SCHEDA Ucraina, chi è Poroshenko: il presidente re del cioccolato

SCHEDA Ucraina, chi è Poroshenko: il presidente re del cioccolato

Kiev (Ucraina), 7 giu. (LaPresse/AP) – Petro Poroshenko ha prestato giuramento come presidente dell’Ucraina, dopo aver vinto le elezioni presidenziali dello scorso 25 maggio. Ecco chi è Poroshenko e quali sono i suoi programmi.

Il RE DEL CIOCCOLATO. Petro Poroshenko, 48 anni, secondo le stime della rivista Forbes ha un patrimonio di circa 1 miliardo e 600 milioni di dollari. Ha cominciato la sua ascesa importando chicchi di cacao in Unione Sovietica nel 1991. Adesso l’impero economico del re del cioccolato, che si basa su’industria dolciaria molto popolare, Roshen, comprende anche la costruzione di navi e una delle più influenti stazioni televisive del Paese. A differenza di molti altri miliardari ucraini, Poroshenko non ha costruito la sua fortuna con le privatizzazioni dell’era post-sovetica, il che gli ha garantito una sua reputazione di “buon magnate”.

LA POLITICA. Ha cominciato la sua carriera politica nel 1998 come parlamentare in un partito filorusso. Nel 2001 ha contribuito alla fondazione del Partito delle Regioni. Nel 2004 tuttavia si è schierato con le proteste della rivoluzione arancione. E’ stato capo della sicurezza nazionale per alcuni mesi, ministro degli Esteri e brevemente ministro dell’Economia dopo l’arrivo al potere di Viktor Yanukovych nel 2010. E’ tornato alla ribalta pubblica alleandosi apertamente con il movimento di protesta contro l’allora presidente Yanukovych, scoppiato nel novembre 2013. I sostenitori considerano i suoi movimenti tra le fazioni come un segno di pragmatismo, in uno scenario politico molto polarizzato. Poroshenko si è alleato con un potenziale rivale, l’ex campione di boxe Vitali Klitschko, appoggiando la sua candidatura a sindaco di Kiev, e Klitschko lo ha sostenuto a sua volta nella sua corsa alle presidenziali.

Poroshenko sostiene la firma dell’accordo di associazione con l’Unione europea, tuttavia si è espresso contro un voto sulla possibilità dell’adesione dell’Ucraina alla Nato. Secondo il presidente è importante ristabilire velocemente i legami con la Russia, che dovrebbero essere alla pari. Questi legami, afferma Poroshenko, non dovrebbero danneggiare il desiderio degli ucraini di avere vincoli più stretti con l’Unione europea.

I PROSSIMI PASSI. Poroshenko deve affrontare la crescente rivolta filorussa nell’est del Paese, dove più di 200 persone sono rimaste uccise in scontri tra gli insorti e le forze ucraine. Nel suo discorso di insediamento il nuovo presidente di Kiev ha chiesto ai gruppi armati di deporre le armi e ha offerto un’amnistia per “coloro che non hanno le mani sporche di sangue”.

Poroshenko ha anche promesso il dialogo con i cittadini dell’est, ma non con gli insorti che hanno dichiarato l’indipendenza di due repubbliche popolari nella parte orientale del Paese. L’economia in difficoltà dell’Ucraina, desiderosa di ricevere il pacchetto da 17 miliardi di dollari promesso dal Fondo monetario internazionale, dovrà intraprendere varie riforme sotto la presidenza di Poroshenko. Un altro ostacolo che deve affrontare il magnate del cioccolato è chiedere ai parlamentari di tenere elezioni quest’anno, invece che nel 2017 come previsto.

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