Washington (Usa), 10 ott. (LaPresse/AP) – I repubblicani hanno formulato una proposta al presidente degli Stati Uniti Barack Obama per mettere fine all’impasse che potrebbe portare al primo default nella storia degli Stati Uniti: lo speaker della camera John Boehner offre di aumentare il tetto del debito fino al 22 novembre, se Obama negozierà sulla riapertura del governo.Bohener ha dichiarato che i Repubblicani proporranno una legge per estendere temporaneamente la capacità del governo di prendere prestiti per far fronte ai suoi obblighi. Boehner ha aggiunto che la misura andrà avanti se il presidente degli Stati Uniti accetterà di negoziare a proposito della riapertura del governo e di “cominciare a occuparsi dei pressanti problemi dell’America”. “È tempo di leadership, il momento che inizino i negoziati e le conversazioni” sul problema, ha detto Boehner, aggiungendo che nominerà dei negoziatori all’interno della Camera per cercare di appianare le differenze fra le proposte di bilancio presentate da Camera e Senato, profondamente diverse.
E’ poi arrivata la risposta della Casa Bianca, che ha definito la proposta di Boehner un “segnale incoraggiante”. Il presidente Usa Barack Obama preferisce un accordo a più lungo termine sul tetto del debito e vuole che i repubblicani approvino una legge di bilancio che permetta al governo di uscire dallo shutdown, ha però precisato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, senza specificare se Obama respingerà la proposta di Boehner. La misura presentata dallo speaker prevede un aumento del tetto del debito ma non l’interruzione dello shutdown. Carney ha poi aggiunto che il presidente “firmerà probabilmente” la proposta per l’innalzamento a breve termine del tetto del debito. Il portavoce ha però avvertito che il presidente vuole anche che i repubblicani permettano la riapertura del governo. Tuttavia, Carney non ha escluso che Obama firmi la proposta dello speaker della Camera John Boehner. La Casa Bianca, ha specificato Carney, non ha ancora ricevuto alcuna proposta specifica dai repubblicani alla Camera. Il portavoce ha aggiunto che Obama “non pagherà un riscatto in cambio di vedere i repubblicani alla Camera fare il loro lavoro”.

