"Un'azione sistemica per fare investire oltre 1.700 miliardi di risparmio privato nell' economia produttiva". E' la sollecitazione, al mondo politico ed economico di Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum

Un’azione sistemica per fare investire oltre 1.700 miliardi di risparmio privato nell’ economia produttiva”. E’ la sollecitazione, al mondo politico ed economico e all’opinione pubblica, che arriva da Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, intervistato da LaPresse. Doris ieri ha parlato dei Piani Individuali di Risparmio (Pir), in occasione di uno speciale appuntamento dedicato, il ‘Mediolanum Market Forum – Investiamo sull’Italia’.
 
“Ci sono oltre 1.700 miliardi di risparmio privato fermi su strumenti di liquidità: è una inefficienza sistemica su cui puntare l’attenzione pubblica – sottolinea Doris a LaPresse -. Così allocata, questa risorsa enorme non rende nulla ai risparmiatori, stante i tassi negativi, e non entra in circolo a beneficio dell’economia produttiva che, mai come oggi, ne avrebbe bisogno”. Per l’ad di Banca Mediolanum “una soluzione c’è già. Sono i Pir, Piani individuali di risparmio – spiega Doris – e noi vogliamo fare la nostra parte per rilanciarli. Ci vuole però un’azione sistemica e coordinata, da soli non bastiamo”.
 
Intanto – assicura Doris – l’intenzione di Banca Mediolanum è quella di “continuare a crescere con le proprie gambe, in modo organico”, e “allo stato attuale non c’è quella di vendere la propria partecipazione in Mediobanca”.  
 
E in pieno clima di risiko e fusioni del settore bancario italiano, fra mosse e contromosse in continua evoluzione, il ceo di Banca Mediolanum, che opera come realtà di primo piano nel risparmio gestito, alla domanda su un possibile interesse della sua società per operazioni di M&A, fa notare che “crescere per aggregazione è la strada obbligata per una banca tradizionale che basa tuttora la propria redditività su raccolta/impieghi e necessità quindi di una scala sempre maggiore per essere competitiva”. Ma – sottolinea l’ad di Banca Mediolanum  – “non è lo stesso per noi”.
 

Doris poi alla domanda se Mediolanum abbia intenzione di cedere la propria partecipazione in Mediobanca, come ha fatto Fininvest che la ha già ceduta, risponde: “Confermo che allo stato attuale non abbiamo intenzione di vendere la nostra partecipazione in Mediobanca“.

 
E su un effetto della manovra firmata Biden sulle borse internazionali Doris dichiara: “I mercati proseguiranno un percorso di crescita sull’onda delle politiche espansive monetarie e fiscali a livello internazionale. Oltre che al Pnrr italiano e al piano europeo del Recovery fund, si pensi proprio al piano del presidente americano Joe Biden che vale complessivamente quasi seimila miliardi di dollari e a cosa può generare a cascata su tutte le economie“.

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