La tazzina di caffè al bar in 5 anni “è aumentata del 24%, mentre nello stesso periodo il costo del caffè Arabica è salito dell’80%” e “negli ultimi mesi le quotazioni del caffè verde hanno registrato un parziale ridimensionamento rispetto ai picchi eccezionali dello scorso anno, ma sono rimaste molto alte”. Lo ha detto, interpellata da LaPresse, Cristina Scocchia, Ad di Illycaffè, che al Meeting di Rimini parteciperà all’evento ‘Fatto bene, tutti i giorni’.
Il ragionamento sul rincaro della tazzina di caffè al bar, che va verso 1,30 euro, deve anche tenere conto dei fattori complessivi che portano attraverso l’intera filiera all’atto finale di consumo. “I livelli superiori ai 400 centesimi – spiega Scocchia – sono stati raggiunti nel 2025 soltanto per un periodo limitato, circa un mese. Per valutare l’andamento del mercato occorre guardare alla media del 2025, pari a circa 368 centesimi per libbra. Rispetto a quel valore, le quotazioni attuali, oggi il caffè verde quota 330 centesimi, risultano inferiori, ma la riduzione è contenuta. Rispetto al 2021 il prezzo medio della tazzina al bar è aumentato del 24%, mentre nello stesso periodo il costo del caffè Arabica è cresciuto dell’80%, passando da circa 170 centesimi di dollaro per libbra nel 2021 a circa 305 centesimi nei primi mesi del 2026”. Per l’Ad di Illycaffè “questo dimostra quanto le tensioni che hanno interessato la filiera del caffè negli ultimi anni siano state profonde e prolungate”.
E poi c’è il fronte del caro energia. “Nel contempo – fa notare l’Ad Scocchia – sono aumentati per le aziende e per i pubblici esercenti sia i costi energetici sia quelli logistici, a causa dello scenario geopolitico internazionale. All’interno di questo contesto, ogni azienda ha dovuto decidere quanto di questo aumento dei costi riflettere a valle e quanto mantenere sulle proprie spalle e noi, ad esempio, abbiamo deciso di assorbirne una quota significativa”. Il caffè fuori casa continua ad essere un’abitudine profondamente radicata per gli italiani. “I dati più recenti di Fipe indicano che nei primi 5 mesi del 2026 le visite ai bar restano stabili rispetto al 2025, con circa 2 miliardi di accessi, a conferma del valore sociale e culturale che il rito dell’espresso continua ad avere nel nostro Paese”, conclude la top manager.

