La guerra in Iran è “la più grande minaccia alla sicurezza energetica globale della storia”. Lo ha affermato il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), Fatih Birol, in un’intervista al Financial Times.
Di fronte all’impennata dei prezzi del petrolio, per via dello stop alla logistica e alla produzione a causa della guerra, l’Aie è anche corsa ai ripari. I 32 Paesi membri dell’organizzazione hanno concordato all’unanimità di mettere a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza.
Ci vorrà del tempo – ha proseguito Birol – “per ripristinare l’approvvigionamento di petrolio e gas“.
Poi Birol ha affermato che i politici e i mercati stanno sottovalutando la portata della crisi, poiché circa un quinto delle forniture globali di petrolio e gas è di fatto bloccato nella regione. “Ci vorranno sei mesi perché alcuni siti tornino operativi, per altri molto di più”, ha aggiunto.

