È ancora terremoto sui mercati finanziari dopo l’annuncio dei dazi da parte del presidente Usa Donald Trump: dopo che nella seduta di ieri, giovedì, Wall Street ha bruciato più di duemila miliardi di capitalizzazione e le borse europee hanno chiuso in forte calo, oggi le borse asiatiche arrancano per il secondo giorno consecutivo e il primo ministro del Giappone parla delle tariffe come “crisi nazionale”. Il Fondo Monetario Internazionale, intanto, mette in guardia sul “rischio significativo per le prospettive globali” derivante dalla nuova politica economica degli Stati Uniti. Ecco tutte le notizie di oggi sui dazi.
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Milano sprofonda ancora, Ftse Mib a -7,93%
La Borsa di Milano sprofonda ancora a meno di un’ora dalla fine della settimana. Il Ftse Mib perde il 7,93% a 34.131,68 punti dopo aver toccato un minimo intraday di 34.123,78 punti. Monte Paschi Siena perde il 13,6%, Azimut il 13,32% e Leonardo il 13,23%. Forti cali anche per Bper (-11,81%), Nexi (-11,47%), Mediobanca (-11,29%), Banca Popolare di Sondrio (-11,09%), Banco Bpm (-11,04%), Banca Mediolanum (-10,85%) e Unicredit (-10,81%). Diasorin è l’unica a registrare guadagni, in rialzo dell’1,2%.
Piazza Affari sempre in forte rosso, Ftse Mib -6,54%
Prosegue l’andamento fortemente negativo di piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, caratterizzata dal netto calo dei titoli bancari. L’indice Ftse Mib alla Borsa di Milano cede il 6,54% a 34.646,20 punti, con Azimut che segna la peggiore perdita (-11,47%) seguito da Mps (-10,88%), Bper (-10,69%) e Leonardo (-10,56%). Giù anche Pop.Sondrio (-10,56%), Mediolanum (-9,93%) e Unicredit (-9,87%), in forte calo anche Bpm (-9,44%) e Mediobanca (-9,41%). In rialzo si segnalano invece Diasorin (+2,68%) e Amplifon (+1,26%).
Wall Street nuovo crollo in avvio, DJ -2,32% e Nasdaq -3%
Wall Street segna un nuovo tonfo all’avvio delle contrattazioni odierne. Il Dow Jones arretra del 2,32% a 39.605,52 punti; il Nasdaq cede il 3% a 16.053,64 punti e lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,48% a 5.262,69 punti.
Cina presenta ricorso al Wto contro tariffe da Usa
La Cina presenta un ricorso presso il Wto, organizzazione mondiale del commercio, dopo che gli Stati Uniti hanno imposto “tariffe reciproche” ai partner commerciali. Lo riporta Xinhua sul sito web.
Cina imporrà tariffe aggiuntive 34% su import da Usa dal 10 aprile
La Cina imporrà tariffe aggiuntive del 34 per cento su tutti i prodotti importati dagli Stati Uniti a partire dal 10 aprile. Lo riporta Xinhua sul sito web.
Borsa Milano sprofonda: Ftse Mib -6,48% con crollo bancari
Sempre più in rosso la Borsa di Milano, con l’indice Ftse Mib che cede il 6,48% a 34.437,44 punti, in scia al crollo dei titoli dei principali istituti di credito. Bper Banca cede il 12,02%, Mps segna -11,58%, Unicredit lascia sul terreno l’11,57%, così come Banco Bpm. Perdite pesanti anche per Popolare di Sondrio (-10,95) e Mediolanum (-10%). Forti vendite anche su Leonardo (-11,06%) e Iveco Group (-10,51%).
S&P: “Dazi mai così da un secolo, aumentano rischi al ribasso”
“Il nuovo round di dazi statunitensi, denominato “Liberation Day’, ha superato le aspettative di S&P Global Ratings sia per entità che per ampiezza, portando i dazi effettivi a livelli che non si vedevano da quasi un secolo. Di conseguenza, questi nuovi dazi aumentano i rischi al ribasso rispetto allo scenario macroeconomico di base di S&P, con l’impatto complessivo nel breve termine che dipenderà da come verranno utilizzati i proventi dei dazi negli Stati Uniti e dall’entità e natura delle ritorsioni da parte dei Paesi esteri“. Così il report di S&P Global Ratings sui dazi globali annunciati dall’Amministrazione Trump lo scorso 2 aprile, in occasione del “Liberation Day”.
Borsa Milano sempre più in rosso: Ftse Mib -4,11%
Non si arresta il pesante calo di seduta di Milano, dove l’indice Ftse Mib cede il 4,11% a 35.547,35 punti. A trascinare il listino al ribasso sono i titoli bancari, con Mps che cede il 7,67%, Unicredit che segna -7,54%, Bpm a -7,45% e Pop.Sondrio a -7,41%. Male anche Intesa Sanpaolo (-6,67%), Mediolanum (-6,52%) e Mediobanca (-6,28%). Giù anche Tim (-6,3%) e Unipol (-6,4%). Tra i rialzi Diasorin (+1,07%), Amplifon (+0,75%), Ferrari (+0,59%) e Campari (+0,57%).
Borsa Milano aumenta le perdite, Ftse Mib -3%
Aumenta le perdite di seduta la Borsa di Milano, che cede attualmente il 3,08% a 35.929,30 punti, sulla scia delle forti perdite registrate dai titoli bancari. Mps cede il 6,41%, male anche Bper (-6,3%), Unicredit (-6,24%) e Pop.Sondrio (-6,21%). In risalita invece Campari (+1,08%), Ferrari (+0,84%), Terna (+0,55%) e Diasorin (+0,55%).
Borse europee aprono in negativo, Madrid -1,5%
Apertura in deciso calo per le Borse europee, che scontano ancora l’effetto dazi. Francoforte cede lo 0,64%, Parigi lo 0,84%. Male anche Londra (-0,67%), ma peggio di tutte fa Madrid (-1,5%). Zurigo cede l’1,01%, mentre Amsterdam lascia sul terreno lo 0,5%.
Apertura negativa per Piazza Affari: Ftse Mib -1,28%
Apertura in calo per piazza Affari, con l’indice Ftse Mib alla Borsa di Milano che cede l’1′,28% in avvio. Pesa il netto calo di Mps (-6,24%), male in generale i bancari con Bper Banca -3%, Unicredit -2,74% e Bpm -2,64%. Sul fronte rialzi si segnalano A2a (+1%), Hera (+0,68%), Terna (+0,37%) e Brunello Cucinelli (+0,21%).
Borsa Tokyo chiude in netto calo a -2,80%
La Borsa di Tokyo chiude in netto calo a -2,80%. L’indice Nikkei 225 segna 33.762 punti. Sull’onda dei dazi annunciati dal presidente Usa, Donald Trump, nel corso della seduta il tonfo in Giappone era stato anche maggiore con perdite anche oltre il 3,50%.
Premier Giappone: “Dazi sono una crisi nazionale”
Il primo ministro del Giappone, Shigeru Ishiba, ha dichiarato che i dazi imposti sui prodotti giapponesi dall’amministrazione Usa guidata da Donald Trump costituiscono una “crisi nazionale”. Lo riporta l’agenzia di stampa Xinhua. Intervenendo nel corso di una sessione in Parlamento, Ishiba ha detto che l’introduzione di tariffe del 24% sulle importazioni giapponesi “può essere definita una crisi nazionale e il governo sta facendo del suo meglio con tutti i partiti”.
Mosca apre in deciso rialzo: +2,04%
In controtendenza rispetto al resto dei mercati finanziari, la Borsa di Mosca, che ha aperto venerdì in deciso rialzo. L’indice IMOEX2 ha segnato in avvio +2,04% a 2.917,85 punti e ha poi rallentato leggermente i guadagni dopo poco, mantenendosi a 2.909,85 punti, ovvero con un rialzo dell’1,76%. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Mosca è stata esclusa dai dazi del presidente Usa, Donald Trump, così come Cuba e la Corea del Nord.
Borsa di Tokyo arranca, Nikkei -3,50%
La Borsa di Tokyo procede in netto calo dopo i dazi annunciati dal presidente Usa, Donald Trump. Quando gli scambi sono ancora in corso, l’indice Nikkei 225 – in ribasso sin dall’inizio della seduta – è in discesa del 3,50% a 33.517,50 punti.
Fmi: dai dazi rischio significativo per le prospettive globali
“Stiamo ancora valutando le implicazioni macroeconomiche delle misure tariffarie annunciate, ma queste rappresentano chiaramente un rischio significativo per le prospettive globali in un momento di crescita lenta. È importante evitare passi che potrebbero danneggiare ulteriormente l’economia mondiale”. Lo ha dichiarato la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, in merito ai dazi annunciati da Donald Trump. “Facciamo appello agli Stati Uniti e ai loro partner commerciali affinché lavorino in modo costruttivo per risolvere le tensioni commerciali e ridurre l’incertezza“, ha spiegato. “Condivideremo i risultati della nostra valutazione nel World Economic Outlook, che sarà pubblicato in occasione delle Riunioni di Primavera del Fmi e della Banca Mondiale, previste per la fine di questo mese”, ha aggiunto.

