Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, apre al ritorno del gas russo sui mercati. Il tema è stato affrontato a margine dell’assemblea generale di Assolombarda, in corso a Milano alla presenza anche della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Io non entro nel tema gas russo o non gas russo, non è di mia competenza. Io credo che oggi noi abbiamo bisogno di dire anche la verità che non ci può essere ideologia sull’energia. L’energia è un tema di competitività perché lo vediamo in Europa: noi andremo già giovedì proprio per sostenere il fatto che dovrà essere sospeso l’Ets”, ha evidenziato Orsini. “Oggi -ha proseguito il numero uno di Confindustria- l’Ets sta impattando tantissimo su alcuni settori, penso alla ceramica, alla carta, al vetro e quindi noi abbiamo bisogno di salvaguardare anche l’industria di base. Oggi è bene essere nell’assemblea di Assolombarda, si parla tanto anche di intelligenza artificiale che credo sia una delle nuove industrie. Attenzione a non perdere anche l’industria di base che è fondamentale per il paese”.
Caro Energia, la premier Meloni: “Serve risposta strutturale”
All’assemblea di Assolombarda si è affrontato anche il tema caro energia, con una sottolineatura della premier Meloni: “Nessun motore corre senza carburante”. “Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere l’Italia dal caro energia – ha rimarcato -. Quando le tensioni in Medioriente e lungo le rotte del Golfo di Hormuz hanno fatto schizzare i prezzi siano intervenuti con tagli delle accise e con il meccanismo delle accise mobili. Poi con l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie e poi abbiamo rivolto alle principali società e compagnie energetiche un appello a calmierare. Appello a cui diverse compagnie hanno risposto positivamente e le ringrazio ancora per questo”.
“Ma questa è gestione dell’emergenza e servono risposte strutturali se no noi rischiamo di essere sempre più in balia dell’emergenza”, ha concluso Meloni.
Secondo Orsini “dobbiamo lavorare ancora molto sull’energia, sulla sovranità del paese. Credo che quella sia una priorità”. “Abbiamo bisogno che il paese sia competitivo con gli altri paesi, sia europei, ma anche quelli che sono al di fuori del nostro continente”, ha osservato il presidente di Confindustria.
Biffi: “Serve mix equilibrato, bene legge sul nucleare”
“L’energia è l’altra condizione essenziale per la competitività della nostra industria, soprattutto in una nuova rivoluzione industriale che, per avanzare, ha bisogno di essere alimentata”, ha detto il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi. “Per l’Italia il costo dell’energia continua a rappresentare uno svantaggio competitivo, ma il problema riguarda ormai l’intera Unione Europea. La Commissione lo ha detto con grande chiarezza: l’Europa non può restare una potenza industriale con prezzi dell’energia strutturalmente troppo alti. Servono più capacità di generazione, reti e infrastrutture adeguate, sicurezza degli approvvigionamenti e un mix energetico equilibrato, senza preclusioni tecnologiche né geografiche”.
“E’ proprio in questa direzione che considero un segnale importante l’approvazione definitiva, pochi giorni fa, del disegno di legge sul nucleare sostenibile -ha continuato Biffi-. È un passo concreto per riportare il nucleare nel nostro mix energetico, a partire dalle rinnovabili, puntando sulle tecnologie più avanzate, con piccoli reattori modulari, e con un obiettivo preciso: maggiore sicurezza energetica e minore dipendenza dall’estero”.
“C’è anche un’altra opportunità che ci riguarda direttamente, quella di costruire attorno al nuovo nucleare una filiera industriale italiana, valorizzando competenze e tecnologie che in molti casi le nostre imprese già possiedono. Perché l’energia non può diventare il limite mentre stiamo spingendo più avanti la nostra industria. Diversificare significa non dipendere da un numero troppo ristretto di mercati e finalmente è stata fatta una scelta importante”, ha aggiunto il presidente di Assolombarda.

