Milano, 12 nov. (LaPresse) – Le ragioni per cui alle compagnie assicurative è stata inoltrata la "raccomandazione di non distribuire dividendi proviene dalle istituzioni europee" sono "di carattere macroprudenziali, riflettono la gravità della recessione causata dalla pandemia e l’incertezza circa i tempi della ripresa economica; non sono dipendenti dalla situazione di solidità delle singole imprese". E' quanto fanno sapere fonti Ivass a proposito dello stop alla distribuzione dei dividendi in risposta al coronavirus. "È stata emanata dall’Eiopa – precisano -, prima (17 marzo e 2 aprile 2020), e dall’Esrb, dopo (27 maggio 2020). L’Esrb ha raccomandato che i dividendi non siano distribuiti almeno fino al 1 gennaio 2021".

Ivass "ha chiesto alle compagnie italiane un atteggiamento prudente", aggiungono le fonti, spiegando che "la richiesta di Ivass è nell’interesse delle compagnie e della stessa clientela assicurata in quanto rafforza la solidità del mercato assicurativo in un periodo caratterizzato da recessione e incertezza".

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