Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto ministeriale che attiva le accise mobili per prorogare lo sconto sul diesel. La notizia, in parte, era stata anticipata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.
Urso: “A lavoro per prorogare il taglio delle accise”
“I ministri competenti stanno realizzando un decreto interministeriale per utilizzare le risorse così come configurate con le accise mobili, affinché poi sia possibile prorogare il taglio dell’accisa attuale, appunto con le risorse dell’accisa mobile, che sono ricavate dall’extragettito dell’Iva, così come conteggiato dalla Ragioneria per i prossimi giorni”, aveva affermato Urso.
“Poi decideremo, anche a fronte di quello che accadrà a livello internazionale, come tutti avete notato vi è incertezza e nessuno è in condizione di fare previsioni. Anzi, il paradigma dell’epoca in cui viviamo è l’imprevedibilità, l’instabilità e purtroppo il conflitto. E quindi dobbiamo, alla luce di quello che accadrà, decidere come aiutare soprattutto le imprese, chi lavora, i ceti meno abbienti a limitare l’impatto dell’aumento del costo dei carburanti e, aggiungo, dell’aumento del costo della produzione energetica, che è l’altro aspetto, l’altra faccia di una medaglia piuttosto negativa”.

I prezzi medi di benzina e diesel secondo i dati del Mimit
Il suo dicastero, intanto, ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – venerdì 4 settembre 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,046 euro/litro per la benzina e 2,157 euro/litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,134 euro/litro per la benzina e 2,233euro/litro per il gasolio.
Unc: “In 3 giorni un pieno di benzina costa 1,5 euro in più”
Tuona l’Unione nazionale consumatori. “Dal 1° settembre a oggi, in appena 3 giorni in autostrada un pieno da 50 litri di gasolio costa 1,45 euro in più, uno di benzina 1,50 euro. Nella rete stradale il balzo è di 1,35 per il gasolio e 1,20 per la benzina”, ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, commentando le medie Mimit. “Senza lo sconto sulle accise, considerando il prezzo di oggi, per la prima volta il gasolio varcherebbe in autostrada la soglia monstre di 2,4 euro, 2,404 euro, nelle strade normali arriverebbe a 2,328 euro al litro”.
“Il governo deve intervenire in modo serio sia sul gasolio che sulla benzina, il che vuol dire sconto di 30 cent per il gasolio e 15 cent per la benzina e non certo con una mini-proroga di quattro o cinque giorni. Infatti, non può lavarsene le mani aiutando solo autotrasportatori, agricoltori, pescatori e i soliti amici tassisti o scaricando sulle imprese del settore privato il problema dei pendolari con insignificanti esenzioni fiscali”, ha aggiunto.
“Fino ad oggi i provvedimenti di taglio delle accise hanno richiesto una copertura di 2 miliardi e 14,1 milioni che sono stati ampiamente pagati dagli automobilisti con l’Iva se il meccanismo delle accise mobili non calcolasse l’extragettito in base all’andamento del greggio sui mercati internazionali ma in base al prezzo alla pompa effettivamente pagato dagli automobilisti. Troppo facile scorporare le speculazioni del mercato interno per poi dire che i soldi non ci sono. Ripetiamo la richiesta al Mef: ci dicano quanti miliardi hanno incassato in più da da marzo 2026 ad agosto 2026 rispetto a quanto incamerato da marzo ad agosto del 2025″.

