Crisi energetica, nel piano Ue aiuti di Stato fino al 70%: cosa prevede il Metsaf

Crisi energetica, nel piano Ue aiuti di Stato fino al 70%: cosa prevede il Metsaf
La presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, foto di archivio (AP/Antonin Utz)

Von der Leyen: “Guerra costa all’Ue 500 mln al giorno per energia”

La Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato al fine di consentire agli Stati membri di sostenere l‘economia dell’Ue nel contesto della crisi energetica causata dalla guerra in Iran.

Cos’è il Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in Medio Oriente (Metsaf)

Il Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in Medio Oriente (Metsaf) è un quadro mirato e temporaneo volto ad affrontare gli effetti della crisi su alcuni dei settori più esposti dell’economia: agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica. Sarà in vigore fino al 31 dicembre 2026.

Per l’agricoltura, la pesca, i trasporti terrestri (stradali, ferroviari e per vie navigabili interne) e il trasporto marittimo a corto raggio intra-Ue, gli Stati membri potranno compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi sostenuti dai beneficiari a causa dell‘aumento dei prezzi di carburante e fertilizzanti provocato dalla crisi. L’aumento dei prezzi, spiega l’Esecutivo europeo, sarà determinato da ciascuno Stato membro considerando la differenza tra il prezzo di mercato di riferimento e un prezzo di riferimento storico applicabile. I costi aggiuntivi totali saranno quindi calcolati sulla base del consumo attuale o più recente del beneficiario precedente alla crisi.

Per questi settori, un’opzione semplificata faciliterà l’accesso agli aiuti per i beneficiari. Questa consente agli Stati membri di calibrare gli importi dei singoli aiuti in base a elementi quali le dimensioni e la tipologia delle attività dei beneficiari, una stima generale del consumo di carburante nel settore o altri indicatori pertinenti, anziché richiedere ai beneficiari di fornire prove dettagliate del loro consumo effettivo.

Aiuti fino a 50mila euro per ogni beneficiario

Con questa opzione, ciascun beneficiario può ricevere fino a 50.000 euro. Per le industrie ad alta intensità energetica ammissibili ai regimi temporanei di agevolazione sui prezzi dell’elettricità ai sensi della sezione 4.5 del CISAF, sarà possibile aumentare l’intensità degli aiuti dal 50% fino al 70% del costo dell’elettricità per i consumi ammissibili. Ciò può coprire fino al 50% del consumo totale del beneficiario. Non sarà richiesto alcun ulteriore incremento degli sforzi di decarbonizzazione. Sarà possibile cumulare gli aiuti concessi ai sensi delle Linee guida sugli aiuti di Stato del ETS fino alla metà dell’importo degli aiuti concessi ai sensi dei regimi previsti dalla sezione 4.5 del CISAF.

Durante il periodo di applicazione del quadro di aiuti di Stato, la Commissione manterrà sotto esame il contenuto, la portata e la durata alla luce degli sviluppi in Medio Oriente e della situazione economica generale. Sebbene la transizione verso un’economia pulita rimanga la soluzione a lungo termine per proteggere le imprese dell’Ue dagli effetti degli shock energetici globali, il Metsaf consente agli Stati membri di agire immediatamente per garantire che la crescita delle imprese più esposte non venga irrimediabilmente compromessa dalla crisi attuale.

A tal fine, il sostegno può assumere diverse forme per le imprese attive nei settori dell’agricoltura, della pesca e dei trasporti. Ciò include aiuti basati sui consumi effettivi per coprire parte degli aumenti di prezzo di carburanti o fertilizzanti, e un approccio semplificato per piccoli importi di aiuto. Le misure previste dal Metsaf dovranno essere notificate alla Commissione. Il quadro consentirà una rapida procedura di approvazione. La Commissione è pronta a valutare, caso per caso e nel rispetto di diversi requisiti, misure temporanee che possono includere la sovvenzione del costo del combustibile per la produzione di energia elettrica da centrali a gas, al fine di ridurre i costi complessivi dell’elettricità.

Von der Leyen: “Guerra costa all’Ue 500 mln al giorno per energia”

Della crisi energetica provocata dalla guerra ha parlato questa mattina la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. “In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza una singola molecola di energia aggiuntiva. Stiamo perdendo quasi 500 milioni di euro al giorno”, ha affermato Von der Leyen nel suo intervento al dibattito in plenaria del Parlamento europeo sulla crisi in corso in Medio Oriente. “Quindi la strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita, accessibile e a prezzi contenuti. Dalle energie rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica”, ha aggiunto. “Questa è la seconda grave crisi energetica nel breve arco di quattro anni. La lezione dovrebbe essere chiara per tutti: in un mondo turbolento come il nostro, non possiamo semplicemente dipendere eccessivamente dall’energia importata”, ha detto ancora la numero uno della Commissione Ue.

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