Si è tenuta giovedì sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l’Assemblea degli azionisti di Fininvest S.p.A., che ha approvato il bilancio della capogruppo ed esaminato quello consolidato, relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025. I ricavi consolidati si sono attestati a 5.032,8 milioni di euro, in crescita del 26,3% rispetto ai 3.985,3 milioni di euro del 2024, grazie all’ampliamento del perimetro a seguito dell’operazione P7S1. A perimetro omogeneo, escludendo gli effetti del consolidamento di P7S1 e del consolidamento dell’AC Monza limitatamente a nove mesi del 2025, i ricavi evidenzierebbero una lieve flessione del 2,7%.Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è pari a 429,3 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto all’utile di 263,5 milioni di euro registrato nel 2024.La Posizione Finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un indebitamento pari a 658,1 milioni di euro, ante applicazione dell’IFRS 16 e al netto dell’operazione P7S1. Includendo PS71, l’indebitamento ante IFRS 16 ammonta a 2.704,4 milioni di euro (rispetto ai 921,9 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024), e post IFRS 16 a 2.991,3 milioni di euro (rispetto ai 1.107,3 milioni di euro dell’esercizio precedente). L’incremento dell’anno è integralmente riconducibile all’operazione PS71, sia per gli esborsi sostenuti nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Acquisto sia per il consolidamento dell’indebitamento finanziario della società acquisita.
Il dividendo ai figli di Berlusconi sale a 150 milioni
Sale da 100 a 150 milioni il dividendo Fininvest da distribuire per il 2026 agli azionisti, cioè i figli di Silvio Berlusconi. E’ quanto si apprende al termine dell’assemblea che ha approvato il bilancio. A Marina e Pier Silvio Berlusconi alla morte del padre è andato il 52% della società in quote paritetiche, mentre il restante 48% circa è detenuto da Barbara, Eleonora e Luigi.

Marina Berlusconi: “Il gruppo continua a rinnovarsi, fedele alla visione di nostro padre”
“Gli eccellenti risultati del 2025 confermano la solidità economica e finanziaria del Gruppo Fininvest, che continua a investire e a rinnovarsi, restando fedele a quella che è da sempre la sua visione. La stessa che ha ispirato nostro padre, Silvio Berlusconi: guidare le aziende con una logica e con obiettivi imprenditoriali, ricorrendo alla finanza come strumento, non come fine in sé”, ha detto Marina Berlusconi, commentando i risultati del Gruppo Fininvest.
Marina Berlusconi: “In epoca fake news informazione libera è forza Paese”
“I risultati di un grande gruppo editoriale come il nostro, che considera la più totale libertà di espressione e il pluralismo suoi principi fondanti, hanno un significato che va oltre i numeri e le voci di bilancio. Perché sono costruiti su valori che oggi troppo spesso vengono messi in discussione, ma che in verità sono più attuali e urgenti che mai: la qualità dell’informazione, la tutela del diritto d’autore e la piena responsabilità per ciò che si comunica”. Lo sottolinea Marina Berlusconi, in una nota a commento dei risultati del Gruppo Fininvest. “In un’epoca in cui la distorsione della realtà e la diffusione di notizie false vengono utilizzate come strumenti di consenso, se non addirittura di controllo, un’informazione libera, autorevole e affidabile non è soltanto un bene economico o culturale: è sempre di più una delle fondamenta su cui si reggono la forza di un Paese e la libertà dei suoi cittadini”, conclude.

