È quanto emerge da uno studio dell'istituto demoscopico Bva

Il 43% di chi al primo turno delle presidenziali francesi il 23 aprile ha votato per il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Melenchon e il 45% di chi aveva votato per il conservatore François Fillon, al secondo turno di ieri ha votato per Emmanuel Macron. È quanto emerge da uno studio dell'istituto demoscopico Bva. Il 33% degli elettori di Melenchon si è invece astenuto. Degli elettori di Melenchon che sono andati alle urne, il 65% ha dato il voto a Macron, il 14% a Marine Le Pen, mentre il restante 21% ha votato bianco o nullo. Questo significa, in primo luogo, che gli elettori di Melenchon non si sono comportati come era emerso dalla consultazione lanciata dalla France insoumise (questo il nome del movimento di Melenchon) fra i due turni elettorali: allora, dei 243.128 partecipanti (gli elettori di Melenchon invece al primo turno erano stati 7,06 milioni), il 36,12% si era pronunciato a favore del voto bianco o nullo, il 34,83% a favore di Macron e il 29,05% per l'astensione. Non era prevista l'opzione di sostenere Marine Le Pen. Melenchon non aveva voluto dare una consegna di voto per il secondo turno.

Sempre secondo lo studio di Bva, si è astenuto il 27% di chi al primo turno aveva votato per Fillon, che il 23 aprile era arrivato terzo con 7,21 milioni di voti (pari al 20,01%). Degli elettori di Fillon che sono andati alle urne, invece, il 61% ha votato Macron, il 23% Le Pen e il 16% ha votato scheda bianca o nulla. Di tutti coloro che ieri hanno votato per Macron, inoltre, solo il 20% ha dichiarato di averlo fatto per un'adesione al suo progetto, mentre il 50% ha giustificato il voto con la volontà di impedire il trionfo di Marine Le Pen e il 30% con il fatto che lo considerava il candidato meno lontano dalle sue posizioni politiche. Per quanto riguarda la leader del Front national, invece, il 31% dei suoi elettori l'ha votata per affinità con le sue idee e il 35% per provare a evitare che fosse Macron a entrare all'Eliseo. Quanto all'analisi del voto per categorie socio-professionali, Le Pen è stata più votata fra gli operai (59%, contro il 41% che ha votato per Macron), ma chiaramente minoritaria in tutto il resto delle fasce e in particolare fra i pensionati (di cui il 78% ha votato per Macron e solo per il 22% per lei). Basso il consenso per Le Pen anche nel gruppo noto come CSP+, che include imprenditori, commercianti, professionisti e quadri.
 

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