Il deficit si attesta al 3,1% per l’Italia nel 2025. Il nostro Paese resta quindi sotto la procedura di infrazione Ue: la soglia da non oltrepassare è del 3%.
Non basta il miglioramento dei conti pubblici
In ogni caso l’Istat aveva già messo in evidenza il miglioramento dei conti pubblici. Nel 2025 – nell’ultima analisi dell’Istat sull’indebitamento netto e del debito delle amministrazioni pubbliche – l’indebitamento netto delle amministrazione pubbliche (-69.381 milioni di euro) è stato pari al -3,1% del Pil in diminuzione di 4,4 miliardi rispetto al 2024 (-73.779 milioni di euro, corrispondente al -3,4% del Pil).
Il dato del 3,1% di rapporto tra deficit e Pil nel 2025 non basta quindi all’Italia a uscire già nel 2026, con un anno di anticipo, dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo. Per farlo il deficit avrebbe dovuto attestarsi – come ha chiarito la commissione Ue – sotto il 3%. Le valutazioni finali della commissione Europea dovrebbero arrivare a inizio giugno nell’ambito del cosiddetto pacchetto di primavera.
Nell’area euro in calo al 2,9%
Nell’area dell’euro il rapporto tra disavanzo pubblico e Pil – viene rilevato dall’Eurostat – è sceso dal 3% nel 2024 al 2,9% nel 2025. Nell’Ue è rimasto invariato al 3,1%, lo stesso livello del 2024.
Nel 2025 tutti gli Stati membri Ue – ad eccezione di Cipro (+3,4%), Danimarca (+2,9%), Irlanda (+1,8%), Grecia (+1,7%) e Portogallo (+0,7%) – hanno registrato un disavanzo. I disavanzi più elevati sono stati registrati in Romania (-7,9%), Polonia (-7,3%), Belgio (-5,2%) e Francia (-5,1%).
Poi 11 Stati membri hanno registrato disavanzi pari o superiori al 3% del Pil. Alla fine del 2025 i rapporti più bassi tra debito pubblico e Pil sono stati registrati in Estonia (24,1%), Lussemburgo (26,5%), Danimarca (27,9%), Bulgaria (29,9%), Irlanda (32,9%), Svezia (35,1%) e Lituania (39,5%). In 12 Stati membri presentavano un rapporto debito pubblico/Pil superiore al 60%, con i valori più elevati registrati in Grecia (146,1%), Italia (137,1%), Francia (115,6%), Belgio (107,9%) e Spagna (100,7%).
Nel 2025 il rapporto tra spesa pubblica totale e Pil nell’area dell’euro si è attestato al 49,8% del Pil e il rapporto tra entrate pubbliche totali e Pil al 46,9%. I dati relativi all’Ue sono stati rispettivamente del 49,5% e del 46,4%. I rapporti tra entrate e spesa pubblica sono aumentati sia nell’area dell’euro che nell’Ue rispetto al 2024.

