Mps lancia una doppia offerta su Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro

Mps lancia una doppia offerta su Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro
Sede di Monte dei Paschi di Siena, 12 giugno 2003 (Foto ROBERTO MONALDO/LAPRESSE)

L’annuncio di Monte dei Paschi di Siena. L’obiettivo è creare “un nuovo campione nazionale di riferimento”

Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha lanciato una doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro. Lo rende noto l’istituto di credito in una nota.

“Mps lancia due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali, per un corrispettivo di circa euro 25,31 miliardi ed euro 8,72 miliardi, rispettivamente”, si legge nel comunicato.

Lovaglio: “Non solo due operazioni ma una visione”

“Oggi parliamo non solo di due operazioni, ma di una visione. Negli ultimi anni Mps ha completato una delle trasformazioni più straordinarie nel panorama bancario europeo. Abbiamo ripristinato la redditività e ricostruito la solidità patrimoniale, abbiamo riconquistato la nostra libertà strategica”, ha detto il ceo di Montepaschi, Luigi Lovaglio, durante la conference call.

Mps lancia una doppia offerta su Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro
Luigi Lovaglio, Roma, 29 maggio 2026 (photo by Mauro Scrobogna/LaPresse)

Ops di Mps su Bpm per 25,3 miliardi, senza premio

“Per l’offerta Banco Bpm, il rapporto di cambio è stato fissato in 1,567 azioni Mps di nuova emissione per ciascuna azione Banco Bpm, implicando un prezzo d’offerta pari a euro 16,729 per azione e nessun premio sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, tenuto conto della Distribuzione Straordinaria”, fa sapere ancora Monte dei Paschi.

L’obiettivo è creare un nuovo campione nazionale di riferimento

“Le offerte” su Banco Bpm e Banca Generali “sono finalizzate alla creazione di un nuovo campione nazionale di riferimento, dotato di competenze distintive nel banking, nell’advisory e nel wealth management, attraverso l’unione di marchi iconici, solide radici territoriali e relazioni consolidate con le famiglie, le aziende e le comunità locali”, spiega l’istituto nel comunicato. “Il progetto industriale si traduce nella combinazione di franchise complementari all’interno di un gruppo finanziario integrato, con un modello di business vincente e posizionato per accompagnare famiglie, imprenditori, PMI e grandi imprese lungo l’intero ciclo della loro vita finanziaria”.

“Il razionale strategico è particolarmente convincente: una Mps rafforzata e profondamente trasformata rappresenta il partner naturale sia per Banco Bpm, che apporta scala, competenze di prodotto e forza commerciale nelle aree a maggiore ricchezza del Paese, sia per Banca Generali, che contribuisce con una piattaforma leader nel wealth management, ricavi commissionali ricorrenti di elevata qualità e capacità distributive basate sul modello advisor-led. Le competenze distintive di Mediobanca nel corporate e investment banking, nei capital markets e nel wealth management beneficeranno inoltre della maggiore scala del nuovo gruppo, ampliando al contempo la gamma di prodotti e servizi a disposizione della clientela”.

“Il gruppo allargato, più diversificato e resiliente, diventerebbe il terzo gruppo bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma pari a circa euro 466 miliardi, impieghi alla clientela pari a euro 245 miliardi, raccolta diretta pari a euro 315 miliardi e total financial assets pari a euro 810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025″.

Mps lancia una doppia offerta su Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro
Foto di archivio LaPresse/Bianchi/LoDebole

Distribuzione straordinaria ad azionisti da 4 miliardi lordi

“Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’assemblea degli azionisti di Mps, convocata per il 29 ottobre 2026, una distribuzione straordinaria a favore degli azionisti Mps per complessivi euro 4 miliardi lordi, pari a euro 1,208 lordi per azione Mps (la ‘Distribuzione Straordinaria’), di cui euro 0,302 per azione Mps in denaro ed euro 0,906 per azione Mps in natura, mediante assegnazione di un numero di azioni Assicurazioni Generali da determinarsi sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Assicurazioni Generali rilevato su Euronext Milan alla relativa record date, detenute da Mps per il tramite di Mediobanca S.p.A, da distribuirsi a valere sulle riserve disponibili a seguito di una riduzione del capitale sociale e da regolarsi antecedentemente alla data di pagamento delle Offerte e condizionatamente alla dichiarazione da parte di Mps dell’efficacia dell’Offerta Banco BPM o dell’Offerta Banca Generali o di entrambe”, aggiunge ancora la banca senese. “La Distribuzione Straordinaria proposta sarà pertanto pari a euro 1 miliardo lordo in denaro e a circa euro 3 miliardi in azioni Assicurazioni Generali”.

Ai soci il 50,1% del gruppo nuovo

“In caso di adesione integrale a entrambe le offerte” su Banco Bpm e su Banca Generali, “e tenuto conto degli effetti della fusione di Mediobanca in Mps, gli attuali azionisti Mps deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%”, spiega Monte dei Paschi.

Dall’operazione su Bpm e Banca Generali attese sinergie per 2,6 miliardi

“L’operazione” su Banco Bpm e Banca Generali “è attesa generare una significativa creazione di valore attraverso circa euro 2,6 miliardi di sinergie pre-tax run-rate annue (di cui euro 0,8 miliardi relativi all’integrazione di Mediobanca in corso), derivanti sia da efficienze di costo sia da opportunità di ricavo”, precisa l’istituto di credito. “Il management di Mps stima attualmente oneri di integrazione una tantum complessivi nell’ordine di euro 2,5 miliardi ante imposte (di cui euro 0,6 miliardi relativi all’integrazione di Mediobanca in corso) e prevede che tali costi siano sostenuti tra il 2027 e il 2029″.

Lovaglio: “Progetto industriale coerente”

Le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali “rappresentano un progetto industriale coerente. Il progetto realizzerà una piattaforma finanziaria ampia e solida in Italia. L’unicità dell’operazione è dovuto al fatto di mettere insieme competenze che coesistono in pochissimi gruppi bancari in Italia”, ha commentato Lovaglio. “Mps è oggi il partner ideale per aggregazioni amichevoli”. “Siamo convinti che le caratteristiche del progetto consentiranno di portare avanti questa operazione in maniera amichevole. Non abbiamo avuto ancora contatti con gli azionisti, ma noi facciamo conto sul fatto che questo è uno dei progetti più interessanti del settore bancario italiano negli ultimi anni”, ha aggiunto il ceo di Monte dei Paschi.

Lovaglio: “Progetto per gruppo aggregato da 80 miliardi”

Il gruppo che deriverebbe dall’aggregazione di Mps con Banco Bpm e Banca Generali “avrebbe una capitalizzazione di mercato di circa 80 miliardi, posizionandosi tra le prime dieci banche europee e al secondo posto in Italia per crediti alla clientela e rete di sportelli”, ha detto ancora Lovaglio. “Stiamo dunque creando un gruppo italiano più forte, di rilevanza europea, radicato nell’economia nazionale e pronto a competere in un settore in continua evoluzione”, ha aggiunto il ceo di Mps. “Questo progetto rappresenta un salto di qualità in dimensioni per” creare “un gruppo bancario libero in Italia e di rilevanza europea in cui Mps apporta leadership e solidità finanziaria”.

Mps lancia una doppia offerta su Bpm e Banca Generali per 34 miliardi di euro
L’ad di Mps Luigi Lovaglio (Foto LaPresse/Mauro Scrobogna)
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