I dazi imposti dal presidente americano Donald Trump sulle merci importate dal resto del mondo affossano per il secondo giorno consecutivo i mercati. Un venerdì contraddistinto dal segno negativo, con le Borse asiatiche che registrano profonde perdite. A seguire è l’Europa a crollare, con Piazza Affari che non riesce ad arrestare la caduta e arriva a scivolare oltre il 7% e termina a -6,53%. Percentuali che non si vedevano dal giorno dell’attacco alle Torri Gemelle, l’11 settembre 2001.
Le Borse europee e Wall Street
Le principali Borse europee chiudono nel baratro l’ultima seduta di scambi della settimana. Francoforte segna -5,09%; Londra -4,94%; Parigi -4,26%; Amsterdam -4,12% e Madrid -6,12%. Wall Street, che in una sola giornata ha bruciato 2 mila miliardi di dollari, ripete la giornata negativa con tutti i principali indici in forte calo.
Il mercato finanziario americano chiude registrando un crollo. Il Dow Jones cede il 5,50% a 38.314,86 punti, il Nasdaq scende dello 5,82% a 15.587,79 punti mentre lo S&P 500 cala dello 5,97% a 5074,08 punti.
La reazione della Cina ai dazi Usa
La Cina reagisce, annuncia il ricorso al Wto e alza le tariffe per pareggiare quelle di Washington. Fonti europee hanno riferito che i primi controdazi comunitari scatteranno il 15 aprile, seguiti da altri a maggio.
Cosa dice Meloni
Mentre la premier Giorgia Meloni, anche se preoccupata, chiede di non fare allarmismo controproducente. La presidente del Consiglio invita l’Unione europea ad avere coraggio e a sospendere le norme del Green Deal sull’automotive.

