di Giustizia di Washington ha dichiarato che i pubblici ministeri possono procedere con indagini su sospetti di frode elettorale – in particolare sui gruppi come i lavoratori postali o i militari che trasportano le schede elettorali per corrispondenza – prima che i voti siano contati. L'eccezione consente agli investigatori di intraprendere azioni investigative quali interrogare testimoni, in precedenza vietate fino alla certificazione dei risultati delle elezioni.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata