Accordo Usa-Iran, Federpetroli: “Prima di brindare attendiamo venerdì, Israele incognita”

Accordo Usa-Iran, Federpetroli: “Prima di brindare attendiamo venerdì, Israele incognita”

Ai microfoni di LaPresse, il presidente Michele Marsiglia frena gli entusiasmi di inizio giornata

L’entusiasmo con cui le Borse mondiali e il Petrolio Brent hanno accolto l’accordo tra Stati Uniti e Iran non convince Federpetroli, il cui presidente, Michele Marsiglia, è intervenuto ai microfoni di LaPresse.

“Fino a venerdì, giorno in cui sembrerebbe fissata la firma dell’intesa, di tempo ne scorre. Manteniamo salda l’emotività in una situazione che cambia a distanza di ore. L’incognita resta sempre Israele e se manterrà la propria linea con Libano, Siria e Gaza. Se davvero Hormuz sarà navigabile, ci saranno diversi mesi da recuperare logisticamente nell’acquisto del greggio. Certamente non tutte le petroliere arriveranno in Italia o in Europa; il tempo trascorso ha fatto emergere nuovi acquirenti sui mercati a danno del Vecchio Continente. Il Canale ha ancora delle problematiche perché minato e molte infrastrutture di carico sono state danneggiate. Sarà una sorpresa anche vedere il comportamento dell’Opec. C’è ancora un passaggio a Doha da fare prima di arrivare in Svizzera“, ha affermato Marsiglia.

Il crollo di Brent, WTI e Gas è normale, i mercati vivono una velata e pacifica speculazione. Prima di brindare attendiamo, conosco bene l’Iran e gran parte del Medio Oriente”. E su quella che potrà essere la tempistica per una discesa dei prezzi della benzina al consumatore, il presidente di Federpetroli al momento si limita a spiegare che “dipende dalla riapertura e da dove sono destinate le petroliere”.

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