Ops Mediobanca su Banca Generali, il governo non eserciterà il golden power

Ops Mediobanca su Banca Generali, il governo non eserciterà il golden power
Piazzetta Cuccia a Milano, dove si trova la sede di Mediobanca (foto LaPresse/Gian Mattia D’Alberto)

La decisione della presidenza del Consiglio in conformità a quanto proposto dal Mef

Mediobanca informa che “in data odierna, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato di aver deliberato, in accoglimento della proposta del Ministero dell’Economia e delle finanze, di non esercitare i poteri speciali” del golden power “con riferimento all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Mediobanca” sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali. È quanto si legge in una nota.

L’offerta di Mediobanca per Banca Generali

L’offerta pubblica di scambio (OPS) di Mediobanca su Banca Generali, lanciata ad aprile 2025, mira all’acquisizione del 100% delle azioni ordinarie dell’istituto bancario. L’operazione è valutata complessivamente circa 6,3 miliardi di euro e, se accettata, creerebbe un importante polo italiano nel wealth management con nuovi ricavi consolidati attorno a 4,4 miliardi di euro e un utile netto aggregato di circa 1,5 miliardi. L’assemblea degli azionisti di Mediobanca in cui ci si esprimerà sull’autorizzazione al Cda per avviare l’offerta è stata posticipata a settembre 2025 per consentire approfondimenti ad Assicurazioni Generali, socio rilevante di Banca Generali, la cui posizione è fondamentale per il successo dell’operazione: alcuni azionisti attendono che la posizione della compagnia sia chiara per esprimersi in assemblea.

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