Socar, azienda energetica dell’Azerbaijan, annuncia la decisione di calmierare i prezzi dei carburanti commercializzati sul mercato italiano dalla controllata Italiana Petroli (IP). Un mossa che arriva dopo la decisione di Eni di calmierare i prezzi di benzina (1,99 euro/L) e diesel (2,19/L) a partire da lunedì 28, per almeno trenta giorni. Il gruppo Socar, che lo scorso 8 maggio ha finalizzato l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, “ha deciso di rafforzare il proprio impegno nei confronti dell’Italia, con l’obiettivo di fissare un limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio lungo la rete distribuzione carburanti. Il valore del prezzi verrà stabilito in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori. In questo modo la compagnia statale azera aderisce all’appello del Governo italiano di andare incontro alle necessità di famiglie e imprese, che ormai da oltre sei mesi si confrontano con prezzi dei carburanti straordinariamente alti a causa del contesto di forte instabilità geopolitica che impatta le catene di approvvigionamento globali. Il limite verrà applicato progressivamente, a partire dalla rete a marchio IP, garantendo un significativo supporto ai partner e ai retisti con cui l’azienda ha costruito negli anni un rapporto di piena fiducia, trasparenza e collaborazione, che la distingue all’interno del panorama energetico nazionale”.
Allo studio l’estensione del tetto a Esso e altri marchi
Verranno contestualmente studiate le modalità più efficaci per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori della filiera che si riforniscono da IP e distribuiscono attraverso i propri marchi in tutto il territorio nazionale. La decisione, viene sottolineato, “conferma la vicinanza di Socar all’Italia, nel momento in cui la compagnia azera ufficializza una partnership strategica con la Federazione italiana giuoco calcio (FIGC), diventando partner energetico globale delle nazionali di calcio maschile e femminile dall’1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con la possibilità di estensione per ulteriori due anni”.
Tajani: “Avevamo ragione di FI”
“Dopo Eni anche Ip applicherà dei limiti al prezzo dei carburanti su tutto il territorio italiano. Proprio ad inizio settembre avevo chiesto a Rovshan Najaf, presidente di Socar, azienda energetica dell’Azerbaijan che controlla Italiana Petroli (IP), di andare in questa direzione. Nessuna imposizione dall’alto, nessuna nuova tassa per le imprese, ma un contributo volontario per aiutare i cittadini italiani. Noi di Forza Italia avevamo ragione“, scrive su Facebook il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani.

