Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise per il diesel di 7 giorni

Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise per il diesel di 7 giorni
(Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

La decisione nel Cdm: lo sconto sul gasolio di 17 centesimi varrà ancora per una settimana

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che proroga il taglio delle accise. Lo sconto di 17 centesimi sul diesel varrà ancora per 7 giorni. La riunione del Cdm è terminata dopo pochi minuti. 

Meloni: “Avanti fino in fondo su produzione nazionale petrolio e gas”

“L’Italia non può permettersi di aspettare decenni prima di sbloccare una concessione. Aumentare la produzione nazionale” di petrolio e gas “significa ridurre la dipendenza dall’estero, pagare meno, garantire costi più bassi a famiglie e imprese, difendere la sicurezza energetica della nazione, oltre a generare maggiori royalty e benefici economici e occupazionali per i territori. Ai professionisti del no, che già ovviamente annunciano barricate, voglio dire una cosa abbastanza semplice: andremo avanti fino in fondo, perché questo significa essere patrioti e difendere l’interesse nazionale italiano”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio.

Il taglio delle accise “ovviamente non basta, serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. E allora abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia, quando possiamo produrla anche qui in Italia. Ed è questo l’obiettivo della norma che è stata licenziata dal Consiglio dei ministri: permetterà allo Stato di nominare dei commissari che aiutano le Regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio”.

“Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana. In questi anni noi abbiamo diversificato le fonti di approvvigionamento, abbiamo stretto nuovi accordi con i Paesi produttori, abbiamo rafforzato il ruolo dell’Italia come hub energetico nel Mediterraneo e sul fronte delle energie rinnovabili abbiamo installato finora 28 gigawatt in più facendo tre volte meglio di quello che è stato fatto nello stesso periodo da chi oggi ci fa la morale sull’energia green”.

“Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere cittadini e imprese dal caro energia, abbiamo potenziato e allargato il bonus sociale a milioni di famiglie, abbiamo aiutato piccole e grandi imprese ad avere bollette più leggere”.

La Russa: “Il governo pensa a intervento mirato per più bisognosi”

È chiaro che si può e si deve cercare di porre dei rimedi, degli aiuti ma non dimentichiamo che non è una situazione creata per responsabilità nostra. Per quanto riguarda la benzina in particolare, il tentativo di abbattere il costo c’è – poco, bisognerebbe abbatterlo di più – ma costa un’ira di Dio alle casse dello Stato vuol dire ai soldi che devono servire per altre cose, per aiutare i più deboli. Quindi, il governo – da quello che ho capito – sta pensando, piuttosto che a un abbattimento di qualche centesimo per tutti che costa un’ira di Dio, di fare in modo che siano avvantaggiati quelli che hanno più bisogno, che hanno la necessità di contare l’euro alla fine della giornata risparmiato sulla benzina. Più mirato, altrimenti i conti vanno…”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a ‘Dritto e Rovescio’, in onda stasera su Retequattro. “Certo, abbiamo i precedenti dei governi di prima che facevano le regalie per le case da aggiustare, per il reddito di cittadinanza, Superbonus, ma poi sappiamo che quei conti alla fine li pagano tutti. Quindi, bisogna saper tenere i conti in ordine”, ha aggiunto. 

Codacons: “Proroga insufficiente, in un mese pieno gasolio +5 euro”

Del tutto insufficiente la proroga dello sconto sulle accise del gasolio fino al 17 settembre”, afferma il Codacons, dopo il decreto approvato in Consiglio dei ministri. “È evidente che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono inesorabili giorno dopo giorno e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori – afferma il Codacons –. Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa, +4 euro un pieno di benzina. Dati destinati a peggiorare e non poco, considerato che col petrolio oltre i 100 dollari al barile i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi. La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente”.

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