Il ministero delle Imprese e del made in Italy ha conferito mandato ai commissari straordinari di Ilva in a.s. e di Acciaierie d’Italia in a.s. di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks group Llc, avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dall’art. 47 della Legge 428/1990 in merito alle consultazioni sindacali.
Pronti investimenti per 5 miliardi
Per l’ex Ilva di Taranto si era parlato a fine anno di una base per un possibile accordo che era stato annunciato dal fondatore del Gruppo Flacks, Michael Flacks. Il gruppo sarebbe pronto a investire 5 miliardi e offrirebbe garanzie per il futuro industriale sia a livello economico che ambientale.
I commissari e la richiesta danni a ArcelorMittal
ArcelorMittal conferma di aver ricevuto oggi dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia spa in amministrazione straordinaria – la società che gestisce gli stabilimenti siderurgici italiani di proprietà e precedentemente gestiti da Ilva spa in amministrazione straordinaria – un atto di citazione a comparire dinanzi al Tribunale di Milano. “ArcelorMittal – afferma il gruppo in una nota – non ravvisa alcuna base fattuale o giuridica per tale affermazione e difenderà con vigore la propria posizione dinanzi a tutte le sedi competenti”. ArcelorMittal afferma di respingere “categoricamente tutte le accuse formulate nella richiesta” comprese quelle secondo cui avrebbe indotto i direttori e la dirigenza locale di Acciaierie d’Italia a commettere atti di cattiva gestione nell’ambito di una strategia “unificata” volta a smantellare gli stabilimenti, “distruggere” Acciaierie d’Italia e la sua attività e “saccheggiare” i profitti dall’Italia, causando ad Acciaierie d’Italia danni per circa 7 miliardi di euro.
Per la Fiom il ministero ha fatto tutto da solo
“Apprendiamo dalla stampa della decisione del ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa privata in esclusiva con un fondo di investimento – osservano Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, e Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil – il ministro ha deciso da solo e non ha ritenuto necessario portare in trasparenza lo stato della gara con le organizzazioni sindacali, mentre la situazione di salute e sicurezza negli stabilimenti si aggrava ogni giorno di più. Pertanto, siamo ad un abuso del senso di responsabilità dei lavoratori e delle istituzioni territoriali. Mesi senza confronto, dialogo e nessun ascolto delle istanze dei lavoratori e dei cittadini delle città coinvolte e nessuna risposta alla richiesta di Fim, Fiom e Uilm di convocazione del tavolo di Palazzo Chigi. Il rispetto verso i lavoratori, il confronto sulle soluzioni avanzate dai sindacati non si è mai aperto a vantaggio di una decisione senza garanzie sulle risorse, sulla presenza pubblica nel capitale e nella gestione, sull’occupazione e sulla decarbonizzazione. E’ grave l’atto compiuto oggi ma fa chiarezza: il ministero convoca i tavoli a decisioni prese. Ribadiamo la richiesta a Palazzo Chigi di aprire le porte al confronto. La Fiom-Cgil si riserva di verificare, con le altre organizzazioni sindacali e con i lavoratori, le iniziative necessarie”.

