La tassa da 2 euro sui piccoli pacchi è un “boomerang” per l’Italia. Lo riporta il Financial Times (FT) secondo cui verrebbe aggirata dirottando le spedizioni verso altri Paesi dell’Ue.
Era stata introdotta in Manovra con lo scopo di portare gettito e arginare l’e-commerce cinese e fronteggiare l’ondata di merci in arrivo da aziende di fast fashion, come Shein e Temu, e raccogliere fondi per le casse pubbliche. Il balzello della legge di Bilancio 2026 riguarda i pacchi di valore fino a 150 euro che dal primo gennaio vengono verso l’Italia con la provenienza da Paesi extra-Ue. La tassa in questione anticipa di sei mesi quella stabilita a livello europeo.
Per il quotidiano finanziario, tuttavia, le aziende di logistica e gli operatori aeroportuali italiani lamentano che la tassa ha già portato a un forte calo del numero di piccoli pacchi gestiti dalle loro reti logistiche e sostengono che i voli cargo provenienti da Paesi extra-Ue atterrano in altri aeroporti per eludere la tassa, tanto che “stanno sollecitando il governo Meloni a sospendere o abrogare la tassa”.
Il Financial Times, cita le parole di Valentina Menin, direttore generale del gruppo industriale Assaeroporti, che rappresenta le aziende che gestiscono 32 aeroporti italiani, tra cui Milano Malpensa: “La misura ha avuto un effetto boomerang. L’intero settore logistico italiano sta perdendo affari”.
Secondo l’Agenzia delle Dogane il numero di pacchi di basso valore arrivati direttamente in Italia da Paesi extra-Ue tra il primo e il 20 gennaio è stato inferiore del 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Per l’Italia si preannuncia quindi un periodo che si potrebbe definire di prova. La riscossione della tassa partirà solo a marzo, seppure con decorrenza dal primo gennaio. Il governo ha introdotto il dazio già da gennaio, anticipando quando previsto in Europa.
L’Ue ha annunciato a partire dal primo luglio un dazio doganale fino a 3 euro sui pacchi di basso valore in arrivo dai Paesi extra-Ue. Ora con un emendamento al decreto Milleproroghe, proposto da Erica Mazzetti di Forza Italia, si chiede di far slittare a quella data la tassa anche in Italia.

