Bonus moto e scooter 2026 al via: come richiederlo e quali modelli coinvolge

Bonus moto e scooter 2026 al via: come richiederlo e quali modelli coinvolge
Foto LaPresse – Andrea Panegrossi

La procedura riguarda i concessionari

Torna il bonus moto e scooter 2026. Da oggi è possibile richiedere gli incentivi statali per per motocicli e ciclomotori: l’obiettivo è rinnovare il parco circolante e spingere la diffusione della mobilità elettrica. La misura, gestita attraverso la piattaforma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consente di ottenere uno sconto immediato sull’acquisto di scooter e moto a basse emissioni.

L’Ecobonus rappresenta oggi uno degli strumenti principali per favorire il passaggio alle due ruote elettriche. Per chi sta pensando di acquistare uno scooter o una moto elettrica, il contributo può fare la differenza: uno sconto fino al 40% che riduce sensibilmente il costo d’ingresso e accelera il passaggio a una mobilità più sostenibile.

Come funziona il bonus

Il meccanismo è semplice ma spesso frainteso: non è il cittadino a fare domanda. È il concessionario che:

  • prenota il contributo sulla piattaforma Ecobonus
  • applica direttamente lo sconto in fattura
  • recupera poi l’importo come credito fiscale

Per l’acquirente, quindi, il vantaggio è immediato: si paga il veicolo già scontato, senza procedure burocratiche complesse.

Quanto si può risparmiare

L’incentivo varia in base alla presenza o meno della rottamazione: 30% del prezzo (fino a circa 3.000 euro) senza rottamazione e 40% del prezzo (fino a circa 4.000 euro) con rottamazione d. Per ottenere il contributo massimo, è necessario rottamare un vecchio mezzo (moto o scooter) fino a Euro 3, intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un familiare convivente, di categoria Le.

Quali veicoli rientrano nell’Ecobonus

Secondo le regole stabilite per legge, possono accedere agli incentivi i veicoli nuovi di fabbrica a motorizzazione elettrica o ibrida. In concreto, rientrano:

  • scooter elettrici urbani
  • ciclomotori “50” elettrici
  • moto elettriche di varie cilindrate equivalenti
  • tricicli e quadricicli leggeri elettrici

L’incentivo è pensato soprattutto per la mobilità urbana e quotidiana, ma copre ormai un’ampia gamma di mezzi, anche più performanti.

Tempistiche e fondi disponibili

Per il 2026 è prevista l’ultima tranche del programma attuale, con risorse dedicate pari a circa 30 milioni di euro per l’anno. Le prenotazioni vengono aperte oggi, a partire dalle 12, e restano disponibili fino a esaurimento fondi, insomma chi arriva tardi rischia di restare escluso. Le indicazioni sull’iter delle prenotazioni si trovano sul sito del Mimit.

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